{"id":92384,"date":"2021-12-31T09:30:50","date_gmt":"2021-12-31T08:30:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=92384"},"modified":"2021-12-31T09:30:51","modified_gmt":"2021-12-31T08:30:51","slug":"sale-il-numero-degli-infermieri-contagiati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/12\/31\/sale-il-numero-degli-infermieri-contagiati\/","title":{"rendered":"Sale il numero degli infermieri contagiati"},"content":{"rendered":"\n<p>In un solo giorno siamo passati (base ultimi 30 giorni) da 9019 a ben 10.308 operatori sanitari infettati nelle corsie degli ospedali. Questo significa 1289 in pi\u00f9 contagiati tra il 30 e il 31 dicembre oggi. Ma soprattutto, equivale a 1056 infermieri nelle ultime 24 ore e a ben 1891 nelle ultime 48! <div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Gli ospedali italiani rischiano concretamente la paralisi, non \u00e8 affatto retorica o eccesso di allarmismo da parte nostra, dal momento che la carenza di personale, di base gi\u00e0 altissima, \u00e8 pronta a superare i massimi livelli, passando dal triste dato attuale, di 85 mila unit\u00e0 in meno, sino a superare, con le correnti malattie e quarantene, le 120 mila unit\u00e0 da Nord a Sud. <div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n\n\n\n<p>Tutto questo \u00e8 molto pi\u00f9 di una mera previsione. Con le nuove infezioni di infermieri e medici si rischia di lasciare irrimediabilmente a casa sempre pi\u00f9 professionisti, ogni giorno che passa. E allora chi sosterr\u00e0 il peso dei nuovi ricoveri?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Cos\u00ec Antonio De Palma, Presidente Nazionale del Nursing Up.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIn queste ultime ore, come sempre facciamo, stiamo monitorando con attenzione la situazione Regione per Regione con i nostri referenti locali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nostro report ci disegna situazioni da Zona critica almeno in tre territori chiave\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Lombardia: prima Regione per crescita di ricoveri, alcuni ospedali rischiano gi\u00e0 la saturazione. Ed \u00e8 per questo che \u00e8 stato deciso di riaprire almeno tre moduli da 15 posti l\u2019uno alla Fiera di Milano, per quanto riguarda le terapie intensive.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma dove sono gli infermieri? Dove sar\u00e0 reperito personale? La Regione avrebbe voluto schiacciare tutto il peso dell\u2019emergenza sugli ospedali del capoluogo, reperendo personale dal Niguarda e dal Policlinico. E poi, convertire reparti ordinari in reparti Covid, e quindi agire con strumenti di emergenza dopo un anno e mezzo dall&#8217;inizio dell&#8217;emergenza, dimostra una gestione oculata? Il nostro sindacato ha chiesto che si possa esercitare una mobilit\u00e0 interna anche dai nosocomi della provincia, come il San Gerardo di Monza.<\/p>\n\n\n\n<p>Campania: riaperto l\u2019hub Covid dell\u2019ospedale del Mare, ma dove sono gli infermieri? Manca il personale per supportare le 23 postazioni. Ci chiediamo cosa accadrebbe se mai fosse necessario utilizzarle tutte!<\/p>\n\n\n\n<p>Piemonte: carenza di personale ai massimi livelli. Il nostro sindacato si \u00e8 mosso per proporre, oltre allo sblocco della mobilit\u00e0 interna, l\u2019inserimento degli infermieri neolaureati. Ma la prima proposta delle aziende sanitarie \u00e8 stata a dir poco oscena: contratti di soli tre mesi. Come noto, i neo laureati gi\u00e0 iscritti all\u2019ordine ma mai assunti dal SSN dipendono dalle agenzie interinali e per loro l\u2019inserimento, laddove l\u2019emergenza \u00e8 forte, pu\u00f2 essere molto pi\u00f9 rapido. Ma ripetiamo si abbia il coraggio di contratti degni di tal nome di almeno un anno.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa preoccupazione, da parte di un sindacato professionale come il nostro, continua De Palma, che ogni giorno guarda negli occhi gli infermieri, cresce sempre di pi\u00f9. <\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 pur vero, ripetiamo, che la mortalit\u00e0 rimane pi\u00f9 bassa rispetto alla prima ondata, soprattutto per chi \u00e8 forte di tre dosi di vaccinazione. Ed \u00e8 vero, come afferma il Viceministro Sileri, che stiamo passando da una emergenza pandemica ad una emergenza endemica. Ma senza quegli infermieri, costretti a rimanere a casa per i contagi, come sosterremo il fardello dei nuovi ricoveri da Omicron? E soprattutto cosa ne sar\u00e0 della sanit\u00e0 ordinaria, se l\u2019impegno quotidiano degli operatori sanitari deve concentrarsi sui soggetti affetti da Sars Cov 2 ? <\/p>\n\n\n\n<p>Chi coprir\u00e0 i posti lasciati vacanti in quegli ospedali dai quali viene preso il personale da destinare ai reparti Covid? <\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, ci rendiamo conto del fatto che aprire nuovi reparti Covid senza assumere un numero adeguato di operatori, troppo spesso significa chiudere o sospendere l&#8217;attivit\u00e0 di altri reparti ordinari, cio\u00e8 quelli dai quali viene distolto il personale da dedicare ai pazienti Covid?    <\/p>\n\n\n\n<p>E poi come ci si pu\u00f2 dimenticare degli anziani, dei malati cronici, dei diabetici, di coloro che devono sostenere percorsi oncologici, dei pazienti che ogni giorno hanno bisogno di cure e attenzione. La possibile paralisi della sanit\u00e0 e la carenza di personale rischiano di pesare come un macigno insostenibile prima di tutto sui cittadini\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un solo giorno siamo passati (base ultimi 30 giorni) da 9019 a ben 10.308 operatori sanitari infettati nelle corsie degli ospedali. Questo significa 1289 in pi\u00f9 contagiati tra il 30 e il 31 dicembre oggi. Ma soprattutto, equivale a 1056 infermieri nelle ultime 24 ore e a ben 1891 nelle ultime 48! 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