{"id":95588,"date":"2022-02-01T11:41:51","date_gmt":"2022-02-01T10:41:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=95588"},"modified":"2022-02-01T11:41:52","modified_gmt":"2022-02-01T10:41:52","slug":"ato-3-il-comune-di-messina-invita-il-liquidatore-ad-avviare-le-procedure-per-la-dichiarazione-di-fallimento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/02\/01\/ato-3-il-comune-di-messina-invita-il-liquidatore-ad-avviare-le-procedure-per-la-dichiarazione-di-fallimento\/","title":{"rendered":"ATO 3, il Comune di Messina invita il liquidatore ad avviare le procedure per la dichiarazione di fallimento"},"content":{"rendered":"\n<p>Si \u00e8 tenuta ieri, alla presenza dell\u2019assessore Dafne Musolino e del liquidatore Antonio Liotta, l\u2019Assemblea dell\u2019ATO ME 3 in liquidazione, finalizzata alla presentazione da parte del liquidatore della Societ\u00e0 di un piano per la definizione dei debiti. Dopo le 19, termine entro il quale avrebbe dovuto essere trovato un accordo con i creditori, il liquidatore ha reso noto che i creditori hanno dato soltanto una disponibilit\u00e0 proforma, ma sostanzialmente non sono stati in grado anch\u2019essi a presentare un quadro esauriente della massa debitoria. Pertanto, non avendo ottemperato all\u2019adempimento richiesto, il Comune di Messina quale Socio Unico dell\u2019ATO ME 3 in liquidazione ha invitato il suddetto liquidatore ad assumere le azioni di sua competenza, ovvero di avviare la procedura per la dichiarazione di fallimento. Stando a quanto reso noto dalla giunta, dalla liquidazione si potrebbe risparmiare 15 milioni di euro nell\u2019ambito del piano di riequilibrio.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Occorre precisare rammenta l\u2019Assessore Musolino che \u201ccon precedente delibera 65\/C del 13.12.2017 \u2013 poi revocata con delibera con delibera n. 37\/C del 03.04. 2019 \u2013 il Consiglio aveva approvato una transazione per un importo di circa 15 milioni sulla base di un accordo trilaterale tra ATOME3, Messinambiente e Comune di Messina, ma di tale somma solo 9.452.490,92 di euro erano riferibili a servizi resi, mentre la restante somma derivava da transazioni inerenti a procedimenti giudiziali pendenti, giusto parere del Collegio dei Revisori dei Conti del 28.08.2017 prot. 208116, allegato alla predetta delibera.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIn ogni caso \u2013 continua l\u2019Assessore \u2013 la delibera n. 65\/C del 13.12.2017 \u00e8 stata revocata con successiva delibera n. 37\/C del 03.04.2019 con effetto caducatorio di ogni conseguente atto allegato e presupposto. Ritenuto poi, che qualora si volesse mantenere fermo il parere reso dal Collegio dei Revisori dei Conti del 28.08.2017 il debito riferibile alle fatture emesse per i servizi resi ammonta a 9.452.490,92 di euro. Ne deriva che, in sede di riconoscimento del debito, lo stesso andrebbe comunque ridotto a tale minore importo rispetto a quello attualmente inserito nel piano di riequilibrio, e sempre a condizione che vi siano gli elementi per il riconoscimento dei servizi resi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPreso atto dunque che il credito (nella misura innanzi precisata di \u20ac 9.452.490,92) ove anche venisse riconosciuto dal Consiglio comunale, \u00e8 comunque inferiore ai debiti che ATO ME 3 ha accumulato negli anni nei confronti dei suoi creditori, che si quantificano in circa 10.800.000,00 euro verso Messinambiente; 4.000.000 euro nei confronti di Tirrenoambiente; 460mila euro Consorzio Valori; 100mila euro di spese legali; e 213mila euro relative a Gestam. Risulta dunque evidente che la liquidazione si trova in una condizione di incapacit\u00e0 di potere portare avanti anche la gestione ordinaria, attesa l\u2019impossibilit\u00e0 di estinguere i suoi crediti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSi osserva inoltre che la situazione debitoria nel corso degli ultimi due anni si \u00e8 andata aggravando o, nella migliore delle ipotesi, la Liquidazione non ha posto in essere alcuna azione per diminuire l\u2019esposizione debitoria. Risulta dunque evidente che il permanere della liquidazione non consente di ritenere, alla luce degli atti oggi esaminati, che la stessa Liquidazione possa essere definita in tempi brevi mentre, perdurando tale stato di cose, la situazione debitoria potr\u00e0 solo aggravarsi. Fermo restando che l\u2019operazione dell\u2019ATO, che era comunque inserita nella massa debitoria del Piano di riequilibrio finanziario pluriennale, consente di espungere dallo stesso piano la somma di 15.614.260,66 euro\u201d, ha concluso l\u2019Assessore Musolino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 tenuta ieri, alla presenza dell\u2019assessore Dafne Musolino e del liquidatore Antonio Liotta, l\u2019Assemblea dell\u2019ATO ME 3 in liquidazione, finalizzata alla presentazione da parte del liquidatore della Societ\u00e0 di un piano per la definizione dei debiti. 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