{"id":93424,"date":"2022-01-12T16:42:44","date_gmt":"2022-01-12T15:42:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=93424"},"modified":"2023-12-03T02:25:06","modified_gmt":"2023-12-03T01:25:06","slug":"convegno-sullantiriciclaggio-per-i-trentanni-della-dia-aggredire-i-patrimoni-per-indebolire-le-mafie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/01\/12\/convegno-sullantiriciclaggio-per-i-trentanni-della-dia-aggredire-i-patrimoni-per-indebolire-le-mafie\/","title":{"rendered":"Convegno sull&#8217;antiriciclaggio per i trent&#8217;anni della DIA: &#8220;Aggredire i patrimoni per indebolire le mafie&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p>Si chiude a Messina la parte siciliana di \u201cAntimafia itinerante\u201d, la mostra organizzata in occasione dei 30 anni della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), l\u2019organismo investigativo, al servizio del Ministero dell\u2019Interno, istituito per contrastare le mafie. In occasione della mostra di questa mattina \u2013 durante la quale \u00e8 stata esposta nella piazza antistante il teatro Vittorio Emanuele la teca contenente la Quarto Savona 15, l\u2019auto della scorta del giudice Falcone coinvolta nell\u2019attentato di Capaci \u2013 si \u00e8 tenuto all\u2019interno dell\u2019Ente teatro un convegno sul tema \u201cIl riciclaggio dei proventi della mafia\u201d, durante il quale si \u00e8 discusso dell\u2019importanza dell\u2019antiriciclaggio per indebolire la criminalit\u00e0 organizzata.<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Al convegno, moderato dal cronista della \u201cGazzetta del Sud\u201d Nuccio Anselmo, hanno partecipato il presidente della Commissione parlamentare Antimafia Nicola Morra, il presidente emerito della Corte Costituzionale Gaetano Silvestri, il capo dell\u2019Unit\u00e0 di informazione finanziaria della Banca d\u2019Italia Claudio Clemente, il procuratore della Repubblica di Messina Maurizio De Lucia, il comandante del Servizio centrale investigazioni criminalit\u00e0 organizzata della Guardia di Finanza Alessandro Barbera e il capo del I Reparto della DIA Vincenzo Molinese. Presenti inoltre per porgere i saluti istituzionali il prefetto Cosima Di Stani, il direttore della DIA Maurizio Vallone e il presidente del teatro Orazio Miloro.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cDal punto di vista costituzionale, l\u2019attivit\u00e0 mafiosa implica la violazione principio concorrenza. \u2013 ha spiegato Silvestri &#8211; L\u2019immissione nell\u2019economia reale di ingenti capitali di origine mafiosa, che possiamo definire ricchezza senza titolo, vale a dire ricchezza di cui non conosciamo l\u2019origine, mette infatti in difficolt\u00e0 gli imprenditori onesti. Dalla mancanza di uguaglianza nei rapporti economici, a sua volta, deriva una mancanza di democrazia. Sotto il profilo legislativo, serve una normativa pi\u00f9 chiara che snellisca le numerose fattispecie di reato attualmente esistenti in questo campo, al fine di evitare che si crei confusione. Il legislatore non deve limitarsi a inseguire i fenomeni, piuttosto deve avere una visione di ampio respiro, di sistema\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl riciclaggio \u00e8 un bisogno di cui le mafie ne hanno fatto virt\u00f9. \u2013 ha dichiarato Molinese \u2013 il bisogno nasce dall\u2019esigenza di nascondere l\u2019origine di questa ricchezza, la virt\u00f9 deriva dalla capacit\u00e0 di investirla, facendola aumentare. Per questo il riciclaggio va fronteggiato\u201d. \u201cSi diventa mafiosi per due ragioni, per esercitare il potere e per generare la ricchezza. Questo \u00e8 il motivo per cui una delle risposte dello Stato alle mafie \u00e8 stata quella di aggredire i loro patrimoni\u201d, ha spiegato De Lucia.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c\u00c8 difficile quantificare con precisione a quanto ammonta il patrimonio generato dall\u2019attivit\u00e0 di riciclaggio, ma alcune stime si aggirano a circa 170 miliardi di euro. \u2013 ha affermato Clemente &#8211; Se guardiamo al numero delle segnalazioni per operazioni sospette (sos), questo negli ultimi dieci anni si \u00e8 decuplicato. In particolare, circa il 20 percento delle sos \u00e8 riconducibile alla criminalit\u00e0 organizzata\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cNegli ultimi quattro anni le associazioni a delinquere hanno raddoppiato i reati portati avanti dal cosiddetto evasore fiscale. \u2013 ha commentato Barbera &#8211; Questo \u00e8 un elemento che contraddistingue le organizzazioni criminali di oggi. Le mafie si mimetizzano, operano in modo silenzioso, mirano a diventare player nei mercati, sbaragliando la concorrenza grazie anche ai loro fiumi di denaro\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAbbiamo un eccesso di legislazione che impedisce di poter essere celeri, efficaci e certi. &#8211; ha dichiarato Morra &#8211; Vorrei ci fosse un quadro pi\u00f9 cogente nell\u2019aggredire preventivamente la ricchezza senza titolo.\u00a0L\u2019aumento del numero di sos \u00e8 avvenuto perch\u00e9 l\u2019operatore onesto ha capito che il riciclaggio aumenta la concorrenza sleale\u201d. E alla domanda secondo cui possano esserci collusi tra le istituzioni ha affermato: \u201cLe istituzioni non sono pulite. Ad esempio, le prime elezioni che si sono tenute a Reggio Calabria dopo l\u2019unit\u00e0 d\u2019Italia sono state condizionate, forse decise, da soggetti legati ad organizzazioni criminali. Erano i De Stefano, che ancora oggi controllano Reggio Calabria a livello \u2018ndranghetista\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si chiude a Messina la parte siciliana di \u201cAntimafia itinerante\u201d, la mostra organizzata in occasione dei 30 anni della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), l\u2019organismo investigativo, al servizio del Ministero dell\u2019Interno, istituito per contrastare le mafie. 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