{"id":97359,"date":"2022-02-16T09:19:53","date_gmt":"2022-02-16T08:19:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=97359"},"modified":"2022-02-16T09:19:58","modified_gmt":"2022-02-16T08:19:58","slug":"adesso-serve-un-sindaco-normale-non-un-fantoccio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/02\/16\/adesso-serve-un-sindaco-normale-non-un-fantoccio\/","title":{"rendered":"Adesso serve un sindaco normale non un &#8220;fantoccio&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p>Il messinese non ha mai ridato fiducia al sindaco uscente, segno evidente che in prima battuta l&#8217;elettore si fa fregare, ma non concede mai il bis. Dopo otto anni e mezzo di sciagure con due sindaci che hanno pensato pi\u00f9 a fare lievitare la propria popolarit\u00e0, \u00e8 giunto il tempo di restituire un po&#8217; di normalit\u00e0 ad una citt\u00e0 che ha il desiderio sfrenato di risorgere dalle macerie.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Accorinti e De Luca sono due facce della stessa medaglia perch\u00e9 si sono presentati agli occhi dei propri elettori puntando tutto sulle catastrofi di quelli che c&#8217;erano prima, ma entrambi &#8211; e questo li accomuna &#8211; non sono riusciti a fare risollevare la citt\u00e0. Non lo diciamo noi, che potremmo sembrare poco credibili perch\u00e9 abbiamo sempre assunto un atteggiamento critico nei confronti di Accorinti e De Luca, ma lo dicono i fatti. All&#8217;indomani delle dimissioni dello &#8220;Sciamano del Nisi&#8221;, sui media nazionali \u00e8 comparsa una singolare classifica che pone Messina al terzo posto nazionale (61. a livello mondiale), per traffico veicolare. Segno evidente che anche De Luca ha fallito nella sua mission tanto decantata. Ma se ci limitiamo a citare sempre i dati, peraltro autorevoli, delle statistiche sulla qualit\u00e0 della vita, sappiamo benissimo che Messina \u00e8 collocata sempre nelle retrovie, peggio di altre citt\u00e0 siciliane come Enna o Ragusa che invece hanno migliorato le rispettive posizioni.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Otto anni mezzo sono troppi per una citt\u00e0 che ha la necessit\u00e0 di risollevarsi e ripartire, dopo la crisi economica e quella pandemica. Ed \u00e8 per questo motivo che si va solo alla ricerca della normalit\u00e0. Di un sindaco che sappia solo amministrare. Messina non ha bisogno di un &#8220;fantoccio&#8221;, come intende fare De Luca che ha indicato in Federico Basile (uomo per tutte le stagioni politiche), il personaggio adatto per concorrere alla carica di primo cittadino. E&#8217; singolare che lo &#8220;Sciamano del Nisi&#8221; abbia indicato nel direttore generale dimissionario di Palazzo Zanca il suo possibile erede, e non uno dei componenti della sua giunta municipale. Si era parlato a lungo di Daffine (alias Dafne Musolino), o di &#8220;Carlotta scrivi&#8221; (alias Carlotta Previti), le due donne pi\u00f9 in vista della giunta che invece dovranno ritagliarsi in caso di successo, un ruolo di secondo piano. Indicando Basile, di fatto, come giustamente osserva qualche acuto osservatore politico, De Luca ha bocciato i suoi assessori. Gli stessi che sono pronti a scendere in campo per nuove sfide, perch\u00e9 devono &#8220;campare&#8221; per dirla con lo &#8220;Sciamano&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il messinese non ha mai ridato fiducia al sindaco uscente, segno evidente che in prima battuta l&#8217;elettore si fa fregare, ma non concede mai il bis. 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