Ginatempo, l'Ateneo lo mette in aspettativa "forzata"

L’Università gli nega il nullaosta e lo mette in aspettativa “forzata”.  Mazzata alle “tasche” del neo presidente di “Messina Servizi Bene Comune”, il prof. Beniamino Ginatempo. Il docente di Ingegneria aveva chiesto il nullaosta all’Ateneo per svolgere contemporaneamente il docente e il presidente della società partecipata del Comune.
A conti fatti avrebbe percepito lo stipendio erogato dall’Università di Messina e quello delle nuova società di servizi. Ma l’Ateneo ha negato tale beneficio al docente che da marzo è in aspettativa “forzata”. Ciò significa che Ginatempo rinuncia a circa 3.500 euro al mese a fronte dei 1.200 che percepisce dalla “Messina Serrvizi Bene Comune” (la paga lorda annua è di 36mila euro). L’Università ha quindi “spennato” come un pollo il docente che ha preferito rinunciare allo stipendio da docente per svolgere il ruolo di presidente della società partecipata. Ieri, lo stesso Ginatempo dopo la bocciatura della delibera da parte del Consiglio comunale ha parlato di possibile danno erariale.
Che non si riferisse al suo stipendio che percepisce nella qualità di presidente di una società che di fatto non è nemmeno attiva?

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