Crolla l’abbazia normanna di Mili, le associazioni: “Cosa si aspetta a valorizzarla?”

“Cos’altro dovremo aspettare perché si provveda ad evitare nuovi crolli tutelando l’integrità del complesso monumentale e si possa passare alla sua valorizzazione?”. È quanto si chiedono il vicepresidente di “CTG gruppo L.A.G. Proteggiamo la natura”, Sebastiano Busà, e il presidente di “Piattaforma creativa”, Davide Rizzo, a seguito del recente crollo di parte dell’abbazia normanna di Mili S. Pietro. Questa volta a mettere in repentaglio la stabilità del prezioso monumento è stato il recente maltempo, che ha causato il crollo di una porzione della struttura del monastero addossata alla facciata sud della chiesa fatta costruire nel lontano 1091 dal Gran conte Ruggero il normanno.

Ci preme dunque segnalare – si continua a leggere nella nota – il crollo di tale struttura, peraltro sottoposta a vincolo storico-architettonico. Ciò è particolarmente allarmante in quanto pone in serio pericolo la stabilità della chiesa, oltre che delle rimanenti parti del monastero ad essa attigue. Si tratta di una preziosissima testimonianza dell’architettura arabo-normanna in Sicilia, la cui facciata meridionale che si appoggiava sulla struttura è venuta meno”.

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