{"id":91029,"date":"2021-12-17T00:07:37","date_gmt":"2021-12-16T23:07:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/12\/16\/la-pandemia-colpisce-i-lavoratori-autonomi-38-mila-in-meno-in-un-anno\/"},"modified":"2021-12-17T10:02:36","modified_gmt":"2021-12-17T09:02:36","slug":"la-pandemia-colpisce-i-lavoratori-autonomi-38-mila-in-meno-in-un-anno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/12\/17\/la-pandemia-colpisce-i-lavoratori-autonomi-38-mila-in-meno-in-un-anno\/","title":{"rendered":"La pandemia colpisce i lavoratori autonomi, 38 mila in meno in un anno"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; La pandemia frena la corsa dei liberi professionisti. Sono 38 mila quelli che hanno chiuso i battenti nel 2020, con calo del -2,7% rispetto al 2019. I pi\u00f9 colpiti sono stati gli studi professionali con dipendenti, calati del 7%, ma pi\u00f9 in generale \u00e8 tutta l&#8217;area del lavoro indipendente a soffrire, lasciando sul campo 154mila posti di lavoro (-2,9%). La crisi ha picchiato pi\u00f9 duro al Nord, dove si \u00e8 registrato il calo pi\u00f9 forte tra i liberi professionisti (-6,6%). Pi\u00f9 contenuta invece la flessione nel Centro-Sud dove alcune regioni (Sardegna, Basilicata e Sicilia) mostrano invece segnali di ripresa. A crollare, per\u00f2, non \u00e8 solo il numero ma anche il reddito dei professionisti, senza distinzioni tra ordinistici e non, dove persiste ancora un forte divario reddituale tra uomini e donne. Questo \u00e8 lo scenario tratteggiato dal &#8220;VI Rapporto sulle libere professioni in Italia&#8221; curato dall&#8217;Osservatorio delle libere professioni di Confprofessioni, coordinato dal professor Paolo Feltrin, e presentato oggi a Roma alla presenza di Tiziano Treu, presidente del CNEL e coordinatore del Tavolo permanente per l&#8217;attuazione del Pnrr; di Andrea Orlando, ministro del Lavoro; di Maria Stella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le Autonomie; di Federico D&#8217;Inc\u00e0, ministro per i Rapporti con il Parlamento; di Francesco Paolo Sisto, sottosegretario alla Giustizia; di Anna Ascani, sottosegretario allo Sviluppo Economico; di Grazia D&#8217;Angelo, della Commissione Giustizia del Senato; di Chiara Gribaudo della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati; di Andrea de Bertoldi della Commissione Finanze del Senato; di Simone Pillon della Commissione Giustizia del Senato; e di Tommaso Nannicini, presidente della Commissione parlamentare per il controllo sulle attivit\u00e0 degli enti di previdenza.<br \/>\u00abNel 2020 l&#8217;impatto del Covid sull&#8217;economia italiana \u00e8 stato drammatico\u00bb, commenta Gaetano Stella, presidente di Confprofessioni, \u00abma nel corso del 2021 stiamo assistendo a una robusta risalita del Pil: le previsioni indicano un recupero di oltre 6 punti percentuali a fine anno. Un dato sorprendente non solo perch\u00e8 migliore rispetto a tutti i grandi Paesi europei, ma perch\u00e8 riconducibile in larga parte all&#8217;anticipazione degli investimenti e della produzione ingenerati dalla fiducia innescata dal governo Draghi e dalle attese sulle ricadute future del Pnrr sul sistema economico nazionale. In questo scenario\u00bb, prosegue Stella, \u00abil mercato del lavoro ha sostanzialmente retto l&#8217;urto della pandemia, calando nel corso del 2020 di soli 2 punti percentuali. Tuttavia, gli ultimi dati ci confermano che stiamo assistendo a una riconfigurazione strutturale dell&#8217;occupazione in Italia che penalizza autonomi e professionisti rispetto ai lavoratori dipendenti\u00bb.<br \/>La fotografia che emerge dal Rapporto di Confprofessioni raffigura un mondo in bilico tra ripresa e resilienza. Nel 2020 sono circa 1 milione e 430 mila i professionisti in Italia, che nonostante la frenata causata dalla pandemia, registrano un aumento di quasi 250mila unit\u00e0 in pi\u00f9 rispetto al 2009 &#8211; in netta controtendenza rispetto agli altri comparti del lavoro indipendente &#8211; che ridisegna la mappa delle attivit\u00e0, le caratteristiche demografiche e geografiche delle professioni.<br \/>Nonostante gli uomini rappresentino il 64,4% della popolazione professionale, sono le donne a sostenere la crescita occupazionale degli ultimi 10 anni con un aumento di circa 165 mila unit\u00e0 rispetto al 2010 (le regioni pi\u00f9 &#8220;rosa&#8221; sono la Sardegna, la Lombardia e il Lazio), mentre la popolazione maschile sale di circa 47 mila unit\u00e0. Il balzo delle professioniste si riscontra un p\u00f2 in tutti i settori di attivit\u00e0, ma in particolare nell&#8217;area sanitaria (52,8%) e legale (49%); pi\u00f9 indietro le professioni tecniche. L&#8217;analisi dell&#8217;Osservatorio evidenzia poi come il gender balance sia pi\u00f9 equilibrato soprattutto nella popolazione pi\u00f9 giovane: un dato che proietta la professione verso un sostanziale equilibrio di genere.<br \/>Sulla spinta dei giovani e delle donne, l&#8217;area sanitaria \u00e8 quella che cresce maggiormente in termini quantitativi, rappresentando il 19% del totale dei professionisti nel 2020. A ruota i servizi alle imprese (17%) e l&#8217;area tecnica (17%) che, per\u00f2, perde terreno rispetto a dieci anni fa. Nell&#8217;ultimo anno, l&#8217;impatto del Covid &#8211; 19 si fa sentire soprattutto nelle professioni a maggior specializzazione e in quelle dell&#8217;area tecnica, dove si registrano le maggiori perdite occupazionali che investono anche il lavoro autonomo.<br \/>Se il settore &#8220;Commercio, finanza e immobiliare&#8221; (-11,7%) precipita a causa del blocco delle attivit\u00e0 imposto dal lockdown, perdite pi\u00f9 contenute riguardano le &#8220;Attivit\u00e0 professionali, scientifiche e tecniche&#8221; (-1,5%) e &#8220;Sanit\u00e0 e assistenza sociale&#8221; (-1,5%). Un trend che si rispecchia in quasi tutte le regioni ma con intensit\u00e0 diverse. Le pi\u00f9 colpite sono quelle del Nord che segnano in media un calo del 6,6%, quelle del Centro scendono dell&#8217;1,3%, mentre il Mezzogiorno si muove in controtendenza, segnando un incremento del 3,5%, sospinto dai &#8220;servizi alle imprese&#8221; e dalla &#8220;sanit\u00e0&#8221;.<br \/>Sono proprio le regioni del Sud a sostenere le professioni durante la pandemia. Sardegna, Basilicata e Abruzzo trainano una ripresa occupazionale, che frena nelle regioni del Nord dove si registra in media una flessione di oltre il 7% con punte che superano il 20% in Val d&#8217;Aosta. Al di l\u00e0 dell&#8217;effetto Covid &#8211; 19, tuttavia, quasi la met\u00e0 dei liberi professionisti italiani si trova al Nord, con oltre 706 mila unit\u00e0 che rappresentano il 48,5% del totale, in flessione rispetto al 2009. Balzo in avanti, invece, per il Mezzogiorno che si attestano a quota 385 mila, scavalcando le regioni del Centro scese a quota 365 mila.<br \/>Secondo i dati dell&#8217;Osservatorio di Confprofessioni la pandemia si fa sentire anche sulla redditivit\u00e0. Il reddito annuo medio dei professionisti iscritti alla Gestione separata dell&#8217;Inps \u00e8 crollato da 25.600 euro del 2019 a 24.100 euro del 2020, con una variazione annua del -5,7%. E lo stesso trend si registra per i professionisti iscritti alle Casse previdenziali, dove per\u00f2 emerge una realt\u00e0 piuttosto eterogenea. Nel 2019 i redditi dei professionisti ordinisti si stabilizzano a quota 35.500 euro: un dato negativo rispetto ai 37.500 euro del 2010.<br \/>\u00abNelle fasi pi\u00f9 critiche della pandemia il lavoro agile non \u00e8 stato tanto una scelta quanto una necessit\u00e0\u00bb, spiega Feltrin, \u00abtuttavia la sperimentazione &#8220;forzata&#8221; dello smart working ha consentito, di fatto, di sdoganare una modalit\u00e0 di lavoro precedentemente poco diffusa, consolidandone l&#8217;utilizzo al di l\u00e0 dello stato di necessit\u00e0 decretato dalla pandemia\u00bb. A riguardo delle prospettive future, una quota significativa di liberi professionisti (40% circa) dichiara di intendere mantenere o introdurre a breve lo smart working indipendentemente dalle esigenze di distanziamento sociale. Nel settore legale la quota di liberi professionisti intenzionata a consolidare il ricorso allo smart working sale al 49%, mentre una limitata propensione allo smart working si riscontra solo nell&#8217;area &#8220;Commercio, finanza e immobiliare&#8221; (25%), costituita da professioni che richiedono contatti frequenti e diretti con i clienti.<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; La pandemia frena la corsa dei liberi professionisti. Sono 38 mila quelli che hanno chiuso i battenti nel 2020, con calo del -2,7% rispetto al 2019. I pi\u00f9 colpiti sono stati gli studi professionali con dipendenti, calati del 7%, ma pi\u00f9 in generale \u00e8 tutta l&#8217;area del lavoro indipendente a soffrire, lasciando [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":91030,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[446,6],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/20211216_2235.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91029"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=91029"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91029\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":91081,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/91029\/revisions\/91081"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/91030"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=91029"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=91029"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=91029"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}