{"id":97788,"date":"2022-02-19T09:47:33","date_gmt":"2022-02-19T08:47:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/02\/19\/sette-migranti-morti-per-ipotermia-arrestato-presunto-scafista\/"},"modified":"2022-02-19T14:29:08","modified_gmt":"2022-02-19T13:29:08","slug":"sette-migranti-morti-per-ipotermia-arrestato-presunto-scafista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/02\/19\/sette-migranti-morti-per-ipotermia-arrestato-presunto-scafista\/","title":{"rendered":"Sette migranti morti per ipotermia, arrestato presunto scafista"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>AGRIGENTO (ITALPRESS) \u2013 Gli agenti della polizia di Stato hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di un cittadino egiziano ritenuto responsabile di \u201cgravi delitti\u201d in tema d\u2019immigrazione clandestina. Il provvedimento \u00e8 stato disposto dalla Procura di Agrigento e firmato dai pm Gloria Andreoli e Paola Vetro. Il fermato sarebbe il presunto scafista dell\u2019imbarcazione che il 25 gennaio scorso ha trasportato nel territorio italiano 287 cittadini extracomunitari irregolari, prevalentemente di origine bengalese, conducendoli dalle coste libiche verso le acque territoriali italiane. La traversata, effettuata a bordo di un sovraffollato barcone di circa 16 metri aveva esposto i migranti a grave pericolo di vita, tant\u2019\u00e8 che sette bengalesi, a causa delle disumane condizioni di viaggio, avevano perso la vita per ipotermia.<br \/>Al fermato \u00e8 stato quindi contestato anche il reato di morte come conseguenza di altro delitto; le vittime erano state identificate grazie ad un eccezionale lavoro sinergico tra la Squadra Mobile ed il Consolato bengalese.<br \/>Le risultanze investigative sono state trasmesse alla Procura di Agrigento, diretta da Luigi Patronaggio, che ritenendo assolutamente robusto il quadro indiziario raccolto attraverso le testimonianze dei migranti superstiti, ha emesso il provvedimento di fermo nei confronti dell\u2019indagato, un 38enne nei cui confronti era stata gi\u00e0 emessa una condanna definitiva, per il reato di favoreggiamento dell\u2019immigrazione clandestina, commesso nel settembre del 2011 a Pozzallo.<br \/>Contestualmente, i poliziotti della Squadra Mobile hanno eseguito due ordini di carcerazione nei confronti di altrettanti cittadini tunisini, giunti irregolarmente nel territorio dello Stato, il primo condannato per i reati di violenza sessuale, atti persecutori, minacce; l\u2019altro per falso contro la fede pubblica.<br \/>Dopo le formalit\u00e0 di rito, gli indagati sono stati condotti in carcere ad Agrigento. Il fermato \u00e8 stato posto a disposizione dell\u2019autorit\u00e0 giudiziaria per la convalida e per l\u2019accertamento delle eventuali responsabilit\u00e0 penali, i condannati per l\u2019espiazione della pena definitiva.<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AGRIGENTO (ITALPRESS) \u2013 Gli agenti della polizia di Stato hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di un cittadino egiziano ritenuto responsabile di \u201cgravi delitti\u201d in tema d\u2019immigrazione clandestina. Il provvedimento \u00e8 stato disposto dalla Procura di Agrigento e firmato dai pm Gloria Andreoli e Paola Vetro. 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