Linea tranviaria, Foti: “Mal progettata e mal realizzata”

“Non ho mai visto nel settore mobilità qualcosa di fatto così male come la rete del tram di Messina: è in assoluto il peggio del peggio. Non solo sottoposta a scadente progettazione ma anche mal costruita”. Non si sarebbe potuto esprimere con maggiore chiarezza e schiettezza ieri prima di abbandonare il Salone delle Bandiere, durante la sua ultima uscita pubblica nel ruolo di manager peloritano. L’ormai uscente Direttore generale dell’Azienda trasporti di Messina, Giovanni Foti ha raccontato la sua opinione sul tracciato del tram urbano e anche sui mezzi che lo attraversano giornalmente. Forse questo vettore ha rappresentato da sempre una spina nel fianco per l’ex responsabile aziendale. Quello che è certo è che ha detto da subito che la linea di trasporto presentasse delle grosse limitazioni nella sua efficienza. E sembra che il dirigente si sia voluto togliere un magone, un’eredità progettuale per i posteri, per chi verrà dopo di lui, prima di partire per Torino.

“La rete già mal congegnata si muove su un percorso decentrato e pieno di curve – commenta Foti -. Mal collaudata. L’elettronica è difettosa su tutti i mezzi, tipo il condizionamento d’aria. Questo avviene perché il circuito dissestato rende complicato il funzionamento degli impianti. L’assessore Cacciola ci sta tentando ad ottenere la revisione delle vetture e del tracciato stesso. Le curve su cui è stata realizzata la linea fungono da ostacolo agli impianti e alle persone. E’ una totale assurdità. Si stanno cercando i finanziamenti per migliorare il sistema di trasporto”.

Foto Rocco Papandrea

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