{"id":97677,"date":"2022-02-18T13:18:28","date_gmt":"2022-02-18T12:18:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=97677"},"modified":"2022-02-18T13:18:33","modified_gmt":"2022-02-18T12:18:33","slug":"immunita-a-candiani-nessun-processo-per-istigazione-razziale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/02\/18\/immunita-a-candiani-nessun-processo-per-istigazione-razziale\/","title":{"rendered":"Immunit\u00e0 a Candiani, nessun processo per istigazione razziale"},"content":{"rendered":"\n<p>Il Senato della Repubblica \u201cassolve\u201d l\u2019ex sottosegretario all\u2019interno Stefano Candiani, sconfessando per ben due volte l\u2019ordinanza del Gup di Catania che aveva disposto l\u2019imputazione coatta per lui e per l\u2019ex assessore alla Sicurezza del Comune di Catania, Fabio Cantarella, con l\u2019accusa per istigazione all\u2019odio raziale in merito a un video postato sulla pagina del senatore leghista col quale si denunciavano le condizioni del quartiere San Berillo definendolo un \u201cquartiere in mano agli immigrati clandestini\u201d dove \u201cregnano spaccio, contraffazione e prostituzione\u201d e anche \u201cpatria dell\u2019illegalit\u00e0\u201d.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>I due esponenti della Lega si era difesi sostenendo di aver denunciato \u201csenza offendere nessuno, una situazione oggettiva di illegalit\u00e0 che \u00e8 da anni sotto gli occhi di tutti\u201d. Una tesi accolta dalla Procura di Catania che aveva chiesto l\u2019archiviazione perch\u00e9 &#8220;il fatto non sussiste o comunque non costituisce reato&#8221;, mentre l&#8217;associazione \u201cRita Atria\u201d, con l&#8217;avvocato Goffredo D&#8217;Antona, si era opposta. Una tesi, quella della procura, non condivisa dal gip etneo Giuseppina Montuori che aveva invece ordinato l\u2019imputazione coatta di Candiani e Cantarella ritenendo le frasi idonee a configurare il reato di istigazione all\u2019odio raziale. I gupnelle oltre venti pagine di ordinanza si era spinta oltre escludendo a priori la possibilit\u00e0 che Candiani potesse beneficiare dell\u2019immunit\u00e0 parlamentare, ritenendo la posizione del senatore del Carroccio come &#8220;del tutto identica&#8221; a quella dell&#8217;onorevole Borghezio anche in riferimento all&#8217;applicazione delle previsioni dell&#8217;articolo 68 della Costituzione, avendo egli manifestato le proprie idee fuori dalla sede parlamentare e fuori dei limiti dell&#8217;insindacabilit\u00e0.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Adesso il Senato, di cui Candiani \u00e8 membro, scrive una nuova pagina della vicenda e lo fa a larghissima maggioranza (172 favorevoli e 43 contrari), d\u2019accordo addirittura anche Pietro Grasso di Leu, sconfessando quindi il gip Montuori non solo ritenendo la condotta e le affermazioni di Candiani e Cantarella assolutamente legittime, ma riconoscendo pure che quelle espresse dal senatore Stefano Candiani \u201ccostituiscono opinioni di un membro del Parlamento nell&#8217;esercizio delle sue funzioni e ricadono pertanto nell&#8217;ipotesi di cui all&#8217;articolo 68, primo comma, della Costituzione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>E proprio al magistrato che ha disposto l\u2019imputazione coatta nonostante la richiesta di archiviazione della procura di Catania, sembra rivolto il commento di Candiani dopo il voto del Parlamento: \u201cal termine della votazione del Senato mi sono venuti a esprimere le loro considerazione parlamentari siciliani di altri gruppi, ben consapevoli del degrado che da troppo tempo c\u2019\u00e8 a San Berillo, e dell\u2019importanza di garantire ai cittadini che almeno chi ha un mandato di parlamentare o riveste una responsabilit\u00e0 amministrativa, quando serve, abbia la forza di denunciare pubblicamente degrado e condizioni di pericolo, senza temere ritorsioni, denunce ingiustificate o intimidazioni\u201d. Il pensiero del braccio destro di Matteo Salvini va poi al suo ex vice in Sicilia, Fabio Cantarella, per cui invece il processo proseguir\u00e0: \u201dSono felice che il parlamento abbia riconosciuto la correttezza del mio operato e lo abbia addirittura fatto in maniera bipartisan. Continuer\u00f2 a seguire con attenzione le fasi del processo perch\u00e9 ritengo che anche Fabio Cantarella, allora assessore alla Sicurezza del Comune di Catania, abbia agito con onest\u00e0 e senso del dovere nell\u2019esercizio delle sue funzioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei giorni scorsi agli imputati \u00e8 stato notificato il decreto di citazione diretta a giudizio, udienza fissata il prossimo 12 ottobre davanti alla seconda sezione penale del tribunale di Catania, ma a questo punto sar\u00e0 soltanto l\u2019ex assessore Cantarella a comparire davanti al giudice.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell\u2019inchiesta in questione, la Procura aveva invece stralciato la posizione di 14 persone, in questo caso chiedendone il giudizio,tra coloro che hanno commentato da diverse citt\u00e0 italiane il video con frasi riferiti ai migranti come &#8216;metterli nei forni compresi i Ds&#8217;, &#8216;e&#8217; bello l&#8217;odore del Napalm al mattino&#8217;, &#8216;alle docce&#8217;, &#8216;maledetti clandestini&#8217;, &#8216;buttateli a mare da dove sono venuti&#8217;, &#8216;vai con la ruspa&#8217; e &#8216;ci vuole il lanciafiamme&#8217;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Senato della Repubblica \u201cassolve\u201d l\u2019ex sottosegretario all\u2019interno Stefano Candiani, sconfessando per ben due volte l\u2019ordinanza del Gup di Catania che aveva disposto l\u2019imputazione coatta per lui e per l\u2019ex assessore alla Sicurezza del Comune di Catania, Fabio Cantarella, con l\u2019accusa per istigazione all\u2019odio raziale in merito a un video postato sulla pagina del senatore [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":97678,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[11],"tags":[4001,1233,719],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/IMG-20220218-WA0030.jpg","author_info":{"display_name":"redme","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/redme\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97677"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=97677"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97677\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":97679,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/97677\/revisions\/97679"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/97678"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=97677"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=97677"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=97677"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}