Stop stagione venatoria, FN al fianco dei cacciatori

Redazione

Stop stagione venatoria, FN al fianco dei cacciatori

domenica 01 Novembre 2026 - 09:48

“Lo stop deciso dal TAR Sicilia alla stagione venatoria danneggia fortemente i cacciatori e li penalizza anche economicamente. Al danno si unisce la beffa per l’esborso di parecchie centinaia di euro fra pagamento di tasse e assicurazioni. Gli errori della politica e segnatamente della Regione siciliana, che non ha approvato il piano faunistico-venatorio, motivo per il quale i giudici amministrativi hanno dato ragione ai ricorrenti, non possono ricadere esclusivamente sui cacciatori. Come Futuro Nazionale siamo al loro fianco così come degli operatori economici dell’indotto, fortemente penalizzati. La stagione venatoria non è stata chiusa per un abuso commesso dai cacciatori, ma a causa di precise responsabilità riconducibili alla Regione siciliana, che non aggiorna colpevolmente il proprio Piano Regionale faunistico-venatorio dal 2013, ignorando per tredici anni l’obbligo di revisione quinquennale previsto dalla legge regionale 33/1997 e anche una precedente condanna dello stesso TAR risalente al 2022. Un’inerzia aggravata da un susseguirsi di decreti estivi corretti e riscritti per errori materiali e dall’impossibilità, in Sicilia, di applicare lo scudo della legge nazionale a causa del mancato adeguamento della normativa regionale”.

Lo afferma l’On. Tommaso Antonino Calderone, Responsabile di Futuro Nazionale con Vannacci in Sicilia.

Il parlamentare avanza anche delle proposte: “La Regione siciliana si attivi per appellare con urgenza al CGA la sentenza del TAR. E’ anche necessario che l’Assessorato regionale competente si mobiliti per l’apertura di un tavolo di concertazione con gli uffici e le associazioni venatorie, al fine di individuare una soluzione giuridicamente sostenibile e valutare anche una riapertura parziale. Non si deve perdere ulteriore tempo per l’aggiornamento del Piano, che concili la tutela del territorio e l’attività venatoria legale. Infine, si prevedano dei ristori economici, rimborsando una quota parte delle tasse pagate dai cacciatori”.

Conclude l’On. Tommaso Antonino Calderone.

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