Obbrobrio non identificato sulla spiaggia Ringo e… altro. Cannistraci elenca

C’è chi si mette in moto di buona lena alle 6 del mattino, magari per farsi una corsetta sulla pista ciclabile del litorale nord tra i villaggi Paradiso e Sant’Agata e cimentarsi in una nuova giornata. E c’è chi, con una semplice passeggiata, raccoglie osservazioni di porcherie, di oggetti pericolosi e detriti che sarebbero orripilanti alla vista e all’olfatto in qualunque costa del mondo e soprattutto fatti sgombrare. Invece, queste brutture sono in bella mostra in dei luoghi che dovrebbero essere invidiati e comunque ritrarre squarci di meraviglia come il parco Belfiore (in gergo definito Riviera Ringo), fiore all’occhiello del nostro territorio a vocazione turistica (sottolineiamo).

Il Consigliere della V Circoscrizione G. Marcello Cannistraci ha visto di tutto di più, come lo vedrebbe qualsiasi residente e quel che è peggio come non vorremmo che vedesse ogni singolo crocierista che si dirige nella zona nord per poter ammirare il panorama.

“Un mix di menefreghismo generale – commenta Cannistraci -. L’intemperanza e la maleducazione civile dei cittadini, viene mixata con il mancato rispetto del Comune, la inutile e quasi evanescente pulizia di MessinaAmbiente, la mancata scerbatura della ditta Ato 3, il bene placito dato dalla Capitaneria di Porto e quindi dell’Ente Portuale ai pescatori che ormai hanno preso piede in tutta la spiaggia, facendone uso quasi privato e levando il bene collettivo ai bagnanti”.

L’elenco degli aggiustamenti da fare a livello di igiene cittadina, di arredo urbano e di ottemperanza delle leggi è più lungo di quello della spesa.

Il consigliere del V Quartiere passa ai fatti con il repertorio fotografico:

– Sporcizia varia lungo il mio cammino, carte, cicche di sigarette, copertoni abbandonati, lattine, bottiglie di vetro rotte e sparpagliate lungo il percorso a terra e ancora peggio sopra i sedili di cemento, bottiglie di plastica di tutti i generi, sacchi ricolmi di immondizia, legni e pedane in ogni angolo, cassette per la frutta e qualsiasi altro oggetto che sporca e deteriora l’ambiente;

– Addirittura quasi all’altezza della chiesa del Ringo, a ridosso tra la spiaggia e il muro che costeggia la passeggiata, ci son accatastate delle grade tipo “Orsogrill” come se aspettassero di essere montate da un momento all’altro;

-Pali della luce, dove sono stati manomessi i carterini che proteggono i fili passanti all’interno per la relativa illuminazione, sicuramente in utilizzo improprio di qualche furbetto che usa la corrente Comunale per attivare il verricello e tirare la sua barca su per la spiaggia;

-Scritte con bombolette spray di vario colore su muri, su panchine, per terra ed in ogni spazio di questo luogo;

– Gazebi approntati con stracci vari in mezzo alle barche dai pescatori del luogo, dando luogo ad una brutta immagine di ciò che potrebbe essere un panorama bellissimo;

– Gazebi ammalorati lungo il percorso del parco, dando nota di degrado e di un inutile opera persa negli anni e mai sfruttata a dovere;

-Barche abbandonate, ammalorate, a pezzi, persino nei parcheggi appositi per le auto, in ogni spazio della spiaggia dove negli anni 70 sorgevano tre lidi uno piĂą bello dell’altro (bagni vittoria, ecc.);

– Metri di ringhiere divelte ed asportate comprese di paletti di sostegno, sempre lungo la zona frequentata dai pescatori;

– Alberi che, con i loro rami ed il loro fogliame si trovano quasi a ridosso delle panchine in cemento;

– Il piccolo angolo dei bimbi con i loro giochi, ormai smontato e svanito nel nulla;

– Cestini per la raccolta dei rifiuti spariti chissĂ  dove;

Il tutto contornato dallo spartitraffico che delinea la via Tranviaria combinato davvero un sudiciume di cartacce, sporcizia varia ed altro.

“Vogliamo questo dalla nostra cittĂ ? Sono solo io che ho visto questo nella nostra cittĂ ?” – denuncia Cannistraci-. Il rappresentante istituzionale non vuole piĂą sentirsi l’unico vedente in mezzo a tutti i ciechi.

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