Primarie di Centro, D’Alia: Strumento essenziale. Ci vuole norma anti-ribaltoni

Il fenomeno del trasformismo dei parlamentari va fermato prima che porti alla deriva anche gli altri. Questo stop si può applicare con una norma anti-ribaltoni da costruire apposta in Sicilia, laddove il fenomeno assume dinamiche sempre piĂą variegate e in costante mutamento. Questo è il pensiero del Coordinatore nazionale dei Centristi per l’Europa, Gianpiero D’Alia, che ha partecipato, insieme al Presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone all’Assemblea Provinciale dei Centristi per l’Europa, che ha avuto luogo fino a questa sera al Teatro Vittorio Emanuele di Messina. Ad intervenire all’incontro di Messina il Coordinatore siciliano dei Centristi, Adriano Frinchi, il Capogruppo al Comune Mario Rizzo, i dirigenti provinciali e i sostenitori del movimento.

“Vogliamo le primarie del Centro – ha avvertito il deputato – perchĂ© le riteniamo lo strumento essenziale per ricucire quello scollamento tra cittadini e politica ed arricchire con linfa nuova, fatta di competenze nuove, la squadra manageriale del Paese”.

L’ex Ministro ha dichiarato che le prossime alleanze nell’Isola si articolano attraverso un Patto programmatico per la Sicilia che preveda anche una riforma moderna dello Statuto siciliano: “La Sicilia – ha ribadito -, nonostante la sua autonomia, è ancora oggi la Regione che riceve piĂą trasferimenti statali, anche piĂą delle Regioni a statuto ordinario”. D’Alia ha argomentato la necessitĂ  di una legge che funga da deterrente per la transumanza di deputati da un raggruppamento politico all’altro ed interrompa la squallida trafila del voto segreto al Parlamento siciliano.

“Le CittĂ  Metropolitane – ha inquadrato – devono diventare Enti di decentramento della Regione per agevolare la burocrazia”.

“Questi punti insieme al resto del programma – ha osservato D’Alia – dovranno essere sottoscritti da tutti i partiti che formeranno la coalizione, dal candidato presidente e da tutti i candidati alle elezioni regionali”.

“E’ arrivato il momento della veritĂ , c’è bisogno di una Regione che sia governata da una classe dirigente degna di questo nome” – ha aggiunto il Presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone.

Foto Rocco Papandrea

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