{"id":95079,"date":"2022-01-27T12:32:33","date_gmt":"2022-01-27T11:32:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/01\/27\/shoah-rettore-palermo-fondamentale-il-ruolo-della-memoria\/"},"modified":"2022-01-27T12:32:33","modified_gmt":"2022-01-27T11:32:33","slug":"shoah-rettore-palermo-fondamentale-il-ruolo-della-memoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/01\/27\/shoah-rettore-palermo-fondamentale-il-ruolo-della-memoria\/","title":{"rendered":"Shoah, Rettore Palermo: \u201cFondamentale il ruolo della memoria\u201d"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 \u201cDonne e Shoah\u201d. E\u2019 questo il titolo del convegno organizzato dall\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Palermo nell\u2019ambito delle commemorazioni per il Giorno della Memoria. Nel ricordo del dramma dell\u2019Olocausto e nella data del 27 gennaio che coincide con la scoperta degli orrori del campo di sterminio di Auschwitz, anche l\u2019Ateneo palermitano si aggrega alle numerose attivit\u00e0 proposte in tutto il Paese. In particolare, Unipa ha scelto di aprire i lavori con un appuntamento che analizza la figura femminile in relazione alla Shoah, sottolineando come esista un questione di genere spesso trascurata in sede di analisi. \u201cNascere per caso, nascere donna, nascere povera, nascere ebrea. E\u2019 troppo, in una sola vita\u201d, questa la frase di Edith Bruck dalla quale \u00e8 scaturito il dibattito di oggi. Come spiegato nel corso del convegno, \u00e8 ormai assodato come il trattamento delle donne fosse decisamente peggiore rispetto a quello degli uomini nei campi di sterminio. Ne fu creato uno, Ravensbruck, dedicato proprio alle donne. Qui erano usate spesso per gli esperimenti pseudo-scientifici e raramente come forza lavoro. Chi era incinta finiva direttamente in camera a gas, oppure si procedeva con l\u2019aborto, anche all\u2019ottavo mese di gravidanza, e il neonato veniva poi ucciso dinnanzi agli occhi della madre o abbandonato senza cure. <br \/>Le donne ebree, inoltre, non erano considerate come una preda sessuale. L\u2019idea diffusa era di rendere sterili tutte quelle donne che venivano considerate come appartenenti a \u201crazze inferiori\u201d, in particolare le slave. Le femmine dei campi di sterminio venivano ferite e infettate per sperimentare i farmaci, rendendole cos\u00ec come corpi vivi per gli esperimenti. Ed era per resistere a queste umiliazioni che venne a crearsi una vera e propria \u201csorellanza dei campi\u201d tra le donne dei campi di sterminio. \u201cSi celebrano manifestazioni come questa in tutto il mondo, \u00e8 importante ricordare ed \u00e8 fondamentale il ruolo della memoria \u2013 ha esordito il Rettore di Unipa, Massimo Midiri -. Non dobbiamo dimenticare, al di l\u00e0 di atteggiamenti che si traducono in comportamenti ipocriti, che a volte restiamo indifferenti a situazioni che coinvolgono la societ\u00e0 civile attuale, come per esempio quella dei migranti. Ricordare ha un valore fondamentale per essere sempre al passo e non dimenticare mai. La cultura ha l\u2019importanza di essere il metronomo di quello che deve essere il comportamento etico e civile \u2013 ha aggiunto -. Per questo evidenziamo il ruolo che le donne hanno avuto nella Shoah\u201d.<br \/>Midiri ha successivamente letto un messaggio arrivato dalla senatrice a vita Liliana Segre, che era stata invitata a partecipare all\u2019evento: \u201cDonne e Shoah, un tema importante perch\u00e8 esiste un problema di genere anche nello sterminio del popolo ebraico, \u00e8 esistita una ferita di genere nell\u2019Olocausto. La femminilit\u00e0 era negata non solo con la morte ma con violenze sistematiche, una negazione morale e materiale del corpo femminile. Su quei corpi femminili fu perpetrata la violenza \u2013 ha continuato la Segre, che ha vissuto in prima persona gli orrori della Shoah \u2013 Nell\u2019economia del genocidio nazista per le donne ci fu un trattamento aberrante. Per questo \u00e8 importante ricordare, il vostro convegno \u00e8 importante perch\u00e8 accende i riflettori su un aspetto spesso sottovalutato ma di enorme rilievo all\u2019interno della Shoah\u201d. <br \/>Presente in collegamento da remoto anche Gadi Luzzatto Voghera, presidente della Fondazione centro di documentazione ebraica contemporanea di Milano: \u201cDa tempo collaboriamo con Unipa. E\u2019 un ruolo fondamentale quello dell\u2019Universit\u00e0, siamo chiamati col lavoro sulla memoria della Shoah a contrastare in maniera attiva quello che tutte le istituzioni considerano un\u2019emergenza, vale a dire quella di nuove forme di antisemitismo perpetrate utilizzando simboli della Shoah per riproporre dinamiche di esclusione\u201d. Nel corso del convegno, si sono alternati quattro interventi sul tema. Ha aperto Rosamaria Lupo con \u201cRicordo, perdono. La lezione di Edith Bruck\u201d, quindi \u00e8 stata la volta di Chiara Agnello con \u201cPer una semantica dei tempi bui. Arendt e i campi di sterminio\u201d, a cui ha fatto seguito \u201cParole in un gran silenzio. Il Diario di Etty Hillesum\u201d di Luciana Pepi, con \u201cDisperata tenerezza. La deportazione femminile negli scritti di Charlotte Delbo\u201d di Daniela Tononi. In chiusura, \u00e8 stato presentato il corso di aggiornamento per docenti in \u201cDidattica della Shoah\u201d 2021\/2022.<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 \u201cDonne e Shoah\u201d. E\u2019 questo il titolo del convegno organizzato dall\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Palermo nell\u2019ambito delle commemorazioni per il Giorno della Memoria. 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