Politici, amministratori, avvocati e giornalisti. Migliaia di messaggi whatApp al vaglio delle magistratura. Sono le chat di Aurelio Coppolino, il pubblicitario di Barcellona Pozzo di Gotto finito in carcere lo scorso 30 giugno, perché accusato di essere uno stalker.
I suoi video durante la campagna elettorale dello scorso maggio hanno preso di mira politici, avvocati e magistrati.
E’ finito nei guai, come si ricorderà, per i video dedicati al parlamentare Tommaso Calderone, preso ripetutamente di mira e denunciato più volte dalla stessa presunta vittima. Poi rivelatesi false, tant’è che è stato arrestato e attualmente si trova in carcere.
Ma non era il solo, c’era anche Sonia Alfano, la figlia di Beppe, trucidato barbaramente dalla mafia barcellonese.
I telefoni di Coppolino, subito dopo l’arresto, sono stati sequestrati e da mesi gli informatici estrapolano dati da quello che può essere considerato un “pozzo di San Patrizio”. Coppolino conservava di tutto sui suoi dispositivi elettronici e starebbero emergendo “verità scomode” che riguardano tutti quelli che, molto probabilmente “imbeccavano” il “novello influencer”.
In effetti, Aurelio Coppolino con i suoi video pubblicati su Youtube e sui Social avrebbe anche condizionato la campagna elettorale di Barcellona Pozzo di Gotto, dove a vincere a sorpresa è stata Melangela Scolaro. A discapito di Nicola Barbera, candidato del centrodestra, e quindi appoggiato da Tommaso Calderone, finito nel mirino di Coppolino.
Fra l’ex pubblicitario e l’avvocato Giuseppe Sottile (non indagato), ci sarebbe una fittissima corrispondenza. Oggi Sottile è assessore della giunta-Scolaro, eletta con il partito di Cateno De Luca. Le chat sono al vaglio degli inquirenti che stanno tentando di fare piena luce.
Ma oggi, occupiamoci di un messaggio che l’avvocato Ugo Colonna, quando ancora non era il suo legale di fiducia, spedisce al Coppolino a proposito di Sonia Alfano.
“Aurelio – scrive Colonna a proposito di un video – sei stato bravo perché sintetico, chiaro ed efficace. Ti ho detto di stare attento e non ascolti. Se l’Alfano viene a Barcellona Pozzo di Gotto è perché chi la pilota (bada non è La Vardera, una zucca vuota, ma Lumia che lavora sotto traccia), ha necessità di disinnescarti e tu che fai l’attacchi. Gran coraggio certo, ma sappi che ti metti contro la Cosa Nostra che oggi, tramite il nuovo avvocato, comanda a Barcellona Pozzo di Gotto, Milazzo e Terme Vigliatore. E Cosa Nostra dispone di alti magistrati ed esponenti delle Forze dell’Ordine. Il caso Ofria non ti ha insegnato niente! Hai coraggiosamente detto tante cose, ma stai attento che certi santuari come Alfano, Repici e Lumia sono intoccabili. Hai visto che fine hanno fatto persone perbene del M5S, compreso l’amico Morra, isolati e delegittimati. Questi hanno bisogno di minacciarti o ucciderti, prima ti sputtaneranno poi ti faranno impazzire. Fai attenzione! Se mi autorizzi ne palo a Nicola (Morra ndr)”.

L’avvocato Ugo Colonna (non è indagato), parla in questi termini con Aurelio Coppolino.
Infine, l’attenzione dei magistrati si sta concentrando su un vocale che Coppolino invia all’ex presidente della Commissione Antimafia, Nicola Morra (non indagato). Dice testualmente: “Uscite fuori le palline e mantenete gli impegni tu e Colonna che avete preso a casa mia il 5 maggio”.
Quali sono gli impegni assunti? E per fare cosa?
Sonia Alfano, nei suoi esposti, ha sempre sostenuto che dietro Coppolino vi fosse una doppia regia.
D. Gam.
