{"id":98523,"date":"2022-02-25T08:39:32","date_gmt":"2022-02-25T07:39:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=98523"},"modified":"2022-02-25T08:39:34","modified_gmt":"2022-02-25T07:39:34","slug":"residenza-fittizia-in-italia-per-beneficiare-dellassegno-sociale-sequestrati-oltre-200-mila-euro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/02\/25\/residenza-fittizia-in-italia-per-beneficiare-dellassegno-sociale-sequestrati-oltre-200-mila-euro\/","title":{"rendered":"Residenza fittizia in Italia per beneficiare dell\u2019Assegno sociale: sequestrati oltre 200 mila euro"},"content":{"rendered":"\n<p>Scoperta maxi truffa in materia di prestazioni previdenziali. I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno dato esecuzione ad un provvedimento cautelare reale, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Messina, su richiesta della Procura della Repubblica peloritana, sottoponendo a sequestro oltre 200.000 euro nei confronti di sette soggetti di origini siciliane, ritenuti responsabili, secondo ipotesi d\u2019accusa, di aver indebitamente percepito, negli anni, il cd. \u201c<em>assegno sociale<\/em>\u201d, erogato dall\u2019Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Le indagini, eseguite dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Taormina e coordinate dalle Procura della Repubblica di Messina, si inquadrano nell\u2019ambito delle generali funzioni attribuite alla Guardia di Finanza ai fini della ricerca, prevenzione e repressione delle violazioni in materia di uscite dello Stato, delle Regioni, degli Enti locali e dell\u2019Unione Europea e traggono origine da una mirata attivit\u00e0 di analisi finalizzata ad intercettare e reprimere l\u2019indebita percezione di prestazioni previdenziali.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>L\u201c<em>assegno sociale<\/em>\u201d, come noto, ha sostituito la preesistente \u201c<em>pensione sociale<\/em>\u201d, ha natura marcatamente assistenziale &#8211; essendo destinato a coloro che versano in condizioni economiche manifestamente disagiate &#8211; ed \u00e8 erogato dall\u2019INPS in tredici mensilit\u00e0. La sua concessione \u00e8 vincolata non solo al rispetto di determinati requisiti reddituali, ma anche e soprattutto a requisiti anagrafici: essere cittadini italiani di et\u00e0 superiore a 66 anni e 7 mesi, con stabile e continuativa dimora nel territorio italiano per almeno 10 anni. Non \u00e8 sufficiente il mero dato formale della residenza, talch\u00e9 l\u2019eventuale prolungato soggiorno all\u2019estero diventa causa di perdita della prestazione previdenziale.<\/p>\n\n\n\n<p>Proprio tale ultima circostanza, quindi, costituiva il principale elemento su cui si focalizzava l\u2019attenzione investigativa, selezionando gli approfondimenti sul conto di una serie di soggetti connotati da alti profili di rischio. In particolare, le investigazioni delle Fiamme Gialle di Taormina si concentravano sui soggetti destinatari dell\u2019odierno provvedimento cautelare (accertamento compiuto nella fase delle indagini preliminari e che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa) i quali, solo formalmente, risultavano essere rientrati in Italia da paesi sud americani o europei, aver ottenuto la residenza in piccoli comuni della fascia jonica della provincia peloritana (S. Alessio Siculo, Limina, Roccalumera), per poi, anche nel giro di pochi mesi, presentare richiesta di percezione del beneficio.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli accertamenti disposti dalla Procura della Repubblica di Messina, tuttavia, hanno restituito &#8211; secondo ipotesi investigativa e che dovr\u00e0 comunque trovare conferma nei successivi gradi di giudizio &#8211; una realt\u00e0 completamente diversa, emergendo come si trattasse di un mero \u201c<em>fittizio trasferimento della residenza in Italia non appena raggiunta l\u2019et\u00e0 minima per accedere alla prestazione previdenziale<\/em>\u201d. I comportamenti documentati dalle indagini ed oggetto delle odierne contestazioni provvisorie sono risultati i pi\u00f9 disparati:<\/p>\n\n\n\n<ul><li>per simulare il requisito della dimora abituale, \u00e8 emerso come alcuni richiedessero di mantenere la residenza presso abitazioni di fatto mai abitate, dimorando stabilmente in Sud America, ovvero, in alcuni casi, risultassero iscritti nelle liste di locali medici di base, senza che questi abbiano mai effettuato visite domiciliari o addirittura averli mai conosciuti, ovvero ancora documentassero l\u2019acquisto di medicinali presso farmacie del comprensorio (evidentemente avvalendosi dell\u2019ausilio di terzi soggetti, verosimilmente in possesso della tessera sanitaria agli stessi intestata);<\/li><li>parimenti, per simulare il requisito reddituale, in un caso, emergeva come il richiedente il beneficio previdenziale avesse rappresentato una fittizia separazione dal coniuge, persino omettendo di dichiarare l\u2019attualit\u00e0 dell\u2019esercizio della propria professione di architetto.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>In definitiva, secondo ipotesi d\u2019accusa, un\u2019articolata catena di false dichiarazioni e varie condotte artificiose, \u201c<em>proditoriamente finalizzate<\/em>\u201d &#8211; nel loro complesso \u2013 \u201c<em>a trarre in inganno l\u2019Ente erogatore in ordine alla sussistenza<\/em>\u201d, in capo ai cittadini richiedenti, \u201c<em>dei requisiti di legge<\/em>\u201d per il riconoscimento del beneficio economico. Sulla scorta del quadro di anomalie cos\u00ec ricostruito, pertanto, riconoscendo la convergenza del quadro indiziario ed il pericolo di aggravamento delle conseguenze dei delitti ipotizzati, il competente G.I.P. del Tribunale di Messina, su richiesta della Procura della Repubblica peloritana, ha quindi disposto il sequestro per equivalente delle somme indebitamente percepite, negli anni dal 2016 al 2021, per un importo complessivo pari a 203.653,00 euro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scoperta maxi truffa in materia di prestazioni previdenziali. 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