La decisione della Procura della Repubblica di sottoporre a sequestro l’intero stabile del palazzo della Camera di Commerco è determinata dal rischio concreto di crollo dei solai, letteralmente inzuppati di acqua usata per lo spegnimento dell’incendio.
Già nei piani sottostanti, quelli che ospitano gli uffici, si sono verificati dei crolli di calcinacci che hanno indotto l’autorità giudiziari a dichiarare inagibile l’intera struttura.
Ieri mattina alcuni dipendenti scortati dal personale dei vigili del fuoco ha fatto ingresso negli uffici per prelevare computer e faldoni.
