{"id":93146,"date":"2022-01-10T12:07:40","date_gmt":"2022-01-10T11:07:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/01\/10\/verona-padova-48-miliardi-per-lalta-velocita-sostenibile\/"},"modified":"2022-01-10T12:07:40","modified_gmt":"2022-01-10T11:07:40","slug":"verona-padova-48-miliardi-per-lalta-velocita-sostenibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2022\/01\/10\/verona-padova-48-miliardi-per-lalta-velocita-sostenibile\/","title":{"rendered":"Verona-Padova, 4,8 miliardi per l\u2019Alta Velocit\u00e0 sostenibile"},"content":{"rendered":"<div>VERONA (ITALPRESS) &#8211; Unire Verona a Padova con l&#8217;alta velocit\u00e0 significa aggiungere il tassello mancante alla modernizzazione del Nord del paese. Quella fettuccia di 76,5 chilometri permetter\u00e0 infatti di unire non solo le due citt\u00e0, ma di completare il collegamento ferroviario tra Milano e Venezia, arrivando a servire il 75% della popolazione italiana con i treni veloci. Persone e merci, alta velocit\u00e0 e alta capacit\u00e0, cos\u00ec il nuovo treno correr\u00e0 nel cuore di una delle aree pi\u00f9 industrializzate e vitali del Paese favorendo anche lo sviluppo del commercio. Una corsa che unisce l&#8217;Italia al resto dell&#8217;Europa perch\u00e8 va a saldare quel corridoio mediterraneo indicato dall&#8217;Unione europea come una delle opere prioritarie per il continente.<br \/>I primi due lotti dell&#8217;opera sono gi\u00e0 ad uno stadio avanzato: il primo lungo 44,2 chilometri, da Verona a Vicenza, \u00e8 stato approvato in via definitiva nel 2018 con l&#8217;inizio dei lavori fissato al 6 agosto del 2020. Il secondo lungo 6,2 chilometri, all&#8217;interno del quale rientra l&#8217;attraversamento di Vicenza, prevede la consegna del progetto definitivo nei primi giorni di gennaio e l&#8217;inizio dei lavori entro l&#8217;estate del 2022.<br \/>Nell&#8217;insieme un&#8217;opera unica, finanziata &#8211; per la maggior parte &#8211; con i fondi del PNRR proprio perch\u00e8 considerata prioritaria per il paese, capace di dare una spinta considerevole in tema di mobilit\u00e0 sostenibile ma anche di avere un impatto significativo sul lavoro.<br \/>Ad oggi sono circa 320 le imprese fornitrici coinvolte nella realizzazione dell&#8217;opera, mentre &#8211; una volta aperti tutti i cantieri &#8211; la forza lavoro impegnata, tra diretti e indotto, raggiunger\u00e0 le 4.000 persone.<br \/>Allo stesso modo, l&#8217;impatto ambientale sar\u00e0 significativo. La nuova linea, una volta inaugurata, permetter\u00e0 di ridurre di 298mila tonnellate le emissioni di Co2 nell&#8217;atmosfera, oltre a dimezzare i tempi di percorrenza sul tracciato complessivo. &#8220;Quest&#8217;opera dar\u00e0 vita a un enorme cambiamento per questo territorio &#8211; spiega l&#8217;ingegnere Paolo Carmona, general manager del Consorzio Iricav Due &#8211; solo l&#8217;attraversamento di Vicenza contribuir\u00e0 a modificare in modo sostenibile l&#8217;assetto cittadino, migliorando la connettivit\u00e0 tra il Nord e il Sud dell&#8217;area urbana. Oltre a questo, l&#8217;intera linea viene costruita in affiancamento alla vecchia esistente, la cui funzionalit\u00e0 non viene interrotta a conferma della complessit\u00e0 tecnica dei lavori e dell&#8217;attenzione verso i bisogni del territorio&#8221;.<br \/>Vicenza cambier\u00e0 volto: oltre alla stazione cittadina e al passaggio della linea a due passi dall&#8217;agglomerato urbano, il progetto complessivo prevede anche l&#8217;istituzione di una linea lunga 12 chilometri servita da bus elettrici, che collegheranno gli estremi della citt\u00e0 da Est a Ovest raggiungendo la stazione dell&#8217;alta velocit\u00e0. Un approccio sostenibile ai trasporti del futuro, per ridurre in modo significativo inquinamento e traffico.<br \/>Non potr\u00e0 essere altrimenti per un treno veloce progettato per attraversare un&#8217;area densamente popolata, di persone, di fabbriche, di imprese. La linea, nella sua interezza, toccher\u00e0 ben 22 comuni, quadruplicando in questo modo l&#8217;offerta del percorso esistente e aumentando la portata dello snodo intermodale di tutti i trasporti che interessano l&#8217;area del Nord Italia.<br \/>Tutto questo all&#8217;interno di una direttrice continentale di trasporto che collegher\u00e0 l&#8217;Europa con l&#8217;Asia unendo le regioni del Sud con l&#8217;Europa Orientale. Una &#8220;rivoluzione verde&#8221; che avvicina l&#8217;Italia al resto dell&#8217;Europa.<br \/>Tra i benefici attesi dalla realizzazione della Verona-Padova ci sono quasi 300 mila tonnellate di emissioni Co2 evitate l&#8217;anno; 50% in meno dei tempi di percorrenza; 3 milioni di passeggeri l&#8217;anno. L&#8217;investimento per l&#8217;intera linea \u00e8 stimato in 4,8 miliardi di euro. <br \/>Con tracciato di complessivi 76,5 km, la Verona-Padova attraversa il territorio delle provincie di Verona, Vicenza e Padova e fa parte della trasversale est-ovest Torino-Milano-Venezia. Il progetto complessivo attraversa 22 comuni e si articola in tre lotti funzionali. <br \/>Il primo lotto, la tratta Verona &#8211; Bivio di Vicenza, \u00e8 in corso di realizzazione da parte del Consorzio Iricav Due, costituito per circa l&#8217;83% dal Gruppo Webuild e per il 17% da Hitachi Rails STS. Il suo tracciato, di 44,2 km, attraversa 13 comuni, quadruplicando la linea esistente.<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VERONA (ITALPRESS) &#8211; Unire Verona a Padova con l&#8217;alta velocit\u00e0 significa aggiungere il tassello mancante alla modernizzazione del Nord del paese. Quella fettuccia di 76,5 chilometri permetter\u00e0 infatti di unire non solo le due citt\u00e0, ma di completare il collegamento ferroviario tra Milano e Venezia, arrivando a servire il 75% della popolazione italiana con i [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":93147,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[446],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/20220110_0305.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93146"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=93146"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/93146\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/93147"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=93146"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=93146"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=93146"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}