Inaugurazione del “Presente Umano” di Giuseppe Raffaele

Sabato, alle ore 18.00, nei saloni espositivi del Teatro Vittorio Emanuele, sarà inaugurato il vernissage dello scultore Giuseppe Raffaele dal titolo “Presente Umano”.
Nel ferro Raffaele ha trovato la materia in grado di tradurre questa sua forte tensione minimalista via via sempre più radicale. A perfezionare la sua tecnica è stato certamente l’insegnamento di Filippo Malice, suo maestro all’Accademia di Reggio Calabria. Con Malice ha potuto approfondire le possibilità espressive di questo metallo, sviluppando tecnica e controllo della materia. Per sua natura, il ferro ha una certa duttilità e resistenza, è segno di fortezza, attributo marziale, sostanza tecnica della prima età moderna. Tuttavia la sua qualità per antonomasia, la pesantezza, è stata attaccata da Raffaele fin da principio. Con un processo ossimorico, l’artista si è sviluppato in un persistente opera di alleggerimento e allungamento che nega la sostanza del ferro per condurlo a uno stato di docile trasparenza, un’aggraziata eleganza che nell’ostentata leggerezza contiene la densità di un potente messaggio.
La matassa ferrosa e filiforme dei lavori di “Humanity” in “Presente Umano” è stata sintetizzata al massimo. Nelle sculture antropomorfe di quest’ultimo progetto abbiamo solo segmenti di ferro, tondini da costruzione che si allungano in eleganti e ricercate esplorazioni dello spazio. Questa linea al grado zero è per l’artista il simbolo dell’umanità di oggi, l’uomo contemporaneo annichilito, privato della sua forma, di ogni orpello: un vivente svuotato, un verme, un segmento, un’asta, un ente privo di forma e di qualità.
La mostra, che si compone di 22 sculture, potrà essere visitata tutti i giorni, escluso il lunedì a partire da sabato 9 fino al 19 Marzo nelle fasce orarie 10.00-13.00 / 16.00-19:00.

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