{"id":90915,"date":"2021-12-16T10:32:32","date_gmt":"2021-12-16T09:32:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/12\/16\/rifiuti-in-crescita-la-raccolta-differenziata-in-sicilia\/"},"modified":"2021-12-16T10:53:02","modified_gmt":"2021-12-16T09:53:02","slug":"rifiuti-in-crescita-la-raccolta-differenziata-in-sicilia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/12\/16\/rifiuti-in-crescita-la-raccolta-differenziata-in-sicilia\/","title":{"rendered":"Rifiuti, in crescita la raccolta differenziata in Sicilia"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013  Nel 2019, secondo gli ultimi dati ISPRA disponibili, la Sicilia ha differenziato il 38,5% dei suoi rifiuti. Ossia 860.325 tonnellate, su un totale di oltre 2 milione e 230mila tonnellate di rifiuti prodotti.<br \/>Guardando solo agli imballaggi, che in Italia rappresentano poco meno del 30% dei rifiuti urbani, le tonnellate di rifiuti che la Regione ha conferito a CONAI sono in crescita.<br \/>Sono state infatti sottratte alla discarica pi\u00f9 di 343.640 tonnellate di rifiuti di imballaggio,  conferite dalla Regione a CONAI nel 2019 grazie agli accordi sottoscritti tra i Comuni della Regione e il Consorzio.<br \/>Le cifre dei conferimenti a CONAI per il 2020 registrano un nuovo incremento del 5%: 360.728 tonnellate. Una quantit\u00e0 di rifiuti che, messa in cassonetti, potrebbe coprire per pi\u00f9 di quattro volte la tratta autostradale Palermo-Vienna (tenendo conto anche del tratto di mare tra Messina e Villa San Giovanni da coprire in traghetto). Un numero che prelude a un atteso miglioramento delle performance complessive della Regione Sicilia nel campo della raccolta differenziata in generale.<br \/>Lo rende noto il Consorzio Nazionale Imballaggi nel disegnare un bilancio e un consuntivo delle performance sostenibili delle Regioni italiane nella raccolta degli imballaggi.<br \/>Per coprire i maggiori oneri della raccolta differenziata CONAI, sempre nel 2019, ha trasferito ai Comuni della Sicilia oltre 36 milioni e 220mila euro.<br \/>Nel 2020 la cifra \u00e8 stimata in crescita del 10%: 39 milioni e 796mila euro.<br \/>\u00abCONAI ha la responsabilit\u00e0 di garantire i risultati di recupero e riciclo imposti dall\u2019Europa solo nel campo dei rifiuti di imballaggio\u00bb spiega Fabio Costarella, Responsabile CONAI per i piani di sviluppo della raccolta differenziata al Centro Sud. \u00abE per quanto riguarda questa tipologia di rifiuti, i conferimenti hanno continuato a crescere. Certo, occorre fare di pi\u00f9: la raccolta differenziata in generale deve migliorare in qualit\u00e0 e in quantit\u00e0, anche in vista degli obiettivi di riciclo comunitari, che saranno sempre pi\u00f9 sfidanti. Anche le realt\u00e0 del Mezzogiorno possono riscoprirsi virtuose. Ad esempio, abbiamo supportato il capoluogo della Regione con due progetti, Palermo Differenzia 1 e Palermo Differenzia 2 in due diverse zone della citt\u00e0: in pochi anni la differenziata nei due quartieri coinvolti ha superato il 52% e il 62%, mentre la percentuale media di raccolta nell\u2019intera citt\u00e0, all\u2019inizio del progetto, era di circa il 17%\u00bb.<br \/>Secondo gli ultimi dati ISPRA (2019), le province pi\u00f9 virtuose sono Trapani e Ragusa, la cui percentuale di raccolta differenziata totale si aggira attorno al 57%. Ragusa lo supera e Trapani lo sfiora. Alti i conferimenti a CONAI nelle due province lo stesso anno: in entrambe i cittadini conferiscono a CONAI pi\u00f9 di 90 kg di rifiuti di imballaggio a testa.<br \/>La differenziata si assesta attorno al 49% in tre province: Agrigento, Caltanissetta ed Enna. Nel 2019 i cittadini in provincia di Agrigento hanno conferito al Consorzio pi\u00f9 di 75 kg di imballaggi a testa; quelli della provincia di Caltanissetta quasi 70 kg; quelli della provincia di Enna pi\u00f9 di 73 kg.<br \/>Sopra il 35% di differenziata nel 2019 Catania e Siracusa. Nella prima provincia il pro capite conferito a CONAI \u00e8 di 65 kg, nella seconda invece 74 kg. Pi\u00f9 bassi i valori di Palermo e Messina: secondo ISPRA la raccolta differenziata in queste due province \u00e8 pari al 29% e al 32,7% rispettivamente. Dal territorio di Palermo arrivano a CONAI circa 50 kg di imballaggi differenziati per cittadino, dal territorio di Messina invece 73,5.<br \/>Un quadro, quello della Sicilia, che fa i conti con una preoccupante carenza di impianti per i rifiuti, e che \u00e8 simile a quello di molte altre aree del Mezzogiorno.<br \/>Uno studio CONAI, redatto nel 2021, ha calcolato che alla Regione mancano 35 impianti per poter raggiungere senza intoppi gli obiettivi comunitari di raccolta differenziata al 2030.<br \/>\u00abL\u2019emergenza sanitaria ha reso ancora pi\u00f9 evidente questo deficit impiantistico\u00bb commenta Fabio Costarella. \u00abE\u2019 importante che i rifiuti raccolti in modo differenziato siano trasformati il pi\u00f9 possibile vicino ai luoghi in cui vengono raccolti, anche per abbattere l\u2019impatto sia ambientale sia economico legato al costo del trasporto verso gli impianti del Settentrione. Ci auguriamo che le risorse in arrivo con il PNRR servano anche a colmare questo gap\u00bb.<br \/>L\u2019investimento per colmare il fabbisogno impiantistico della Sicilia \u00e8 infatti stimato da CONAI in pi\u00f9 di 537 milioni di euro. Un intervento che avrebbe ricadute molto positive anche dal punto di vista occupazionale: si renderebbe infatti necessario formare e assumere oltre 510 persone.<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Nel 2019, secondo gli ultimi dati ISPRA disponibili, la Sicilia ha differenziato il 38,5% dei suoi rifiuti. 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