{"id":91226,"date":"2021-12-18T10:17:32","date_gmt":"2021-12-18T09:17:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/12\/18\/de-francisci-le-stragi-del-92-cambiarono-la-mia-vita\/"},"modified":"2021-12-18T10:32:07","modified_gmt":"2021-12-18T09:32:07","slug":"de-francisci-le-stragi-del-92-cambiarono-la-mia-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/12\/18\/de-francisci-le-stragi-del-92-cambiarono-la-mia-vita\/","title":{"rendered":"De Francisci \u201cLe stragi del \u201992 cambiarono la mia vita\u201d"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>Di Mara Cinquepalmi<br \/>BOLOGNA (ITALPRESS) \u2013 \u201cL\u2019asfalto fuso per il calore in via d\u2019Amelio non si pu\u00f2 dimenticare, l\u2019autostrada sventrata non la possiamo dimenticare\u201d. Nella carriera di Ignazio De Francisci, ancora per qualche giorno procuratore generale della Corte d\u2019Appello a Bologna prima di andare in pensione, le stragi che uccisero prima Giovanni Falcone e poi Paolo Borsellino furono uno spartiacque: \u201cmi hanno cambiato la vita. C\u2019\u00e8 un prima e un dopo 1992\u201d.  <br \/>\u201cAssistere a due stragi \u2013 racconta all\u2019agenzia ITALPRESS -, sentire il boato il 19 luglio, mettere i piedi nel cratere sull\u2019autostrada sono esperienze che ti segnano, nessuno di noi che eravamo l\u00ec in quegli anni ha mai dimenticato. Sono cose che a parole non si possono descrivere. Credo \u2013 osserva a quasi quarant\u2019anni di distanza \u2013 che da allora la mia vita non sia stata pi\u00f9 la stessa. Quando si parla di strage di Capaci torniamo sempre a quel pomeriggio e a tutto quello che ne \u00e8 seguito\u201d. <br \/>Ci fu anche un passaggio politico delicato, ricorda De Francisci: \u201cQuando leggo oggi di colpo di Stato mascherato e altre castronerie del genere, io che c\u2019ero ricordo perfettamente quale era il livello di corruzione nella vita pubblica, quindi la strage, l\u2019elezione di Scalfaro al Quirinale furono segnali di un cambiamento\u201d. <br \/>Per il procuratore, per\u00f2, \u201cl\u2019anno ancora pi\u00f9 angosciante fu l\u2019anno delle bombe a Firenze, Milano e Roma, che non dobbiamo dimenticare. Ogni volta che vado a Firenze passo da via dei Georgofili ed \u00e8 un momento di riflessione e sempre di profondo turbamento\u201d. Qui la voce si incrina, segno di una commozione di chi quegli anni li ha vissuti in prima linea. <br \/>De Francisci ha fatto parte della stagione del pool antimafia di Palermo. Laureatosi nel 1974, dopo un\u2019esperienza \u201cin una pretura mandamentale a Cattolica Eraclea, in provincia di Agrigento\u201d e poi all\u2019ufficio di sorveglianza di Palermo per quasi cinque anni (\u201cEro l\u00ec quando il cardinale Pappalardo non riusc\u00ec a celebrare la messa per una sorta di protesta silenziosa dei detenuti\u201d), nel gennaio 1985 viene assegnato all\u2019ufficio istruzione del tribunale di Palermo, \u201cdove c\u2019era gi\u00e0 Antonino Caponnetto e con lui Falcone e Borsellino\u201d. Poi \u201ca novembre 1985 l\u2019ingresso nel pool antimafia e da allora non ho mai smesso\u201d. <br \/>Qui lavora fianco a fianco con i due giudici, \u201cdue grandi colleghi, che erano anche grandi uomini. La simpatia e seriet\u00e0 di Borsellino non \u00e8 che negli anni successivi l\u2019ho ritrovata a mani basse. Le visioni che aveva Giovanni Falcone, la sua voglia che aveva di organizzare il futuro dell\u2019impegno antimafia, questa sua voglia di costruire oggi chi ce l\u2019ha?\u201d. <br \/>\u201cQuello che ho imparato da loro ho cercato di metterlo in pratica e di spenderlo negli anni\u201d, aggiunge. L\u2019impegno antimafia l\u2019ha portato spesso a incontrare gli alunni delle scuole, come di recente a San Lazzaro di Savena, in provincia di Bologna, per parlare di legalit\u00e0. \u201cBisogna fare discorsi semplici, parlare poco, creare interesse\u201d, suggerisce. \u201cA me \u00e8 sempre piaciuto e io parlo sempre di libri\u201d come quello di Giovanni Falcone e Marcelle Padovani, \u2018Cose di cosa nostr\u00e0, che considera \u201cun piccolo classico\u201d perch\u00e8 ancora oggi \u201cmantiene tutta la sua carica educativa, formativa\u201d. <br \/>De Francisci \u00e8 stato anche procuratore della Repubblica ad Agrigento, dove arriva nel 1999: \u201cTerra bellissima, citt\u00e0 affascinante, ma difficilissima per andarci a fare il pm. Fu impegnativa e divertente come tutti i posti dove si lavora tanto\u201d. Qui si occupa anche degli sbarchi dei migranti. \u201cSono andato pi\u00f9 volte a Lampedusa, nel centro di accoglienza. Quando si vedono con gli occhi questi fenomeni, non \u00e8 solo un passaggio di carte. Ricordo che il porto di Lampedusa era pieno di barche affondate che nessuno sapeva come toglierle. Riuscimmo con l\u2019aiuto della Guardia di Finanza a liberare quel porto\u201d, racconta. <br \/>Nel 2008 torna a Palermo come procuratore aggiunto e torna a occuparsi di mafia: \u201cil procuratore era Francesco Messineo, persona brava e competente\u201d, poi dopo quattro anni va alla Procura generale \u201ccome avvocato generale\u201d. <br \/>Infine, a marzo 2016, l\u2019arrivo a Bologna. Una delle sue battaglie sono i processi d\u2019appello per i reati contro le donne tanto che suggerisce di \u201cdare priorit\u00e0 e fissarli a breve perch\u00e8 continuiamo a celebrare processi per reati sessuali commessi nel 2015\u201d. <br \/>\u201cSei anni per un appello non \u00e8 poco. Tutto ci\u00f2 in previsione dell\u2019entrata a regime della riforma Cartabia, che non mi piace, sull\u2019improcedibilit\u00e0\u201d. Per il magistrato, infatti, \u00e8 una \u201cghigliottina che scatta e nessuno ci pu\u00f2 fare niente\u201d. \u201cMi interessa \u2013 dice \u2013 che una madre picchiata o peggio abusata possa ottenere un minimo di giustizia. E\u2019 inutile fare le manifestazioni contro la violenza sulle donne se poi noi giustizia non riusciamo a far celebrare i processi rapidamente\u201d. \u201cPurtroppo \u2013 osserva \u2013 aumenta il senso di impunit\u00e0 che questi soggetti hanno. Sono convinto che se non ci sono punizioni serie e concrete, non c\u2019\u00e8 alcuna forma di deterrenza\u201d. <br \/>De Francisci torna a parlare anche del caso Bibbiano, dopo che nel suo discorso in occasione dell\u2019apertura dell\u2019anno giudiziario, lo scorso gennaio, aveva usato toni duri contro un presunto \u201csistema\u201d. \u201cSono convinto, ma posso sbagliare, \u2013 spiega oggi \u2013 che ci sono stati alcuni casi in cui alcune di queste procedure sono state gestite in maniera superficiale. Attaccare tutto il sistema della tutela minorile mi sembra esagerato e ingiusto forse perch\u00e8 conosco bene i colleghi della Procura dei minorenni\u201d. \u201cSe in qualche caso \u2013 sottolinea \u2013 sono stati commessi degli errori, secondo me sono stati tratti in inganno anche loro da qualche elemento di questi servizi sociali che non ha rispettato al 100% le regole. Poi vedremo il dibattimento che cosa stabilir\u00e0\u201d. <br \/>A pochi giorni dalla pensione, per\u00f2, De Francisci lancia l\u2019ennesimo allarme sulla carenza di organico: \u201cDal 31 dicembre questo ufficio \u2013 spiega \u2013 avr\u00e0 soltanto cinque sostituti procuratori generali contro un organico di undici. Mancheranno il procuratore generale e l\u2019avvocato generale. E\u2019 fondato ritenere che per cinque-sei mesi non verr\u00e0 nessuno n\u00e8 di sostituti n\u00e8 di dirigenti\u201d. \u201cUn collega della Procura per i minori e uno della Procura di Rimini, che si sono offerti, verranno a fare un paio di udienze a settimana, gli altri colleghi ne faranno tre o quattro e andranno avanti alla meno peggio\u201d. <br \/>\u201cCi sono processi di grosse dimensioni \u2013 osserva preoccupato \u2013 come quello di \u2018ndrangheta \u201cGrimilde\u201d che comincer\u00e0 a marzo e che seguir\u00e0 la collega Musti\u201d. Quanto al futuro per ora \u201cnon ho progetti, non ho nessuna idea di quello che far\u00f2\u201d, ma \u201cqualcosa far\u00f2\u201d.<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di Mara CinquepalmiBOLOGNA (ITALPRESS) \u2013 \u201cL\u2019asfalto fuso per il calore in via d\u2019Amelio non si pu\u00f2 dimenticare, l\u2019autostrada sventrata non la possiamo dimenticare\u201d. 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