{"id":97015,"date":"2022-02-13T08:17:33","date_gmt":"2022-02-13T07:17:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/02\/13\/mafia-i-lavori-di-brancaccio-e-la-droga-estera-in-manette-i-guttadauro\/"},"modified":"2022-02-13T18:03:43","modified_gmt":"2022-02-13T17:03:43","slug":"mafia-i-lavori-di-brancaccio-e-la-droga-estera-in-manette-i-guttadauro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/02\/13\/mafia-i-lavori-di-brancaccio-e-la-droga-estera-in-manette-i-guttadauro\/","title":{"rendered":"Mafia, i lavori di Brancaccio e la droga estera: in manette i Guttadauro"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Associazione mafiosa \u00e8 l\u2019accusa contestata a Giuseppe Guttadauro inteso \u201cil dottore\u201d (l\u2019ex medico chirurgo deill\u2019ospedale Civico di Palermo finito in diverse inchieste antimafia, ndr) e al figlio Mario Carlo arrestati dai carabinieri del Ros con il supporto di quelli del Comando Provinciale di Palermo e dello Squadrone Cacciatori Sicilia. Il primo \u00e8 finito ai domiciliari, per il secondo \u00e8 stata disposta custodia cautelare in carcere. Ai due viene contestata l\u2019appartenenza alla famiglia di cosa nostra di Palermo-Roccella (inserita nel mandamento di Brancaccio-Ciaculli) e l\u2019intervento sulle pi\u00f9 significative dinamiche del mandamento mafioso di Villabate-Bagheria. Nello stesso provvedimento risultano indagati, ma non destinatari di provvedimenti cautelari, altri palermitani di cui tre ritenuti essere affiliati alla famiglia di Palermo \u2013 Roccella e due, in concorso con Mario Carlo Guttadauro, di lesioni aggravate. Le indagini, coordinate dalla Dda di Palermo, hanno documentato le attivit\u00e0 di Giuseppe Guttadauro gi\u00e0 arrestato il 22 maggio 2002, nell\u2019operazione \u201cGhiaccio\u201d e fratello di Filippo, cognato del latitante Matteo Messina Denaro. Dalle indagini \u00e8 emerso che Giuseppe Guttadauro, stabilitosi a Roma dopo la scarcerazione avvenuta nel 2012, avrebbe mantenuto i contatti con l\u2019organizzazione mafiosa di riferimento anche attraverso il figlio Mario Carlo il quale ne avrebbe mediato le interlocuzioni con gli altri indagati attivi a Palermo. Gli investigatori hanno anche documentato l\u2019intervento di Giuseppe Guttadauro, delegato per l\u2019esecuzione al figlio Mario Carlo, per risolvere i contrasti che erano sorti a Palermo in ordine all\u2019esecuzione di lavori che dovevano essere realizzati in una importante struttura industriale nella zona di Brancaccio. Le intercettazioni hanno rivelato le aspre critiche mosse dal \u201cdottore\u201d alle nuove generazioni di mafiosi, innescate dalla notizia della collaborazione con la Giustizia di Francesco Colletti e la preoccupazione per le dichiarazioni di Filippo Bisconti e l\u2019esigenza, rappresentata apertamente al figlio, di \u201cevolversi\u201d pur rimanendo ancorati ai principi di Cosa Nostra.<br \/>Il quadro indiziario ha evidenziato come Guttadauro padre fosse pure intervenuto per regolare l\u2019attivit\u00e0 di traffico di stupefacenti condotta da un pregiudicato bagherese e i rapporti di quest\u2019ultimo con i vertici pro-tempore della famiglia mafiosa di Bagheria. E, inoltre, avrebbe progettato un traffico di stupefacenti con l\u2019estero, finanziato dai sodali palermitani, avvalendosi di un soggetto albanese per reperire hashish e prevedendo, contestualmente, un canale per l\u2019approvvigionamento di cocaina dal Sud America. In quest\u2019ultimo ambito, avrebbe avuto un ruolo anche un assistente di volo, in documentati rapporti con Guttadauro, che avrebbe dovuto trasportare 300 mila euro in Brasile nel momento in cui il carico di droga dal Sud America fosse arrivato in Olanda. Altro dato emerso dalle indagini \u00e8  stata la \u201cconsiderazione\u201d goduta in determinati ambienti della Capitale da Giuseppe Guttadauro al quale sarebbe stato richiesto di intervenire \u2013 dietro la promessa di un lauto compenso \u2013 per la soluzione di un contenzioso dell\u2019ammontare di 16 milioni di euro che una facoltosa donna romana aveva con un istituto bancario. <br \/>Lui non avrebbe esitato a prospettare, in caso di esito infruttuoso del proprio intervento, di passare alle vie di fatto, incaricando qualcuno di malmenare chi riteneva stessero ostacolando la soluzione della vicenda. Sono state, infine, ricostruite le motivazioni di un pestaggio, che altri due indagati, su ordine di Mario Carlo Guttadauro, avrebbero portato a termine il 25 ottobre del 2016 nei confronti di un giovane palermitano, reo di aver accusato il giovane Guttadauro di condotte disdicevoli.<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Associazione mafiosa \u00e8 l\u2019accusa contestata a Giuseppe Guttadauro inteso \u201cil dottore\u201d (l\u2019ex medico chirurgo deill\u2019ospedale Civico di Palermo finito in diverse inchieste antimafia, ndr) e al figlio Mario Carlo arrestati dai carabinieri del Ros con il supporto di quelli del Comando Provinciale di Palermo e dello Squadrone Cacciatori Sicilia. 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