Che fine ha fatto Caldaia Sicura? Delibera non esitata

E’ stato avviato il servizio di Caldaia Sicura?

“Si desidera comprendere se il Servizio di Ispezione sia attivo e se esista un piano di come l’Amministrazione Comunale, in qualità di autorità competente, voglia garantire le ispezioni. Così, la presidente del Consiglio comunale Emilia Barrile si rivolge al sindaco Accorinti, all’assessore con delega all’Amam, Sergio De Cola, al dirigente del Dipartimento Edilizia Privata, l’architetto Antonella Cutroneo e per conoscenza al Segretario Generale/ Direttore Generale, Antonio Le Donne ribadendo le precedenti note pari oggetto, mai riscontrate ed in riferimento al controllo degli Impianti Termici nel nostro comune.

“Ad oggi il servizio di Ispezione degli Impianti Termici, finanziato dai cittadini – osserva la Barrile – tramite il Bollino Verde, non pare essere attivo nĂ© si è a conoscenza delle procedure previste dalla L.R. n° 74 del 16/04/2013 e recentemente sollecitate dall’Assessorato dell’Energia e dei Servizi di Pubblica UtilitĂ  della Regione Sicilia”.

“Con Provvedimento di Giunta è stata prorogata al prossimo 31 maggio la scadenza di cui all’art. 8 del Regolamento Comunale per il Servizio di Controllo degli Impianti Termici relativamente al biennio 2016/2017, termine entro il quale gli utenti dovranno far effettuare dai tecnici autorizzati la manutenzione dei propri impianti termici, pagando nel contempo la quota dovuta esclusivamente tramite i bollettini prepagati distribuiti solo agli stessi manutentori autorizzati dal Dipartimento Edilizia Privata”.

“Ci si attendevano riscontri precisi a note circostanziate – prosegue – ma, evidentemente, l’attuale Amministrazione persegue nella via dell’assenza di confronto istituzionale e, solo per le vie brevi, si è venuti a conoscenza del progetto di un assorbimento del Servizio di che trattasi all’Amam. La Delibera che regola le nuove attribuzioni della Partecipata, pur pronta per essere esitata, non è stata ancora presentata in Giunta per il corretto completamento dell’iter”.

La presidente chiede di conoscere urgentemente lo stato dell’arte dell’attività indicata ed il cronoprogramma delle azioni future considerando i rischi correlati alla mancata attivazione di un servizio ordinato dalla normativa vigente.

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