{"id":91138,"date":"2021-12-17T15:47:33","date_gmt":"2021-12-17T14:47:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/12\/17\/al-palazzo-reale-di-palermo-performance-dellartista-newpop-max-ferrigno\/"},"modified":"2021-12-17T15:47:33","modified_gmt":"2021-12-17T14:47:33","slug":"al-palazzo-reale-di-palermo-performance-dellartista-newpop-max-ferrigno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/12\/17\/al-palazzo-reale-di-palermo-performance-dellartista-newpop-max-ferrigno\/","title":{"rendered":"Al Palazzo Reale di Palermo performance dell\u2019artista newpop Max Ferrigno"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 In un contesto neoclassico, con le rappresentazioni mitologiche sulle pareti della Sala Pompeiana, si \u00e8 tenuta oggi al Palazzo Reale di Palermo la performance live dell\u2019artista Pop-Surrealista Max Ferrigno. Un contrasto voluto per il finissage, organizzato dalla Fondazione Federico II, della mostra intitolata Cam Girl, curata da Miliza Rodic ed esposta fino a qualche giorno fa al MEC, il museo palermitano dedicato al mondo del celebre brand Apple. <br \/>Dal MEC a Palazzo Reale, entrambi nel cuore del Cassaro: Max Ferrigno ha completato davanti ad un pubblico curioso e appassionato la sua Hally Rite, opera ispirata all\u2019omonima Cam Girl americana, che a sua volta trae spunto dal personaggio Leeloo, interpretato da Milla Jovovich nel film \u201cIl quinto elemento\u201d. <br \/>\u201cLa performance di Max Ferrigno a Palazzo Reale \u2013 afferma Gianfranco Miccich\u00e8, presidente della Fondazione Federico II \u2013 \u00e8 il segno di un fermento nuovo che la Fondazione Federico II sta stimolando. La storia della citt\u00e0 si fonde con la creativit\u00e0 di artisti innovativi e determinati. E\u2019 un modello \u2018apert\u00f2 a cui miriamo e che deve rappresentare la normalit\u00e0 per attrarre artisti da tutto il mondo e rendere Palermo una vera metropoli d\u2019arte. Realt\u00e0 come il MEC Museum costituiscono hub culturali in grado di generare economia, perci\u00f2 vanno valorizzati e inseriti in un circuito creativo inclusivo\u201d. <br \/>\u201cIl finissage di Ferrigno a Palazzo Reale \u2013 sottolinea Patrizia Monterosso, direttore generale della Fondazione Federico II \u2013 \u00e8 un altro pezzo di un puzzle che la Fondazione Federico II sta componendo. Il puzzle di un Palazzo colmo di storia e maestosit\u00e0, che non solo ha aperto nuovi spazi al pubblico ma, pur mantenendo intatta la sua identit\u00e0, apre al presente senza pregiudizi. Accogliere Max Ferrigno, ormai palermitano d\u2019adozione e noto a livello internazionale, significa oscurare il finto perbenismo e affermare il valore ormai riconosciuto della sua arte, ispirata dal mondo iperconnesso e dalle muse reali e virtuali dei giorni nostri, cos\u00ec come un tempo i grandi esponenti della Secessione viennese selezionavano le modelle dagli spettacoli teatrali\u201d.<br \/>\u201cPer un giorno \u2013 spiega Max Ferrigno \u2013 mi sono sentito un pittore di corte. Ho avuto modo di mostrare al pubblico quello che accade nel corso del percorso creativo. Un modo per mostrare la dedizione e la minuzia che si cela dietro il lavoro di un artista, figura che concepisco alla maniera \u2018rinascimental\u00e8, ricerca artistica della perfezione da esercitare ogni giorno nel proprio spazio creativo\u201d.<br \/>\u201cL\u2019evento di oggi \u2013 aggiunge Giuseppe Forello, fondatore del MEC Museum di Palermo \u2013 \u00e8 dimostrazione di una grande lungimiranza mirata alla contaminazione e alla sinergia, tra pubblico e privato, volta ad una nuova linfa di eventi che potr\u00e0, sicuramente, raccogliere consensi su un pubblico sempre pi\u00f9 esigente e desideroso di esperienze uniche. Onorato della grande disponibilit\u00e0 che la Fondazione Federico II, il suo Presidente e la sua direttrice, hanno dato a Max Ferrigno e al MEC Museum, in occasione di questa giornata di finissage di CamGirl\u201d. <br \/>Max Ferrigno, artista piemontese ma palermitano d\u2019adozione, \u00e8 noto per il suo stile unico che \u00e8 una commistione tra cinema, iconografie nipponiche ed estetica manga, per la prima volta nella collezione CamGirl ha tratto ispirazione da modelle reali, rispettandone le proporzioni anatomiche senza per\u00f2 abbandonare il suo inconfondibile stile. <br \/>CamGirl \u00e8 una collezione mediante la quale l\u2019artista parla al suo pubblico di quel fenomeno digitale e sociale che negli ultimi anni sta spopolando sempre pi\u00f9 nel mondo del web. Si tratta di giovani donne che scelgono di utilizzare il web come strumento di espressione, e spesso di lavoro, dando vita a chat nelle quali si mostrano in abiti succinti o semplicemente travestite. Un fenomeno, quello delle CamGirl, che sta creando un imponente giro d\u2019affari e che per questo \u00e8 diventato oggetto e indagine da parte dell\u2019artista.<br \/>\u201cGi\u00e0 da tempo \u2013 spiega Ferrigno \u2013 seguivo dei profili social di cosplayer e alt model per la realizzazione dei miei lavori ma anche per capirne alcuni concept, perch\u00e8 le mie icone femminili quasi sempre sono state influenzate dalle alt model, dalle cosplayer\u201d, \u201cSeguendo l\u2019evoluzione di queste performer, negli ultimi anni ci si \u00e8 scontrati con piattaforme che vendevano alcuni servizi d\u2019immagine e comunicazione. Quindi ho iniziato a seguire quelle che pi\u00f9 rispecchiavano la mia cerchia estetica, quasi da musa ispiratrice per i miei lavori\u201d, conclude l\u2019artista.<br \/>Figure femminili che l\u2019artista paragona alle muse ispiratrici e protagoniste dei quadri dei grandi artisti della Secessione viennese. Cos\u00ec, per esempio, ispirandosi alla celebre Nuda Veritas di Gustav Klimt, Ferrigno ripropone motivi floreali e geometrie essenziali nella sua Pink Candy (una delle due CamGirl italiane presenti e scelte per questa collezione e anche l\u2019unica con cui ha fatto un lavoro di shooting ai fini della realizzazione dell\u2019opera). Mentre, sempre sulla scia dalla Secessione, l\u2019iconografia della sua Sia Siberia \u00e8 un chiaro omaggio a \u201cIl peccato\u201d di Franz Von Stuck.<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 In un contesto neoclassico, con le rappresentazioni mitologiche sulle pareti della Sala Pompeiana, si \u00e8 tenuta oggi al Palazzo Reale di Palermo la performance live dell\u2019artista Pop-Surrealista Max Ferrigno. 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