“Il governatore Renato Schifani batta un colpo, si faccia sentire sulla sospensione della stagione venatoria in Sicilia, decisa da un tribunale amministrativo. Non solo la beffa per i cacciatori che hanno sborsato parecchie centinaia di euro per le autorizzazioni e le assicurazioni, ma anche il danno economico per l’intero comparto della caccia. Le armerie e le aziende dell’indotto, a causa di una scellerata dimenticanza della Regione siciliana che ha omesso di aggiornare il piano faunistico-venatorio, fermo al 2013, pagano colpe riconducibili solo alla politica. Schifani convochi subito un tavolo tecnico e avvii, se già non l’ha fatto, le procedure per ricorrere al CGA e predisporre allo stesso tempo la documentazione necessaria per l’approvazione in Giunta dello strumento di programmazione per la gestione della fauna selvatica e l’attività venatoria in Sicilia. Invito, inoltre, il governo regionale a valutare di ristorare economicamente le attività produttive del comparto e i cacciatori danneggiati dalla sospensione anticipata dell’attività venatoria”.
Così l’On. Tommaso Antonino Calderone, Responsabile Futuro Nazionale con Vannacci in Sicilia.
