{"id":91033,"date":"2021-12-16T19:07:39","date_gmt":"2021-12-16T18:07:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/12\/16\/una-nuova-concezione-di-architettura-per-il-futuro-delle-nostre-citta\/"},"modified":"2021-12-16T19:07:39","modified_gmt":"2021-12-16T18:07:39","slug":"una-nuova-concezione-di-architettura-per-il-futuro-delle-nostre-citta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/12\/16\/una-nuova-concezione-di-architettura-per-il-futuro-delle-nostre-citta\/","title":{"rendered":"Una nuova concezione di architettura per il futuro delle nostre citt\u00e0"},"content":{"rendered":"<div>PALERMO (ITALPRESS) &#8211; C&#8217;\u00e8 in gioco il futuro delle nostre citt\u00e0 in relazione ai cittadini. Una proposta di fratellanza per l&#8217;architettura giunge da &#8220;Il Giuramento di Pan&#8221;, titolo del volume dell&#8217;architetto ligure Gianluca Peluffo, ormai noto per progetti innovativi come la nuova Moschea di Sokhna in Egitto, che nel suo libro veste i panni non del teorico, ma del pensatore inquieto che evidenzia il ruolo estetico-politico del mestiere.<br \/>Il giuramento di fratellanza si delinea intorno all&#8217;idea che l&#8217;architettura sia il luogo di incontro fra il sentire individuale e il sentire collettivo di una comunit\u00e0. In questo libro Peluffo affronta il tema della contemporaneit\u00e0 nel rapporto tra citt\u00e0, individuo e paesaggio attraverso un&#8217;architettura che definisce &#8220;genealogica&#8221;, dotata di corpo e anima e capace di creare stupore come meccanismo di condivisione e felicit\u00e0.<br \/>La Fondazione Federico II, questa volta, diventa il trait d&#8217;union tra l&#8217;architettura, l&#8217;arte e la collettivit\u00e0, stimolando il dialogo tra creativit\u00e0, territorio e cittadini.<br \/>Un&#8217;idea di architettura come chiave fisica e spirituale di una rinascita collettiva, partendo dalla convinzione che la felicit\u00e0 dell&#8217;essere umano sia possibile solo nella relazione con gli altri e con il mondo. Il nostro corpo non \u00e8 nato per il monologo, ma per le differenze e per l&#8217;incontro di quelle differenze.<br \/>Attraverso spazio e linguaggio, questa &#8220;fusione di orizzonti&#8221; anti-individualista persegue l&#8217;obiettivo della &#8220;costruzione del cittadino&#8221;. <br \/>In tal senso il ruolo politico dell&#8217;architettura, secondo l&#8217;autore, \u00e8 non solo perseguibile ma inevitabile, un &#8220;destino&#8221; dentro alle cose fisiche e spirituali del costruire. Nel testo si individua un percorso genealogico dell&#8217;arte italiana, o in senso pi\u00f9 generale mediterranea, che in modo trasversale e interdisciplinare crea questo meccanismo estetico-politico. Peluffo parla di architettura eretica, ove eresia \u00e8 una scelta  dissonante dal comunemente accettato, pertanto &#8220;pi\u00f9 vicina alla contemporaneit\u00e0 rispetto al pensiero conforme&#8221;.<br \/>&#8220;Oltre alla materia &#8211; dice Gianluca Peluffo &#8211; esiste l&#8217;anima, lo spirito, che costituisce, nel rifiuto dell&#8217;opposizione tra corpo e spirito, il cuore dell&#8217;idea di architettura che propongo di praticare. Questa architettura si costituisce come luogo di incontro corporeo, spaziale e spirituale tra individuo e collettivit\u00e0&#8221;.<br \/>&#8220;Presentiamo questo volume &#8211; afferma Gianfranco Miccich\u00e8, presidente della Fondazione Federico II &#8211; perch\u00e8 attraverso il giuramento di Pan, Peluffo pone un tema a cui non possiamo pi\u00f9 sottrarci: l&#8217;architettura del presente e del futuro che determiner\u00e0 il destino delle nostre citt\u00e0. Sono d&#8217;accordo con l&#8217;autore quando ritiene che la tecnologia da sola fallisce. Non esiste oggi una rivoluzione tecnologica capace di determinare un linguaggio architettonico. L&#8217;architettura ha il dovere etico di mettere in connessione il sentire individuale e quello collettivo, l&#8217;uomo e il mondo, mettendo in forma la specificit\u00e0 dei luoghi e la loro connessione con l&#8217;uomo&#8221;.<br \/>&#8220;Siamo convinti come l&#8217;autore &#8211; dice Patrizia Monterosso, direttore generale della Fondazione Federico II &#8211; che l&#8217;architettura sia costruzione nello spazio di materia fisica, di simboli, di forme, di dialogo con il tempo. L&#8217;architettura cos\u00ec come la materia non \u00e8 un&#8217;astrazione  \u00e8 fatta di fisicit\u00e0, di tradizione e di visioni. Gianluca Peluffo e il suo libro ci ricordano che l&#8217;architettura deve essere sempre pubblica, in quanto strumento di crescita collettiva. La Fondazione Federico II, ancora una volta, &#8211; continua Monterosso &#8211; fa un&#8217;operazione di investimento, in termini di idee, energie e sinergie a favore del territorio&#8221;.<br \/>&#8220;Il Giuramento di Pan di Gianluca Peluffo &#8211; afferma Maurizio Carta, professore di Urbanistica &#8211; \u00e8 un testo rivoluzionario nel senso proprio del termine perch\u00e8 guida il lettore verso una traiettoria attorno all&#8217;architettura sedotti dalla sua forza gravitazionale. Dialogher\u00f2 con Gianluca Peluffo su come questo moto abbia bisogno di nuove mappe per orientarsi nelle citt\u00e0 che sono il &#8216;corp\u00f2 su cui si svolge la rinnovata fratellanza etico-politica dell&#8217;architettura e dell&#8217;urbanistica&#8221;.<br \/>Peluffo, sin dalle prime pagine, del volume definisce il cosiddetto Movimento moderno un &#8220;libretto di un&#8217;opera tragica, un disastro puritano, moralista, consumistico, invasivo, esclusivo, servile&#8230;Regole nate e dettate da un mondo industriale e tecnologico nemico dell&#8217;uomo&#8221;.<br \/>Peluffo parla di un&#8217;architettura serva senza pi\u00f9 un padrone visibile. L&#8217;architetto tuttavia tiene a precisare che la sua proposta non \u00e8 &#8220;contro&#8221;, non nasce come opposizione, ormai tardiva, ai disastri ormai dimenticati: il Giuramento di Pan nasce, invece, &#8220;per un&#8217;idea di architettura eretica, in quanto contro le regole vigenti, di lettura, di critica, del mercato, di produzione, o creazione dell&#8217;Architettura del Presente&#8221;.<br \/>&#8220;Credo profondamente nell&#8217;intersoggettivit\u00e0 &#8211; afferma ancora Peluffo &#8211; sono convinto che la vita degli uomini inizi ed abbia un senso solo nella relazione con l&#8217;altro. In questa relazione il linguaggio \u00e8 chiaramente l&#8217;invenzione primaria, infantile, essenziale e, soprattutto, significante. L&#8217;architettura \u00e8 un corpo fisico e materico che dialoga e parla attraverso il proprio linguaggio. La sua corporeit\u00e0 e la sua propensione alla sensualit\u00e0 e al dialogo implicano una capacit\u00e0 di definire, inventare un linguaggio specifico per ogni condizione. Stralinguaggio \u00e8 proprio quell&#8217;invenzione che sia capace di includere e sintetizzare l&#8217;enorme quantit\u00e0 di informazioni da cui siamo sommersi in ogni specifica condizione. Quest&#8217;azione inclusiva, sintetica e creativa garantisce le condizioni dell&#8217;incontro fra l&#8217;individuo e la collettivit\u00e0, che \u00e8 l&#8217;azione fondativa dell&#8217;architettura, allo scopo di rendere felici gli esseri umani&#8221;.<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) &#8211; C&#8217;\u00e8 in gioco il futuro delle nostre citt\u00e0 in relazione ai cittadini. 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