La Pittrice del Buio incanta Terni con la sua “Celestiale Follia”

Si √® concluso, sabato scorso, ¬†con un grande ¬†successo di pubblico il vernissage di Antonella ¬†Bonaffini dal titolo Questa mia celestiale follia che dal 17 novembre al 1 dicembre si √® svolta presso la Galleria Mentana di Corso Vecchio a Terni. Ancora una volta l‚ÄôUmbria ha stretto in un caloroso abbraccio¬† la giovane artista facendole sentire tutto il proprio affetto, perch√© se √® vero che √® in Umbria che l’artista Siciliana ha spesso dichiarato di volersi presto ritirare, √® anche vero che se la Pittrice del Buio arriva, in qualsiasi luogo e con qualsiasi tempo, il popolo umbro risponde. ¬†Anche ¬†questa volta l’impatto cromatico¬†√® stato il ¬†punto di forza nei dipinti dell’artista messinese, continuando a dipingere quel sogno, che sembra non volersi ancora fermare. Inoltre, l‚Äôattenzione sulla sua produzione artistica¬† non si placa dal momento che ¬†i suoi dipinti entrano per la prima volta in piattaforme di importanza mondiale e qualcuno gi√†¬† ¬†vocifera che importanti alleanze artistiche si stagliano all’orizzonte, ma l’assoluta semplicit√†, l’educazione che sembra appartenere ad un altro tempo, in lei non si disperde, rendendo questa giovane donna una persona davvero molto particolare. “Il contatto umano √® una prerogativa¬†indispensabile nella vita e se solo l’individuo imparasse a crederci, l’esistenza avrebbe di certo un diverso colore. Da sempre, dipingo per confutare un mondo che non mi trova n√© partecipe n√© entusiasta, ed il colore, mi d√† la possibilit√† di raccontarmi una¬†favola, quella che nonostante tutto e nonostante tutti, rimarr√† la mia ed alla quale non vorr√≤ mai rinunciare”.

Nulla di ci√≤ che si ascolta sentendola parlare √® mai banale, la potenzialit√† espressiva √® davvero disarmante, e forse questo spiega senza troppe¬†celebrazioni, cosa nel tempo l’ha resa assoluta protagonista, tanto in pittura quanto in poesia. Il suo vivido sentire, un sentire pulito, sincero, portatore di un messaggio che poco spazio lascia ai dubbi, e forse, anche alla banale percezione.

“Io sono un carnevale di variopinte maschere, un volto manifesto che sorride, un’ anima celata che soffre” dalla poesia Io sono ci√≤ che il mondo vuole io sia di A. Bonaffini.

La Pittrice del Buio torna a ridonare luce agli animi nobili che ammirano le sue opere con occhi limpidi e puri.

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