Disgrazia Simona, Barresi: Silos trabocca. Uso Stazione sepolto nel Palazzo

Un cartellone di lavori in corso di un’impresa, appeso da tempo immemore ed arrugginito, le piomba addosso mentre aspettava il suo autobus e la schiaccia. Simona, 19enne, finisce in Rianimazione al Policlinico, con prognosi riservata: si profila un decorso clinico dall’incidente al parcheggio Cavallotti molto delicato che vedrebbe complicanze attuali a cervello e polmoni. Sul tragico episodio che ha colpito la giovanissima, si scatenano i commenti, su chi doveva intervenire prima a rimuovere quel manifesto-rottame ma anche sulla funzionalitĂ  del silos. Tra questi c’è la disamina del Segretario della Uiltrasporti Sicilia, Michele Barresi: “Mentre c’è una ragazza in gravi condizioni e la magistratura che indaga (e per quelli ci sono medici e inquirenti preposti), chi invece ha la responsabilitĂ  della mobilitĂ  e del trasporto pubblico cittadino ha l’obbligo di pensare, andando oltre le strumentalizzazioni degli sciacalli di turno, con urgenza non solo al passato ma al presente e al futuro. Il Cavallotti ha avuto da sempre evidenti carenze strutturali e igienico – ambientali e, dallo scorso gennaio quando è entrato in vigore il nuovo Piano Esercizio del gommato, è il capolinea di oltre l’80% delle corse bus della cittĂ , tutte le linee dei villaggi centro e sud”.

“Per tale provvedimento – spiega Barresi -, che avrebbe saturato la struttura concentrando in poco spazio e nelle ore di punta anche 40 bus e migliaia di passeggeri, è stato contestualmente richiesto dalla Direzione Atm al Dipartimento MobilitĂ  l’utilizzo dell’area antistante la Stazione Ferroviaria Centrale per adibirla anch’essa a capolinea di alcuni mezzi Atm, proprio al fine di evitare di sovraccaricare la struttura del Cavallotti”.

“Questo intervento che era parte integrante del Piano di Esercizio e assolutamente necessario, sebbene più volte sollecitato, probabilmente è ancora fermo nella burocrazia di palazzo ma occorre da subito porre precisi correttivi a quel capolinea e non si continui da domani a intasare con decine di bus e migliaia di utenti, ogni oltre ragionevole limite, una struttura già di per se insufficiente”.

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