Voto MessinaServizi, Faranda: E’ tracollo Dirigenza Accorinti

Il management di Palazzo Zanca ha continuato a tutta forza a perseguire la meta della MessinaServizi Bene Comune, come un ariete malgrado avesse consapevolezza che il Consiglio fosse per lo piĂą di opposizione. Questa è la sintesi di  ciò che si è verificato oggi nell’Aula consiliare fino alle 13:30, da parte della consigliera Daniela Faranda, che a margine dell’odierna seduta ha raccontato come tutta la dirigenza di questo settore non abbia messo in conto l’ipotesi di non potersi guadagnare il difficile consenso di un’Aula . Alla Faranda piace ricordare ai vertici del Municipio che partono svantaggiati in materia ideologica e si imbattono quantomeno in strade accidentate, se non condivise puntualmente.

Il voto di oggi è la prova del fallimento dell’Amministrazione Accorinti, su tutta la linea, di quattro anni di politiche ambientali e di igiene cittadina. E adesso cosa farĂ  l’amministrazione ? C’è una proposta alternativa?”. Così, la Capogruppo di Ncd riflette sulle logiche che hanno indotto il Consiglio a bloccare la delibera relativa a MessinaServizi.

Non mi risulta che l’Amministrazione abbia mai pensato ad un piano B – sottolinea la Faranda – e laddove lo avesse fatto, non ha ritenuto di informarne Consiglio o cittadinanza – nĂ© che abbia preso in considerazione alcuna opzione proposta nel tempo dai consiglieri. Un’infinitĂ  di tempo perso a correre dietro ad un progetto che, da piĂą parti, ha trovato contestazioni e resistenza”.

“Non votiamo atti contro la giunta per il puro piacere di contrapporci e piĂą di una volta abbiamo dato sostegno a delibere  – ribadisce l’esponente di Ncd – che spessissimo abbiamo dovuto migliorare e implementare prima del voto -, ma non si può dare per scontato che il civico consesso lascerĂ  passare ogni proposta, persino quelle piĂą “audaci”, senza ponderare l’opzione della bocciatura. Ci chiediamo e chiediamo al signor sindaco che intenzioni abbia adesso. Qual è la soluzione?”

“Non c’è tempo da perdere dietro a nuove idee campate per aria, di sicuro – evidenzia la Faranda – un’azione obbligata e propedeutica è portare a termine il concordato preventivo per tutelare la cittĂ , i lavoratori e i creditori “.

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