{"id":90809,"date":"2021-12-15T13:02:36","date_gmt":"2021-12-15T12:02:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/12\/15\/il-giuramento-di-pan-di-gianluca-peluffo-sbarca-a-palermo\/"},"modified":"2021-12-15T13:02:36","modified_gmt":"2021-12-15T12:02:36","slug":"il-giuramento-di-pan-di-gianluca-peluffo-sbarca-a-palermo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/12\/15\/il-giuramento-di-pan-di-gianluca-peluffo-sbarca-a-palermo\/","title":{"rendered":"\u201cIl Giuramento di Pan\u201d di Gianluca Peluffo sbarca a Palermo"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Una proposta di fratellanza per l\u2019architettura giunge da \u201cIl Giuramento di Pan\u201d, titolo del volume dell\u2019architetto ligure Gianluca Peluffo, ormai noto per progetti innovativi come la nuova Moschea di Sokhna in Egitto, che nel suo libro veste i panni non del teorico, ma del pensatore inquieto che evidenzia il ruolo estetico-politico del mestiere.<br \/>Il giuramento di fratellanza si delinea intorno all\u2019idea che l\u2019architettura sia il luogo di incontro fra il sentire individuale e il sentire collettivo di una comunit\u00e0. In questo libro Peluffo affronta il tema della contemporaneit\u00e0 nel rapporto tra citt\u00e0, individuo e paesaggio attraverso un\u2019architettura che definisce \u201cgenealogica\u201d, dotata di corpo e anima e capace di creare stupore come meccanismo di condivisione e felicit\u00e0.<br \/>La Fondazione Federico II, questa volta, diventa il trait d\u2019union tra l\u2019architettura, l\u2019arte e la collettivit\u00e0, stimolando il dialogo tra creativit\u00e0, territorio e cittadini.<br \/>Un\u2019idea di architettura come chiave fisica e spirituale di una rinascita collettiva, partendo dalla convinzione che la felicit\u00e0 dell\u2019essere umano sia possibile solo nella relazione con gli altri e con il mondo. Il nostro corpo non \u00e8 nato per il monologo, ma per le differenze e per l\u2019incontro di quelle differenze.<br \/>Attraverso spazio e linguaggio, questa \u201cfusione di orizzonti\u201d anti-individualista persegue l\u2019obiettivo della \u201ccostruzione del cittadino\u201d. In tal senso il ruolo politico dell\u2019architettura, secondo l\u2019autore, \u00e8 non solo perseguibile ma inevitabile, un \u201cdestino\u201d dentro alle cose fisiche e spirituali del costruire. Nel testo si individua un percorso genealogico dell\u2019arte italiana, o in senso pi\u00f9 generale mediterranea, che in modo trasversale e interdisciplinare crea questo meccanismo estetico-politico. Peluffo parla di architettura eretica, ove eresia \u00e8 una scelta  dissonante dal comunemente accettato, pertanto \u201cpi\u00f9 vicina alla contemporaneit\u00e0 rispetto al pensiero conforme\u201d.<br \/>\u201cOltre alla materia \u2013 dice Gianluca Peluffo \u2013 esiste l\u2019anima, lo spirito, che costituisce, nel rifiuto dell\u2019opposizione tra corpo e spirito, il cuore dell\u2019idea di architettura che propongo di praticare. Questa architettura si costituisce come luogo di incontro corporeo, spaziale e spirituale tra individuo e collettivit\u00e0\u201d.<br \/>\u201cPresentiamo questo volume \u2013 afferma Gianfranco Miccich\u00e8, presidente della Fondazione Federico II \u2013 perch\u00e8 attraverso il giuramento di Pan, Peluffo pone un tema a cui non possiamo pi\u00f9 sottrarci: l\u2019architettura del presente e del futuro che determiner\u00e0 il destino delle nostre citt\u00e0. Sono d\u2019accordo con l\u2019autore quando ritiene che la tecnologia da sola fallisce. Non esiste oggi una rivoluzione tecnologica capace di determinare un linguaggio architettonico. L\u2019architettura ha il dovere etico di mettere in connessione il sentire individuale e quello collettivo, l\u2019uomo e il mondo, mettendo in forma la specificit\u00e0 dei luoghi e la loro connessione con l\u2019uomo\u201d.<br \/>\u201cSiamo convinti come l\u2019autore \u2013 dice Patrizia Monterosso, direttore generale della Fondazione Federico II \u2013 che l\u2019architettura sia costruzione nello spazio di materia fisica, di simboli, di forme, di dialogo con il tempo. L\u2019architettura cos\u00ec come la materia non \u00e8 un\u2019astrazione  \u00e8 fatta di fisicit\u00e0, di tradizione e di visioni. Gianluca Peluffo e il suo libro ci ricordano che l\u2019architettura deve essere sempre pubblica, in quanto strumento di crescita collettiva. La Fondazione Federico II, ancora una volta, \u2013 continua Monterosso \u2013 fa un\u2019operazione di investimento, in termini di idee, energie e sinergie a favore del territorio\u201d.<br \/>\u201cIl Giuramento di Pan di Gianluca Peluffo \u2013 afferma Maurizio Carta, professore di Urbanistica \u2013 \u00e8 un testo rivoluzionario nel senso proprio del termine perch\u00e8 guida il lettore verso una traiettoria attorno all\u2019architettura sedotti dalla sua forza gravitazionale. Dialogher\u00f2 con Gianluca Peluffo su come questo moto abbia bisogno di nuove mappe per orientarsi nelle citt\u00e0 che sono il \u2018corp\u00f2 su cui si svolge la rinnovata fratellanza etico-politica dell\u2019architettura e dell\u2019urbanistica\u201d.<br \/>Il libro (edizioni Marsilio) sar\u00e0 presentato domani, alle ore 17, nell\u2019Oratorio Sant\u2019Elena e Costantino, a Palermo, alla presenza dell\u2019autore Gianluca Peluffo, dal Presidente della Fondazione Federico II, Gianfranco Miccich\u00e8 e dal Direttore Generale, Patrizia Monterosso e con la partecipazione di Maurizio Carta, professore di Urbanistica. Ingresso fino ad esaurimento posti con super green pass e misurazione della temperatura. L\u2019evento sar\u00e0 trasmesso in diretta streaming sulla pagina facebook della Fondazione Federico II.<br \/>Peluffo, sin dalle prime pagine, del volume definisce il cosiddetto Movimento moderno un \u201clibretto di un\u2019opera tragica, un disastro puritano, moralista, consumistico, invasivo, esclusivo, servile\u2026 Regole nate e dettate da un mondo industriale e tecnologico nemico dell\u2019uomo\u201d.<br \/>Peluffo parla di un\u2019architettura serva senza pi\u00f9 un padrone visibile. L\u2019architetto tuttavia tiene a precisare che la sua proposta non \u00e8 \u201ccontro\u201d, non nasce come opposizione, ormai tardiva, ai disastri ormai dimenticati: il Giuramento di Pan nasce, invece, \u201cper un\u2019idea di architettura eretica, in quanto contro le regole vigenti, di lettura, di critica, del mercato, di produzione, o creazione dell\u2019Architettura del Presente\u201d.<br \/>\u201cCredo profondamente nell\u2019intersoggettivit\u00e0 \u2013 afferma ancora Peluffo \u2013 sono convinto che la vita degli uomini inizi ed abbia un senso solo nella relazione con l\u2019altro. In questa relazione il linguaggio \u00e8 chiaramente l\u2019invenzione primaria, infantile, essenziale e, soprattutto, significante. L\u2019architettura \u00e8 un corpo fisico e materico che dialoga e parla attraverso il proprio linguaggio. La sua corporeit\u00e0 e la sua propensione alla sensualit\u00e0 e al dialogo implicano una capacit\u00e0 di definire, inventare un linguaggio specifico per ogni condizione. Stralinguaggio \u00e8 proprio quell\u2019invenzione che sia capace di includere e sintetizzare l\u2019enorme quantit\u00e0 di informazioni da cui siamo sommersi in ogni specifica condizione. Quest\u2019azione inclusiva, sintetica e creativa garantisce le condizioni dell\u2019incontro fra l\u2019individuo e la collettivit\u00e0, che \u00e8 l\u2019azione fondativa dell\u2019architettura, allo scopo di rendere felici gli esseri umani\u201d.<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Una proposta di fratellanza per l\u2019architettura giunge da \u201cIl Giuramento di Pan\u201d, titolo del volume dell\u2019architetto ligure Gianluca Peluffo, ormai noto per progetti innovativi come la nuova Moschea di Sokhna in Egitto, che nel suo libro veste i panni non del teorico, ma del pensatore inquieto che evidenzia il ruolo estetico-politico del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":90810,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[2449],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/20211215_0585.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90809"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=90809"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90809\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/90810"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=90809"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=90809"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=90809"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}