“Anche alla Città Metropolitana di Messina, esattamente come già accaduto al Comune capoluogo, è stato necessario l’intervento del Commissario ad Acta, nominato dalla Regione Siciliana, per diffidare l’Ente e sollecitare l’adempimento di un atto che avrebbe dovuto essere portato avanti nei tempi previsti. Una circostanza che assume un significato politico ancora più evidente alla luce degli ultimi sviluppi: lo stesso Commissario, infatti, ha già provveduto a convocare il Consiglio Metropolitano per il prossimo 12 novembre, sostituendosi di fatto al sindaco Basile nell’attivazione della procedura, e intimando all’assemblea di procedere all’approvazione dell’atto entro e non oltre cinque giorni dalla convocazione”.
Lo scrive in una nota stampa il consigliere provinciale Libero Gioveni.
“Resta, dunque, un dato politico difficilmente trascurabile: anche a Palazzo dei Leoni si è dovuti arrivare all’intervento sostitutivo di un organo nominato dalla Regione per far rispettare gli adempimenti istituzionali. Una situazione che chiama direttamente in causa la responsabilità del sindaco metropolitano Basile, non soltanto per il mancato rispetto delle tempistiche, ma anche per il periodo di vacatio istituzionale determinatosi a seguito delle sue incomprensibili dimissioni, che hanno inevitabilmente inciso sulla continuità dell’azione amministrativa.
Non si tratta soltanto di una questione procedurale, ma di una precisa responsabilità politico-amministrativa: chi guida un Ente ha il dovere di garantirne il funzionamento, assicurando tempestività negli atti e piena operatività degli organismi istituzionali. Non può diventare una prassi quella di attendere l’intervento dei Commissari ad acta per far sì che le istituzioni assolvano ai propri compiti”.
