Lavoratori e pazienti “sorvegliati” dalle telecamere collocate negli ambienti di lavoro dell’AIAS di Messina, l’Ente che si occupa di cure riabilitative per soggetti con disabilità, convenzionato con l’ASP di Messina. Una decisione del managment che è aspramente contestata dal personale ma anche dagli stessi pazienti, tant’è che la Uil-Funzione Pubblica con una nota indirizzata all’Ente e per conoscenza al prefetto di Messina, Cosima Di Stani, e all’Ispettorato del lavoro, chiede urgenti chiarimenti.
“Secondo quanto riferito alla scrivente organizzazione sindacale, sarebbero state avviate le procedure per l’installazione di un sistema di videosorveglianza presso le sedi e i luoghi di lavoro dell’AIAS – Sezione di Messina. Qualora tale informazione risultasse confermata, si chiede di conoscere se l’installazione stia avvenendo nel pieno rispetto dell’art. 4 della legge 20 maggio 1970, n. 300, del Regolamento europeo n. 2016/679 e del decreto legislativo n. 196/2003, come modificato dal decreto legislativo n. 101/2018. L’art. 4 dello Statuto dei lavoratori stabilisce che gli impianti audiovisivi e gli altri strumenti dai quali possa derivare anche la possibilità di un controllo a distanza dell’attività dei lavoratori possono essere utilizzati esclusivamente per esidenze determinate”.
E’ quanto scrive il segretario generale della Uil-Funzione Pubblica, Livio Andronico.
“Alla nostra organizzazione sindacale non risulta essere stato sottoscritto alcun accordo sindacale relativo all’installazione del sistema di videosorveglianza. Si invita pertanto la Presidenza dell’AIAS a comunicare con urgenza se il sistema di videosorveglianza sia già stato installato, sia in corso di installazione oppure si trovi ancora nella fase progettuale; se le esigenze concrete poste a fondamento dell’installazione e, in particolare, se essa sia motivata da ragioni organizzative e produttive, di sicurezza del lavoro o di tutela del patrimonio aziendale. Si chiede, inoltre, se sia stata presentata istanza all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Messina e quindi rilasciata la prescritta autorizzazione”.
Conclude la nota sindacale.
LA REPLICA DELL’AIAS MESSINA
AIAS Messina, in riferimento al comunicato diffuso dalla UIL-Funzione Pubblica, contesta fermamente la rappresentazione dei fatti riportata e ritiene doveroso fornire alcune precisazioni.
L’Ente ha seguito preventivamente e regolarmente l’iter previsto dalla normativa vigente, ottenendo formale autorizzazione da parte del competente Ispettorato del Lavoro.
Al momento dell’espletamento della procedura autorizzativa non erano presenti rappresentanze sindacali aziendali. Pertanto, nessuna iniziativa è stata assunta arbitrariamente, essendo stato seguito l’iter previsto dalla normativa e ottenuta la prescritta autorizzazione dell’Autorità competente.
Si precisa, inoltre, che il sistema di videosorveglianza non è finalizzato al controllo dell’attività dei lavoratori, bensì è stato previsto, nel rispetto delle finalità e delle condizioni contemplate dal provvedimento autorizzativo, a tutela della sicurezza dei lavoratori, degli utenti, degli ambienti e del patrimonio dell’Ente.
AIAS Messina opera da oltre 45 anni nel settore della riabilitazione delle persone con disabilità e ha sempre posto al centro della propria attività la tutela, la dignità e la sicurezza degli utenti, delle loro famiglie e dei propri lavoratori.
L’Ente resta disponibile al confronto e, in occasione dell’incontro con l’Organizzazione Sindacale, saranno forniti gli opportuni chiarimenti e sarà rappresentata la documentazione attestante la regolarità dell’iter seguito.
La questione e la relativa documentazione sono già state sottoposte all’attenzione dei legali dell’Ente e, nelle sedi istituzionali opportune, AIAS Messina produrrà quanto necessario a comprovare la correttezza e la piena regolarità del proprio operato.
AIAS Messina continuerà ad agire, come fa da oltre 45 anni, nel rispetto della legalità e nell’interesse delle persone con disabilità, delle loro famiglie e dei lavoratori.
La Presidenza
AIAS Messina ETS
