Il giallo del "volo" di Simona: era sola o in compagnia?

Vittima di una caduta accidentale, qualcuno ha provocato la caduta o si è trattato del tentativo di suicidio? Sono tre le ipotesi investigative al vaglio degli inquirenti che stanno indagando sulla caduta di Simona, la ragazza diciannovenne che sta lottando per la vita alla Rianimazione del Policlinico.
Sui riscontri investigativi, per espressa richiesta della Procura, vige il massimo riserbo. Non trapela nulla ma è certo che gli agenti della Municipale stanno lavorando alacremente per dare una risposta agli interrogativi che adesso si pongono in tanti. A cominciare dal motivo per il quale la ragazza dopo essere giunta al Cavallotti con un bus è salita su per le scale del parcheggio. Cosa l’ha spinta, era sola o in compagnia di qualcuno? E perché Simona non ha atteso il mezzo che l’avrebbe condotta all’Antonello sul viale Giostra per l’ultimo giorno di scuola.
Gli investigatori stanno passando al setaccio le immagini delle numerose telecamere poste all’interno del multipiano di piazza Cavallotti. Solo attraverso la visione dei filmati sarà possibili stabilire con certezza la dinamica di quello che al momento viene catalogato come un incidente. Ieri è stato chiarito che la ragazza non è stata colpita da un vecchio cartello, ma che vi sarebbe finita addosso. Addirittura quella tabella avrebbe evitato il peggio per lo schianto.
Da chiarire anche da quale piano sarebbe volata Simona, non è detto come anticipato ieri che si trovasse al livello più alto, quello solitamente utilizzato dagli ausiliari del traffico che a quell’ora prendono servizio.

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