{"id":98284,"date":"2022-02-23T10:07:41","date_gmt":"2022-02-23T09:07:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/02\/23\/frode-per-incentivi-covid-destinati-a-imprese-13-denunce-in-brianza\/"},"modified":"2022-02-23T10:07:41","modified_gmt":"2022-02-23T09:07:41","slug":"frode-per-incentivi-covid-destinati-a-imprese-13-denunce-in-brianza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/02\/23\/frode-per-incentivi-covid-destinati-a-imprese-13-denunce-in-brianza\/","title":{"rendered":"Frode per incentivi Covid destinati a imprese, 13 denunce in Brianza"},"content":{"rendered":"<div>MONZA (ITALPRESS) &#8211; La Guardia di Finanza di Monza ha denunciato 13 brianzoli che, senza averne diritto, avrebbero percepito contributi a fondo perduto, previsti dal Decreto Rilancio, erogati dall&#8217;Agenzia delle Entrate a soggetti economici con cali di fatturato, ovvero beneficiato di finanziamenti bancari assististi da garanzia, contemplati dal Decreto Liquidit\u00e0. Sono oltre 460 mila euro gli incentivi illecitamente percepiti, ricostruiti nel corso degli interventi svolti, su tutto il territorio provinciale, dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Monza, del Gruppo di Monza e delle Compagnie di Seregno e Seveso.<br \/>L&#8217;attivit\u00e0 investigativa si \u00e8 concentrata sulla posizione di alcuni beneficiari, preliminarmente individuati per gli alti profili di rischio, sulla base di specifici alert afferenti a fatture emesse tardivamente, modalit\u00e0 di presentazione delle istanze, inadempienze dichiarative fiscali, altri elementi &#8211; di natura oggettiva connessi ai requisiti di accesso &#8211; sintomatici di possibili illiceit\u00e0 o distrazioni delle risorse conseguite.<br \/>Dei 13 denunciati, 6 sono risultati riconducibili ad ipotesi di indebita percezione del contributo a fondo perduto richiesto telematicamente all&#8217;Agenzia delle Entrate per complessivi 237.000 euro, posto che le corrispondenti istanze di accesso al beneficio sono state presentate in difetto dei presupposti dei limiti di ricavi o compensi e degli ulteriori requisiti previsti dal Decreto Rilancio, ivi compresa l&#8217;autocertificazione di assenza di cause ostative ai sensi del Codice antimafia. Tra questi, l&#8217;amministratore unico di una societ\u00e0 giussanese operante nel settore dell&#8217;installazione di impianti elettrici che avrebbe indebitamente percepito 147 mila euro, il firmatario dell&#8217;istanza di contributo a fondo perduto per circa 50.000 euro presentata da una societ\u00e0 cooperativa di trasporti terrestri di Monza, i legali rappresentanti di due societ\u00e0 sportive brianzole beneficiarie di oltre 28.000 euro.<br \/>Ulteriori percettori sono stati invece sanzionati solo amministrativamente non ravvisandosi profili di responsabilit\u00e0 penale per il mancato superamento della soglia di 3.999,96 euro prevista ai fini della configurazione del reato di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, con segnalazione all&#8217;Agenzia delle Entrate ai fini delle iniziative di recupero dei contributi non spettanti.<br \/>Sono invece 7 i denunciati per ipotesi di indebito ottenimento ed utilizzo di finanziamenti bancari assistiti da garanzia per complessivi 210.000 euro, posto che le corrispondenti domande di ammissione all&#8217;agevolazione sono state presentate con autocertificazioni in difetto dei parametri dimensionali, patrimoniali, di carattere reputazionale richiesti dal Decreto Liquidit\u00e0, ovvero le corrispondenti risorse sono risultate destinate a finalit\u00e0 diverse da quelle previste. <br \/>Tra questi, il socio amministratore di una societ\u00e0 seregnese operante nel settore dell&#8217;attivit\u00e0 di mediazione immobiliare che avrebbe indebitamente percepito 30 mila euro indicando nella domanda ricavi nettamente superiori a quelli realmente contabilizzati col fine di ottenere un maggior finanziamento spettante, il firmatario della domanda presentata da un&#8217;attivit\u00e0 commerciale monzese per l&#8217;ottenimento di un finanziamento di 25.000 euro non spettante in quanto soggetto gi\u00e0 &#8220;in difficolt\u00e0&#8221;, il titolare di una ditta edile di Desio cui \u00e8 stato disconosciuto, in assenza di valida dichiarazione dei redditi, un finanziamento da 25.000 euro, un ristoratore di Bovisio Masciago che ha utilizzato parte di un finanziamento da 70.000 euro per l&#8217;acquisito di beni e servizi di natura strettamente personale non riconducibili all&#8217;attivit\u00e0 d&#8217;impresa, un professionista di Macherio beneficiario di oltre 8.700 euro in parte utilizzati per l&#8217;acquisto di un orologio di marca &#8220;Rolex&#8221; ed in parte per l&#8217;estinzione di un precedente prestito personale.<br \/>Un ulteriore percettore \u00e8 stato sanzionato solo amministrativamente, sempre per il mancato superamento della soglia di legge prevista dal precetto penale di indebita percezione, con segnalazione dell&#8217;irregolarit\u00e0 al Fondo di Garanzia per le PMI &#8211; Mediocredito Centrale.<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MONZA (ITALPRESS) &#8211; La Guardia di Finanza di Monza ha denunciato 13 brianzoli che, senza averne diritto, avrebbero percepito contributi a fondo perduto, previsti dal Decreto Rilancio, erogati dall&#8217;Agenzia delle Entrate a soggetti economici con cali di fatturato, ovvero beneficiato di finanziamenti bancari assististi da garanzia, contemplati dal Decreto Liquidit\u00e0. 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