Le iniziative di Cateno De Luca non sono piaciute ai colonnelli di Fratelli d’Italia, gli stessi che hanno caldeggiato il suo ingresso nella coalizione di centrodestra. Le uscite maldestre del leader di Sud chiama Nord hanno scatenato malumori nella stessa maggioranza di governo: dalla Lega, all’Udc fino a Forza Italia ci sono lamentele.
Cateno il “discolo” si è preso qualche licenza di troppo pensando di essere diventato uno dei leader della coalizione. L’uscita su Renzo Bossi e l’abbraccio agli scontenti della Lega con in testa il “matusa” di Mario Borghezio, avrebbero mandato su tutte le furie parecchi deputati del Carroccio, tant’è che sono piovute sul cellulare della Meloni i messaggi di disappunto.
Ma la cosa che ha scatenato più di ogni altra cosa la furia degli alleati del centrodestra è stata la rivendicazione di De Luca sulla presidenza della Sicilia. Al punto che si è preso la licenza di indicare gli assessori di un possibile governo attingendo addirittura nel campo largo. Con nomi che spaziano dal Pd al M5S: in pratica i nemici giurati del centrodestra a Roma.
Se da un lato l’on. Tommaso Calderone di Futuro Nazionale, rivolgendosi direttamente alla Meloni, ha chiesto di rivedere l’alleanza con De Luca, dall’altro c’è stata la ferma presa di posizione di Decio Terrana, coordinatore regionale dell’UDC in Sicilia, il quale ieri ha parlato di De Luca come un danno per il centrodestra. E a leggere i commenti che circolano sui Social sembra che la visione di Terrana non sia proprio sbagliata. C’è un profluvio di insulti all’indirizzo di De Luca, il quale ieri ha preferito mantenere il basso profilo. E per uno che soffre di “incontinenza comunicativa” è stato un bel freno autoimposto. E’ chiaro che sia arrivato qualche messaggio dall’alto e lui ne ha preso atto.
Il leader di Sud chiama Nord sta cercando di indossare i panni dell’anti-Vannacci, ma dall’altro lato c’è stata una sola risposta molto compunta del generale. “Conosco catene e catenari…”. Come dire non conosco Cateno De Luca e non gli do nemmeno importanza.
Gli show di Cateno – noti a Messina e in buona parte della Sicilia – sono solo all’inizio, ma è lecito chiedersi a questo punto quanto durerà questa alleanza con Fratelli d’Italia che ha preso il “discolo” di Fiumedinisi sotto la propria ala protettiva. La Meloni, in fondo, deve rendere conto alla coalizione che dovrebbe sostenerla per vincere le elezioni, ovviamente con l’alleanza in extremis con Futuro Nazionale. Sennò il bis Giorgia Meloni può scordarselo.
