{"id":9572,"date":"2017-10-13T14:58:55","date_gmt":"2017-10-13T12:58:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=9572"},"modified":"2017-10-13T14:58:55","modified_gmt":"2017-10-13T12:58:55","slug":"ufficio-condono-gennaro-se-cancellato-come-si-espleteranno-9mila-pratiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2017\/10\/13\/ufficio-condono-gennaro-se-cancellato-come-si-espleteranno-9mila-pratiche\/","title":{"rendered":"Ufficio Condono, Gennaro: Se cancellato come si espleteranno 9mila pratiche?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>Sono circa 9mila pratiche inevase all\u2019Ufficio Condono ma se questo verr\u00e0 cancellato che succeder\u00e0? Come potr\u00e0 effettuare una completa valutazione e, in caso affermativo, con quali mezzi, con quali risorse (economiche ed umane), con quale piano organizzativo e in quanto tempo? A preoccuparsene \u00e8 il Consigliere comunale Gaetano Gennaro<\/strong> che chiede se corrisponda al vero che, in base alla individuazione delle posizioni organizzative in atto, sia prevista la soppressione dell\u2019Ufficio condono o se, contrariamente a quanto appare, lo stesso verr\u00e0 mantenuto; se, in caso di soppressione e\/o riorganizzazione dell\u2019Ufficio condono o delle sue competenze e funzioni, \u00e8 stato valutato che tutto ci\u00f2 potrebbe causare un notevole danno erariale per l\u2019Ente, determinato dal mancato incasso degli oneri concessori e dell\u2019oblazione; in caso affermativo, in che misura \u00e8 stata valutata tale perdita e come si intende eventualmente sopperire a questa evenienza svantaggiosa per il Comune, anche al fine di evitare un danno all\u2019Erario; se le scelte di riorganizzazione degli uffici sono coerenti con le previsioni del piano di riequilibrio approvato dal Consiglio comunale e, quindi, vanno nella direzione di implementare le entrate dell\u2019Ente e di abbassare i costi di gestione della macchina burocratico &#8211; amministrativa; se la chiusura dell\u2019Ufficio condono consentir\u00e0, comunque, un controllo sul territorio comunale, in particolare delle zone a totale divieto di edificabilit\u00e0 e, in caso affermativo, in che modo avverr\u00e0 tale monitoraggio, con quali risorse umane, economiche ed organizzative; se \u00e8 stato attentamente valutato che la soppressione dell\u2019Ufficio condono comporter\u00e0 un impoverimento del know-how dell\u2019Ente e quali saranno le ricadute economiche e di gestione che ne deriveranno; se la rimodulazione delle posizioni organizzative \u00e8 stata oggetto di trattativa sindacale e, in caso affermativo, quali sono state le sigle sindacali che l\u2019hanno avallata e condivisa; se, alla luce delle condizioni economiche e finanziare in cui attualmente versa l\u2019Ente, l\u2019Amministrazione comunale non ritenga pi\u00f9 opportuno rivedere la propria determinazione in merito all\u2019Ufficio Condono; se non si ritenga pi\u00f9 conveniente per l\u2019Ente implementare il \u201cservizio di condono\u201c al fine di permettere all\u2019ufficio preposto di smaltire in tempi brevi le pratiche arretrate e di aumentare gli introiti economici dell\u2019Ente, consentendo, al contempo, un maggiore controllo del territorio comunale ed una pi\u00f9 proficua lotta all\u2019abusivismo edilizio.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutto questo si sta verificando a seguito della nuova individuazione delle posizioni organizzative all\u2019interno della struttura burocratica del Comune di Messina si profila la soppressione dell\u2019attuale Ufficio condono. Da un\u2019attenta lettura dello schema (versione 01\/09\/2017) \u201cIndividuazioni posizioni organizzative e alte professionalit\u00e0\u201d (art. 2 Regolamento per l\u2019istituzione e il conferimento delle P.O. e A.P., approvato con deliberazione di G.M. n. 96 del 07\/02\/2017), nell\u2019ambito del Dipartimento Edilizia Privata, posizione organizzativa: servizio attivit\u00e0 edilizia 4\u00b0 (circoscrizione 6\u00b0), ai punti 15, 16, 31 e 32, emerge la chiara volont\u00e0 di riassegnare le competenze oggi in capo all\u2019Ufficio condono ad altro settore (Dipartimento Edilizia Privata). In particolare, il punto 15 della sopracitata P.O. prevede: \u00ab[p]redisporre proposte di provvedimenti per Concessioni e Autorizzazioni in sanatoria ex Legge n. 47\/85\u00bb;<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Al punto 16 della medesima P.O. \u00e8 indicato: \u00ab[p]redispone proposte di provvedimenti per concessioni e autorizzazioni edilizie ai sensi delle Leggi 47\/85, 724\/1994 e 326\/2003 e calcolo e verifica degli oneri concessori\u00bb. Nell\u2019ambito della P.O. in parola, al punto 31 \u00e8 disposto: \u00ab[r]ilascio concessioni, autorizzazioni, edilizie relativi alla Leggi 47\/1985; 724\/1994 e 326\/2003 e successive modifiche ed integrazioni (condoni edilizi) \u2013 provvedimenti di diniego\u00bb. Al punto 32 della sopraindicata P.O., \u00e8 riportato: \u00ab[c]alcolo e verifica, ed eventuale gestione recupero, degli oneri concessori, ai sensi delle leggi 47\/1985; 724\/1994 e 326\/2003 e successive modifiche ed integrazioni\u00bb. Tutti i servizi fin qui elencati sono attualmente espletati dal personale dell\u2019Ufficio condono, appositamente istituito per la prima volta nel 1993 con una dotazione organica iniziale di ben 25 unit\u00e0 lavorative con profilo tecnico, tra cui 5 Ingegneri, 5 Architetti e 15 Geometri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Negli anni, sono state presentate al Comune circa 19.500 istanze di condono edilizio, di cui\u00a0 11.000 ai sensi della legge 28 febbraio 1985, n. 47, ulteriori 5.000 (a partire dal 1995) ex art. 39 della legge 23 dicembre 1994, n. 724 ed altre 3.500 ai sensi della legge 24 novembre 2003, n. 326;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fino ad oggi, l\u2019Ufficio condono ha esitato pi\u00f9 di 10.000 domane di definizione agevolata delle violazioni edilizie, nonostante abbia subito nel tempo un continuo depauperamento del personale impiegato nello stesso;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Attualmente, l\u2019ufficio \u00e8 composto da appena 7 unit\u00e0 (rispetto alle 25 iniziali del 1993), tra cui figurano n. 1 Architetto (Coordinatore), n. 2 Geometri (Istruttori), n. 2 impiegati (Amministrativi) e n. 2 impiegati (Archivisti);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per fronteggiare la considerevole mole di istanze non ancora valutate e la strutturale carenza di personale in forze all\u2019Ufficio (anche per una chiara volont\u00e0 politica di depotenziare questo importantissimo settore), le amministrazioni susseguitesi negli ultimi mandati hanno conferito per l\u2019espletamento delle pratiche di condono incarichi a professionisti esterni (all\u2019incirca, n. 160 tra Ingegneri, Architetti e Geometri).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La soluzione di assegnare esternamente la valutazione delle istanze di condono non si \u00e8 rivelata una decisione fruttuosa e risolutiva del problema, visto il consistente numero di domande ancora inevase. Per contro, l\u2019assegnazione delle pratiche a professionalit\u00e0 interne all\u2019Ente \u00e8 risultata maggiormente proficua. Nel marzo 2014, \u00e8 stato approvato dalla Giunta comunale un \u201cProgetto incentivante-autofinanziato\u201d, volto, attraverso il reclutamento di personale tecnico all\u2019interno dell\u2019Ente tramite atto d\u2019interpello, all\u2019evasione totale delle istanze di condono e all\u2019introito delle somme ancora dovute a titolo di oblazione ed oneri concessori questo l suddetto atto d\u2019interpello\u00a0 hanno risposto e, conseguentemente, preso parte al progetto soltanto tre unit\u00e0 lavorative (tutte peraltro appartenenti all\u2019Ufficio condono stesso), le quali, tuttavia, sono riuscite a valutare ben 800 domande, procurando al Comune un introito pari ad \u20ac 1.497.500,00, di cui \u20ac 1.300.000,00 confluiti in bilancio nel Cap. 652\/05 (Oblazione) e nel Cap. 652\/06 (Oneri), nonch\u00e9 \u20ac 197.500,00 assegnati al Cap. 327\/01 (Diritti) e al Cap. 327\/03 (Quota proporzionale).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per il personale attualmente impiegato presso l\u2019Ufficio Condono risulter\u00e0 sempre pi\u00f9 difficile continuare ad occuparsi delle migliaia di istanze ancora inevase, svolgendo contemporaneamente gli altri servizi che gli saranno assegnati con il nuovo riassetto delle posizioni organizzative. Ci\u00f2 comporter\u00e0 inevitabilmente un incremento delle valutazioni auto assentite delle pratiche di condono ex art. 28 della L.R. 10 agosto 2016, n. 16, attraverso lo strumento della Perizia Giurata presentata dal professionista. Secondo il dettato del suddetto articolo \u00ab[i] titolari degli immobili, che hanno presentato istanza di condono edilizio, possono depositare dalla data di entrata in vigore della presente legge una perizia giurata di un tecnico abilitato all\u2019esercizio della professione, iscritto in un albo professionale, attestante il pagamento delle somme versate per l\u2019oblazione e per gli oneri di urbanizzazione nonch\u00e9 il rispetto di tutti i requisiti necessari per ottenere la concessione in sanatoria, oltre la copia dell\u2019istanza di condono presentata nei termini previsti dalla legge 28 febbraio 1985, n. 47, dalla legge 23 dicembre 1994, n. 724 e dalla legge 24 novembre 2003, n. 326. Gli interessati, inoltre, per il periodo 2008-2013, allegano, ove previste, le ricevute di versamento delle imposte comunali sugli immobili e quelle per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Le pratiche di cui al comma 1 sono sottoposte ad accertamenti a campione nella misura minima del 5 per cento delle perizie presentate. Trascorso il termine di 90 giorni dalla data di deposito della perizia, senza che sia stato emesso provvedimento con il quale viene assentito o negato il condono, la perizia acquista efficacia di titolo abitativo\u00bb. Il tutto \u00e8 avvalorato dall\u2019Ordinamento degli EE.LL.; lo Statuto del Comune di Messina e, in particolare, gli artt. 24, 45 e 54 dello stesso; il Regolamento del Consiglio Comunale e, in particolare l\u2019art. 24 del medesimo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono circa 9mila pratiche inevase all\u2019Ufficio Condono ma se questo verr\u00e0 cancellato che succeder\u00e0? 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