Tra Ecomuseo diffuso e Pupi siciliani, report Commissione Cultura

L’VIII Commissione consiliare, presieduta dal consigliere comunale Piero Adamo, ha approfondito, negli ultimi sette mesi, il rilancio di alcuni luoghi che renderebbero diversi punti di Messina dei patrimoni meravigliosi e invidiabili. Il promotore Adamo ha stilato, questa mattina al Municipio, un resoconto scaturito dagli incontri tematici “Cultura è economia” con varie iniziative di cui alcune sono sfociate in atti d’indirizzo già votati e approvati dal Consiglio, altre rivolte al Sindaco e alla sua Giunta.

Oggi il consigliere di SiAmo Messina ha rimarcato come le proposte di gestione virtuosa delle risorse vadano da quelle prettamente religiose a quelle laiche e di tradizione popolare. Una su tutte di queste iniziative che “hanno bisogno di tantissima buona volontà per attuarle” riguarda la straordinaria realtà del ‘Museo di Gesso’ il cui Curatore Scientifico è il prof. Mario Sarica. Con lui si è cercato di evidenziare le interazioni realizzabili fra Comune e Museo. La Commissione Cultura ha proposto di convertire la struttura dei Peloritani in “Museo Civico” per farle assegnare fondi specifici.

E poi perché non individuare una location per custodire le Machine Festive in un “Museo ad hoc? “La Commissione potrebbe realizzarlo – dice Adamo -, nelle forme e nei termini di legge, facendo propria l’idea progettuale proposta dall’arch. Principato e sviluppata d’intesa con l’ex Assessore alla Cultura Sergio Todesco. Ha già proposto di nominare il Rup per la predisposizione degli atti amministrativi e tecnici propedeutici alla definizione della progettazione”.

Ancora, la costituzione di un Ecomuseo diffuso della Città dello Stretto – MESSENION con cui la Commissione intende dare seguito all’approvazione di un Protocollo d’intesa deliberato due anni fa dalla Giunta comunale con provvedimento n. 297 del 07 maggio 2015, nato sulla spinta dell’approvazione della Legge Regionale n. 16 del 02 luglio 2014.

Gli Ecomusei mirano a rafforzare il senso di appartenenza e la consapevolezza delle identità locali.

La Commissione ha cercato di guardare il territorio messinese da nord a sud senza distinzione. “E’ certo che il cambio di quatto assessori nel settore cultura non ha potuto garantire e favorire una continuità nei progetti – sostiene il presidente Adamo –. Istituire per esempio il Museo del Mare nel Borgo delle Case Basse, in onore della poetessa Maria Costa, recentemente scomparsa significherebbe partire dalla creazione di una Casa Museo nell’abitazione della stessa Poetessa nel Borgo. L’idea è stata congegnata in Commissione, dopo raccordo con i familiari della letterata partecipanti, dove si è discusso di ottenere adeguati finanziamenti europei, di intitolare una via cittadina e/o di un luogo della Cultura”. In particolare, la Commissione interviene da un punto di vista urbanistico dando indirizzo al dipartimento, previo accertamento della titolarità e dei diritti sugli immobili e sulle aree del “borgo marinaro”, di rivisitare il Piano particolareggiato dell’ambito A per valorizzare gli antichi mestieri e “saperi marinari”.

A sud la Chiesa Normanna di Mili e Monastero di San Filippo d’Agira si configurano come siti culturali che possono attingere a manovre finanziarie quali “bonus art” e “crowdfunding”, nonché il coinvolgimento delle Associazioni culturali.

“Per la Chiesa Normanna di Mili ci si deve in contatto con il Fondo Edifici di Culto per procedere con il suo massimo recupero separando il pubblico e privato, innalzando una recinzione dal costo di appena 100 euro – commenta Adamo. Per il Monastero occorre la messa in sicurezza ricercando somme di finanziamento regionale ed europee”.

Il Museo della Vara è un’altra idea dell’VIII Commissione che vede in questo luogo l’ennesimo volano per i turisti. “Al momento, si trova in un seminterrato di Palazzo Zanca – racconta il consigliere – accanto all’Antiquarium. Sarebbe sufficiente e di facile realizzazione collegare le due strutture buttando giù una parete di cartongesso permettendo da un unico custode comunale di controllare entrambi i siti. Ampliare il Museo della Vara è possibile fruendo di 150 metri quadri di superficie utilizzati come deposito dell’Ufficio Elettorale dove giacciono documenti antichi e macerati. Chi gira il mondo è abituato a pagare i ticket e verranno a pagarlo anche qui”.

“Abbiamo ripristinato il prezioso Sito archeologico di Largo Avignone dismesso da 45 anni con una monumentale Tomba a Camera e ne vado orgoglioso – conclude Adamo -. Inaugureremo venerdì prossimo con un lavoro di impulso della Commissione Cultura, con la Sovrintendenza e il Comune. Noi abbiamo cercato di offrire soluzioni fattibili di sviluppo economico, senza rumore ma con concretezza. Il sito è stato pulito in sinergia tra associazione Atreju, Vento dello Stretto, FareVerde, Amici del Museo, Cavalieri della Stella e Lions Club Messina Host. Una riqualificazione con l’impegno di molti”.

La Commissione è stata catalizzatrice di diverse attività di dialogo e confronto per interessare le associazioni musicali e filarmoniche, organizzando meglio i locali del “Palacultura” e il Conservatorio “Arcangelo Corelli” con il presidente Giuseppe Ministeri, per mettere in sesto un “sistema Cultura Giostra” (Badiazza, Villa De Gregorio, Stele Votiva Crocifera del 1300), per avvicinarsi al Museo Regionale e alla regolamentazione dell’Ente Teatro di Messina. Infine, risollevare il valore dei Pupi Siciliani (nota a Sindaco e Assessore Ursino) rinomati in tutto il mondo attivando il contributo della sig.ra Sara Gargano, ospite della Commissione ed esponente della famiglia Gargano che, da sempre, opera nel settore culturale ed è propensa a mettere a disposizione della Città la propria collezione di ben 700 pezzi.

Foto Rocco Papandrea 

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