{"id":99085,"date":"2022-03-01T17:07:34","date_gmt":"2022-03-01T16:07:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/03\/01\/alla-fieragricola-di-verona-la-pac-guarda-al-futuro\/"},"modified":"2022-03-01T17:07:34","modified_gmt":"2022-03-01T16:07:34","slug":"alla-fieragricola-di-verona-la-pac-guarda-al-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/03\/01\/alla-fieragricola-di-verona-la-pac-guarda-al-futuro\/","title":{"rendered":"Alla Fieragricola di Verona la Pac guarda al futuro"},"content":{"rendered":"<div>VERONA (ITALPRESS) &#8211; Sempre pi\u00f9 sostenibile, attenta all&#8217;ambiente e al benessere animale, perfettibile, ma orientata a tutelare il reddito degli agricoltori, garantire la sicurezza alimentare e la qualit\u00e0 delle produzioni, affrontare le sfide climatiche e accompagnare l&#8217;innovazione e la tecnologia. La Politica agricola comune taglia il traguardo dei primi 60 anni di vita e dalla Gran Guardia di Verona guarda al 2050, in occasione della 115^ edizione di Fieragricola, rassegna internazionale dell&#8217;agricoltura con oltre 520 espositori da 11 Paesi, delegazioni da 29 paesi e un&#8217;offerta trasversale dedicata a meccanica agricola, zootecnia, energie rinnovabili, vigneto e frutteto, servizi, al via domani a Veronafiere fino a sabato.<br \/>Ad inaugurare la manifestazione, oggi, il Summit internazionale &#8216;Sessant&#8217;anni di Politica agricola comune: quali sfide per la Pac? La vision al 2050&#8217;. Una giornata di riflessione dedicata alla prima politica di aggregazione dell&#8217;Europa unita, in vista della riforma che entrer\u00e0 in vigore a partire dal prossimo gennaio.<br \/>Nella sessione del mattino, moderata dal direttore del TG2, Gennaro Sangiuliano, si sono confrontati istituzioni e big player della meccanica, della zootecnia, delle agro-energie e della chimica.<br \/>Oltre al messaggio della presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, sono intervenuti: Maurizio Danese, presidente di Veronafiere; Federico Sboarina, sindaco di Verona; Stefano Patuanelli, ministro delle Politiche agricole; Herbert Dorfmann, deputato del Parlamento europeo; Paolo De Castro, deputato del Parlamento europeo; Maciej Golubiewski, capo di gabinetto della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale della Ue; Pekka Pesonen, segretario generale Copa- Cogeca; Luigi Scordamaglia, Ceo Inalca\/Filiera Italia; Manuel Scalzotto, presidente della Provincia di Verona; Federico Caner, assessore all&#8217;Agricoltura della Regione Veneto.<br \/>&#8216;Con questo evento internazionale dedicato ai primi 60 anni della Pac, la Politica agricola comune, di fatto inauguriamo la 115\u00aa edizione di Fieragricola, la rassegna internazionale dell&#8217;agricoltura di Verona &#8211; dice Maurizio Danese, presidente di Veronafiere -. Grazie alla Pac abbiamo sostenuto la crescita agricola e alimentare dell&#8217;Europa, che \u00e8 stata indubitabilmente una delle chiavi di volta per costruire la crescita economica e sociale dell&#8217;Unione, rafforzando le radici culturali comuni e costruendo una moneta unica per molti Stati membri. Se vogliamo un&#8217;Europa pi\u00f9 forte, sono convinto che si debba puntare a rafforzare le radici agricole, tenendo presente le necessit\u00e0 del nostro tempo e di un tempo futuro: garantire una produzione di cibo crescente, aumentare le rese in campo e la competitivit\u00e0 delle imprese agricole e delle catene di approvvigionamento, contrastare i cambiamenti climatici, tutelare l&#8217;ambiente, la biodiversit\u00e0 e il paesaggio, sostenere il ricambio generazionale, sviluppare aree rurali dinamiche, proteggere la qualit\u00e0 dell&#8217;alimentazione e della salute, tutti obiettivi che la riforma della Pac che entrer\u00e0 in vigore dal prossimo gennaio ha in agend\u00e0. Secondo Danese &#8216;dobbiamo su queste premesse guardare avanti, consapevoli che non esiste una Politica agricola comune perfetta per tutti e per sempre, ma ritengo sia impegno delle istituzioni, del mondo agricolo, della scienza e anche di una manifestazione storica e riconosciuta come Fieragricola, che molto ha dato all&#8217;agricoltura, cercare di favorire il dialogo, l&#8217;innovazione, la crescita e contribuire agli scambi non soltanto commerciali, ma anche culturali. Perch\u00e8 \u00e8 responsabilit\u00e0 di tutti noi coltivare la crescita e la pace, per la tutela degli oltre 510 milioni di europei che vivono entro i confini dell&#8217;Unione europe\u00e0.<br \/>Federico Sboarina, sindaco di Verona, sottolinea che &#8216;Piazza Bra e Fieragricola sono strettamente legate. Qui \u00e8 partita 124 anni fa e proprio in marzo come oggi. Un ritorno fisico e temporale che quest&#8217;anno andava celebrato perch\u00e8 ricorrono anche i 60 della Pac. Con le Politiche agricole comunitarie l&#8217;Europa ha dato prova di saper progettare grandi azioni comuni agli Stati membri per fronteggiare le sfide globali, che nel settore agricolo sono state importanti sia per l&#8217;Italia sia per Verona. Agricoltura non \u00e8 solo attivit\u00e0 d&#8217;impresa ma anche tradizioni locali e cultura. Oggi celebriamo tutto questo mentre abbiamo intorno un contesto drammatico come quello della tragica invasione dell&#8217;Ucraina, un fatto inaccettabile in cui per\u00f2 l&#8217;Europa ancora una volta ha reagito in maniera comune. Le nostre generazioni sono cresciute senza conoscere la guerra, ma &#8211; evidenzia &#8211; non deve restare un nostro previlegio, deve essere una garanzia per tutti i popoli. Questa inaugurazione di Fieragricola \u00e8 dunque centrale per ribadire questo valore, che sia Pac ma anche Pace e dialog\u00f2.<br \/>Per Stefano Patuanelli, ministro delle Politiche agricole &#8216;stavamo uscendo dalla pandemia e ora stiamo precipitando in un conflitto dai confini incerti e con prospettive non facili da prevedere. Nonostante la non positivit\u00e0 del momento, l&#8217;agricoltura gioca un ruolo strategico; non a caso la Pac \u00e8 stata elemento di unione dell&#8217;Europa fin dalla sua fondazione.<br \/>Siamo davanti a una grande sfida che deriva dall&#8217;opportunit\u00e0 di rinnovamento delle filiere produttive, in particolare dell&#8217;agroalimentare. L&#8217;innovazione &#8211; spiega &#8211; \u00e8 il cavallo attraverso il quale cavalcare le praterie dell&#8217;agricoltura per i prossimi 40 anni. Solo attraverso l&#8217;innovazione potremo produrre cibo, garantire sicurezza alimentare a tutte le popolazioni europee nel rispetto dell&#8217;ambiente, riducendo gli sprechi energetici e il consumo di fonti non rinnovabili. In questo contest, la Pac \u00e8 uno strumento fondamentale che deve essere aggiornato costantemente per garantire competitivit\u00e0 all&#8217;agricoltur\u00e0. Patuanelli osserva che &#8216;l&#8217;altro tema, oltre all&#8217;innovazione, \u00e8 quello dell&#8217;energia che nel settore agricolo pu\u00f2 diventare un reddito aggiuntivo per gli imprenditori. Su questo il PNRR prevede ingenti risorse: 1,5 miliardi di euro per l&#8217;agrisolare e 1,1 miliardi di euro per l&#8217;agrivoltaic\u00f2.<br \/>Herbert Dorfmann, deputato Parlamento europeo, dice che &#8216;sessant&#8217;anni di Pac non sono solo 60 anni di politica agricola, ma sono 60 anni di Unione Europea, con il ruolo fondamentale di garantire la sicurezza alimentare in un momento in cui ancora si soffriva la fame nel continente. Le sfide del futuro saranno quelle della sostenibilit\u00e0 e dell&#8217;intensivit\u00e0 oltre che quella di garantire redditivit\u00e0 agli agricoltori, perch\u00e8 senza un&#8217;adeguata remunerazione non potremo assicurare quel ricambio generazionale che \u00e8 necessario per rafforzare il settore primario. Abbiamo un grande problema sulla distribuzione del valore; se penso al mio territorio (l&#8217;Alto Adige, ndr) e guardo a quanto vengono pagate le mele, che rappresentano circa il 50% della produzione nazionale di mele biologiche in Italia, noto che &#8211; dice ancora &#8211; c&#8217;\u00e8 un fallimento di mercato della catena alimentare se le mele costano 1 euro al chilogrammo e poi vengono vendute a Bruxelles a 2,99 euro al chil\u00f2.<br \/>&#8216;Oggi celebriamo i primi 60 anni della Politica agricola che ha fatto l&#8217;Europa, con un contributo a unire quei 10 milioni di agricoltori, che \u00e8 stato un passaggio cruciale per il nostro continente per assicurare innanzitutto la produzione agricola e la tutela del reddito degli agricoltori, per poi evolversi verso nuove esigenze e nuove sensibilit\u00e0 che oggi sono di tipo ambientale, sociale, di benessere animal\u00e8, sottolinea Paolo De Castro, deputato Parlamento europeo. &#8216;La nuova Pac che entrer\u00e0 in vigore dal 1\u00b0 gennaio 2023 rappresenta una sintesi della dimensione ambientale, economica e sociale, anche attraverso una maggiore responsabilizzazione degli Stati membri attraverso il Piano strategico nazionale. L&#8217;Italia &#8211; argomenta &#8211; pu\u00f2 contare su un&#8217;agricoltura che per molti aspetti \u00e8 pi\u00f9 avanti rispetto al resto dell&#8217;Europa per qualit\u00e0, specificit\u00e0, valore aggiunto, per indicazioni geografiche, ma anche per il minore impatto della chimica e per l&#8217;agricoltura biologica che \u00e8 fra le pi\u00f9 dinamiche del continente. Abbiamo una sfida davanti: cercare di riannodare i fili nel rapporto con la societ\u00e0. L&#8217;agricoltura deve essere considerata di pi\u00f9 protagonista delle grandi sfide, perch\u00e8 ha i numeri e la forza per dare risposte. Anche dal punto di vista energetico, con la crisi ucraina che ha messo in luce la fragilit\u00e0 dell&#8217;Europa e in particolare dell&#8217;Italia su questo fronte, ritengo che l&#8217;agricoltura possa ancora una volta giocare un ruolo straordinario per applicare le tecnologie ed essere autosufficienti dal punto di vista energetic\u00f2.<br \/>Per Maciej Golubiewski, capo di gabinetto della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale della Ue, &#8216;\u00e8 grazie agli agricoltori se oggi abbiamo raggiunto la sicurezza alimentare ed \u00e8 importante riconoscere il valore degli agricoltori e il ruolo centrale della Politica agricola comune. Oggi ci troviamo di fronte nuove sfide, come quella legata ai cambiamenti climatici, ma come ha ricordato la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, la parte pi\u00f9 significativa \u00e8 la resilienza, per rendere le aziende agricole pi\u00f9 resistenti alla crisi. In questo contesto diventare pi\u00f9 sostenibili automaticamente ci rende anche pi\u00f9 resilienti, perch\u00e8 dobbiamo coltivare in maniera responsabile La nuova Pac, che entrer\u00e0 in vigore con il prossimo anno, aiuta a prestare attenzione ai mercati locali e a focalizzarsi sull&#8217;agricoltura dei nostri paesi, per avere allo stesso tempo produttivit\u00e0 e qualit\u00e0, senza rinunciare alla sostenibilit\u00e0. L&#8217;Italia in questo ha grandi opportunit\u00e0, perch\u00e8 \u00e8 responsabile del 18% del valore aggiunto dell&#8217;agricoltura europe\u00e0.<br \/>Secondo Pekka Pesonen, segretario generale Copa-Cogeca, &#8216;dobbiamo guardare avanti e dobbiamo investire a livello europeo in infrastrutture che rendono disponibili le informazioni agli agricoltori. Dobbiamo ribadire l&#8217;impoirtanza della transizione ecologia e modificare il modo di pensare, tenendo per\u00f2 sempre presente la transizione sociale ed economica, riconoscendo il ruolo delle produzioni locali di qualit\u00e0 e dell&#8217;agricoltura a conduzione familiare, che \u00e8 un modello dinamico e non immutabile nel tempo. Solo coniugando la transizione ecologica e la transizione economica e sociale potremo garantire un futuro ai giovani in agricoltur\u00e0.<br \/>Luigi Scordamaglia, Ceo Inalca\/Filiera Italia, aggiunge che &#8216;la crisi Ucraina-Russia ci ha presentato il nostro paese nudo, completamente sprovvisto di una politica energetica, perch\u00e8 negli ultimi 20 anni abbiamo sistematicamente creduto che bastasse non trivellare, non aprire le tap, non aprire i gasdotti, non fare i rigassificatori e affidarsi completamente a un approvvigionamento esterno di energia. Risultato: siamo totalmente dipendenti dall&#8217;estero e scopriamo che non \u00e8 cos\u00ec facile cambiare. La stessa cosa sta accadendo per la produzione agroalimentare. Oggi vediamo che quell&#8217;area di mondo che controlla un terzo della produzione di grano, il 20% del mais e l&#8217;80% dell&#8217;olio di girasole mette in crisi il sistema di food security globale, fa aumentare i prezzi che esplodono anche a casa nostra dove abbiamo trascurato il concetto di sicurezza e sovranit\u00e0 alimentare. Nell&#8217;agroalimentare non possiamo fare lo stesso errore che abbiamo fatto con Russia sull&#8217;energia. La Pac &#8211; spiega &#8211; \u00e8 stato uno strumento fondamentale e lo sar\u00e0 ancora di pi\u00f9 in futuro; l&#8217;aver messo la filiera al centro della Politica agricola comune \u00e8 fondamentale. Nel PNRR abbiamo 1,2 miliardi di euro per le filiere e 1,92 miliardi di euro per il biogas che \u00e8 la vera risposta per l&#8217;austerity dei paesi. Ma non \u00e8 sufficiente se poi il 91% dei programmi di investimento di biogas presentati nel 2017 sono fermi in attesa di autorizzazioni. La burocrazia pu\u00f2 vanificare tutt\u00f2.<br \/>Secondo Manuel Scalzotto, presidente della Provincia, &#8216;per un uomo di cultura veneta l&#8217;agricoltura \u00e8 parte della propria identit\u00e0. L&#8217;agricoltura non \u00e8 solo elemento alimentare, economico, ma \u00e8 anche un valore culturale, un modo di vivere, sempre pi\u00f9 nella qualit\u00e0&#8217;.<br \/>Federico Caner, assessore all&#8217;Agricoltura della Regione Veneto, evidenzia che &#8216;offrire una vision della Politica agricola comune al 2050 significa gi\u00e0, oggi, condividere strategie tra tutti i protagonisti del settore, dalle istituzioni alle imprese e alla societ\u00e0 civile, per puntare a un traguardo verde. Cio\u00e8 a un&#8217;Europa pi\u00f9 verde, pi\u00f9 sostenibile, pi\u00f9 biologica, pi\u00f9 rispettosa dell&#8217;ambiente, attenta alla crescente esigenza di sicurezza alimentare a livello mondiale e alle dinamiche legate ai cambiamenti climatici, allo sviluppo rurale, al benessere animale e alla lotta all&#8217;antibiotico-resistenza. In questo senso &#8211; conclude &#8211; \u00e8 necessario garantire un impegno comune che aiuti a superare le distorsioni commerciali e quelle determinate da barriere non tariffarie, contrastare la speculazione finanziaria sulle derrate agricole e favorire la creazione di un sistema globale che, in condizioni di reciprocit\u00e0 tra gli Stati, converga verso gli obiettivi della sicurezza e della salubrit\u00e0 alimentar\u00e8.<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VERONA (ITALPRESS) &#8211; Sempre pi\u00f9 sostenibile, attenta all&#8217;ambiente e al benessere animale, perfettibile, ma orientata a tutelare il reddito degli agricoltori, garantire la sicurezza alimentare e la qualit\u00e0 delle produzioni, affrontare le sfide climatiche e accompagnare l&#8217;innovazione e la tecnologia. 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