«Quanto sta accadendo al comune di Taormina è decisamente grave e preoccupante. E’, infatti, inammissibile trasferire i dipendenti comunali alle società partecipate senza aver prima previsto chiare ed incontrovertibili garanzie a tutela del loro futuro lavorativo. La riorganizzazione dei servizi pubblici, ad ogni livello, non può essere il frutto di scelte arbitrarie che minano la garanzia del posto di lavoro che, senza se e senza ma, deve essere tutelato. E’ ingiusto ed inaccettabile obbligare chi presta servizio da anni presso il comune di Taormina ad accettare un salto nel vuoto senza tutele e senza certezze sul proprio futuro. Il sindaco De Luca e l’amministrazione comunale hanno il dovere di assumersi le proprie responsabilità, soprattutto quando le decisioni riguardano toccano la carne viva e l’occupazione delle persone. Le nostre fondate preoccupazioni su quest’operazione non sono il frutto di ipotesi, suggestioni o supposizioni poiché, al fine di avere elementi certi e fondati, abbiamo investito della scottante vicenda l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Messina, al quale abbiamo espressamente posto precisi chiarimenti in merito alle future garanzie occupazionali dei dipendenti che l’amministrazione comunale di Taormina intende trasferire presso le società partecipate. La risposta dell’Ispettorato è stata secca e inequivocabile poiché ha testualmente comunicato che «…in caso di future eccedenze di personale o crisi aziendale di società partecipate i lavoratori beneficiano di ammortizzatori sociali e procedure di mobilità tipiche del settore privato, ma non conservano il diritto automatico al riassorbimento (reinternalizzazione) in Comune a meno che non vi siano esplicite clausole di rientro originarie». Si tratta di parole chiarissime che danno formalmente ragione alle nostre preoccupazioni che sono alla base della forte mobilitazione sindacale delle lavoratrici e dei lavoratori di Taormina” lo hanno dichiarato Ivan Tripodi, segretario generale Uil Messina, e Livio Andronico, segretario generale Uil Fp Messina.
“Pertanto, le fortissime preoccupazioni che si stanno registrando tra i dipendenti comunali sono fondate e stanno creando problematiche che non possono essere sottovalutate. Nel corso delle varie assemblee sindacali e degli incontri con i lavoratori non sono mancati momenti particolarmente difficili nei quali alcuni dipendenti del comune di Taormina hanno manifestato episodi di malessere, in un clima di forte tensione emotiva legato alle incertezze sul proprio futuro lavorativo. Sono situazioni che ci preoccupano e che dimostrano quanto questa vicenda stia incidendo sulla serenità delle persone. Dietro ogni lavoratore ci sono famiglie, impegni economici e progetti di vita. L’incertezza che si sta vivendo sta determinando condizioni di forte stress e disagio che meritano attenzione. Chi ha responsabilità amministrative deve tenere conto anche di questi aspetti, perché la tutela della salute e del benessere dei lavoratori non può essere considerata secondaria rispetto alle scelte organizzative. Nel corso dei vari come Uil ci siamo sempre caratterizzata per un atteggiamento serio e responsabile e abbiamo avanzato proposte costruttive e di semplice buon senso finalizzate a dare certezze ai lavoratori. Dobbiamo, purtroppo, registrare che il sindaco e l’amministrazione comunale di Taormina, nonostante il pronunciamento dell’Ispettorato del Lavoro, non hanno voluto risolvere la questione attraverso la previsione di garanzie a tutela dei lavoratori che dovrebbero transitare nelle società partecipate. Lo sciopero dei dipendenti del comune di Taormina di lunedì 9 novembre, proclamato da Uil Fp, Fp Cgil, Ugl e Csa, che prevede un sit-in e un corteo che partirà dal Municipio alle ore 9.30, è una sacrosanta protesta”.
Conclude la nota sindacale.
