{"id":93949,"date":"2022-01-18T11:22:12","date_gmt":"2022-01-18T10:22:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=93949"},"modified":"2022-01-18T11:24:48","modified_gmt":"2022-01-18T10:24:48","slug":"rottami-interrati-scoperta-area-inquinata-di-14mila-metri-quadrati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/01\/18\/rottami-interrati-scoperta-area-inquinata-di-14mila-metri-quadrati\/","title":{"rendered":"Rottami interrati, scoperta area inquinata di 14mila metri quadrati"},"content":{"rendered":"\n<p>Operazione \u201cCore e Mamma\u201d, dai rottami metallici alla gestione incontrollata di qualsiasi tipologia di rifiuto con smaltimento mediante interramento con conseguente disastro ambientale su un\u2019area di circa 14.000 mq.<br>L&#8217;hanno accertato gli uomini del Reparto Ambientale della Polizia Municipale di Messina, guidati del Comandante Vicario Giovanni Giardina e dall\u2019Ispettore Giacomo Visalli.  <div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Ad insospettire gli agenti &#8211; si legge in una nota &#8211;  il via vai di autocarri, spesso veri e propri relitti, carichi di materiali ferrosi, uno di questi era stato sottoposto a sequestro il giorno precedente poich\u00e9 la targa del primo veicolo sequestrato era stata riprodotta e riapposta su altri due veicoli della stessa tipologia. L\u2019ispezione ha permesso di accertare, in un primo momento, una gestione illecita di raccolta metalli che il gestore di una ditta, sottoposta a sequestro giudiziario lo scorso novembre dalla Polizia Ferroviaria, aveva trasferito nella nuova localit\u00e0 sottraendo di fatto anche i mezzi e gli utensili al sequestro. <div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/4-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-93950\" srcset=\"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/4-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/4-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/4-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/4-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/4.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><em><strong>Trovati anche residui di amianto dalla Municipale<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Erano stati trasferiti, infatti, nella nuova sede sia i cassoni scarrabili per la raccolta dei materiali che il mezzo d\u2019opera tipo \u201cragno\u201d per lo spostamento degli stessi ed anche il bilico\/bilancia per la pesa di grandi e pesanti elementi. I cosiddetti \u201cclienti\u201d, annotati dal gestore dell\u2019attivit\u00e0 in una agenda  con soprannomi assai singolari quali ad esempio \u201ccore e mamma, cioccolatta oppure malato\u2026\u201d in realt\u00e0 trasportatori abusivi di rifiuti, si rivolgevano allo stesso soggetto nella nuova sede per conferire senza alcun formulario o iscrizione all\u2019Albo Nazionale Gestori Ambientali i loro materiali e portavano di tutto dai RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) alle bombole del gas o batterie da auto ma anche infissi e parti di automobili. Sul posto interi cassoni scarrabili carichi di cascami ferrosi, grandi contenitori plastici (Big Bag) pieni di parti gi\u00e0 smontate oltre ad una montagna di elettrodomestici smantellati. I grandi elettrodomestici venivano, infatti, smontati sul posto da due operai per estrarre i metalli preziosi quali rame e ottone senza alcuna precauzione per i gas sprigionati dai compressori dei frigoriferi. Sul posto, al momento dell\u2019accesso, due soggetti intenti a conferire metalli, sono stati deferiti all\u2019A.G. ed i veicoli sottoposti a sequestro. La sorpresa non \u00e8 finita l\u00ec perch\u00e9 gli uomini del Reparto Ambientale, perlustrando l\u2019intera area, hanno scoperto qualcosa di incredibile, infatti, poco distante era stata realizzata una vera e propria discarica ampia circa 3000 mq ove venivano, previo sbancamento di un intero versante di una collina, conferiti rifiuti di ogni tipologia e successivamente ricoperti di terra. Questo tipo di reato \u00e8 punito dall\u2019art. 452 C.P. \u201cdisastro ambientale\u201d Tra i rifiuti affioranti dalla terra amianto, plastica, fresato d\u2019asfalto, pneumatici e latte di pittura. Tale intervento mina gravemente la stabilit\u00e0 del pendio con grave pericolo per l\u2019abitato posto a valle ma anche per le falde acquifere che assorbono ogni tipo di elemento inquinante derivante dai rifiuti interrati. Deferiti all\u2019A.G. i responsabili dell\u2019attivit\u00e0 e sottoposta l\u2019intera area di circa 14.000 mq, sono stati sottoposti a sequestro giudiziario tutti i mezzi d\u2019opera presenti nell\u2019area circa una decina, nonch\u00e9 gli autocarri nella disponibilit\u00e0 della ditta ivi operante. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Operazione \u201cCore e Mamma\u201d, dai rottami metallici alla gestione incontrollata di qualsiasi tipologia di rifiuto con smaltimento mediante interramento con conseguente disastro ambientale su un\u2019area di circa 14.000 mq.L&#8217;hanno accertato gli uomini del Reparto Ambientale della Polizia Municipale di Messina, guidati del Comandante Vicario Giovanni Giardina e dall\u2019Ispettore Giacomo Visalli. 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