{"id":9033,"date":"2017-10-04T17:00:05","date_gmt":"2017-10-04T15:00:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=9033"},"modified":"2017-10-04T17:00:05","modified_gmt":"2017-10-04T15:00:05","slug":"stroke-unit-in-rivolta-professori-policlinico-unaltra-al-piemonte-sara-dannosa-per-la-vita-e-spreco-denaro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2017\/10\/04\/stroke-unit-in-rivolta-professori-policlinico-unaltra-al-piemonte-sara-dannosa-per-la-vita-e-spreco-denaro\/","title":{"rendered":"Stroke unit, in rivolta professori Policlinico: Un\u2019altra al Piemonte sar\u00e0 dannosa per lo spreco denaro"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cQuello che \u00e8 stato descritto come un successo \u00e8 l\u2019eventuale apertura di un\u2019altra Stroke unit, a due chilometri dal Policlinico\u00a0<\/strong>(questa la distanza tra il nosocomio Piemonte e l\u2019AOU!).\u00a0<strong>Il rischio \u00e8 quello di rallentare gli interventi necessari sui pazienti che, in molti casi, si ritroverebbero sul viale Europa, solo per poi spostarsi obbligatoriamente al Policlinico. Ci\u00f2 comporterebbe gravissimi rischi per la vita del paziente, perch\u00e9 le procedure terapeutiche sono tempo-dipendenti\u201d.<\/strong><div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Questo \u00e8 uno stralcio della lettera di cinque professori del Policlinico \u201cG. Martino\u201d che affermano l\u2019efficace capacit\u00e0 d\u2019intervento della loro struttura <\/strong>e del settore neurologico locale. Non possono esserci due cliniche operanti cos\u00ec vicine col rischio di entrare in competizione anzich\u00e9 creare la famosa rete di assistenza per l\u2019ictus. Che senso avrebbe dunque una nuova Stroke Unit?\u00a0La lettera aperta alla cittadinanza \u00e8 stata formulata dal\u00a0prof.<strong>\u00a0<\/strong><strong>Paolo Girlanda<\/strong><em>,<\/em><em>\u00a0<\/em>Ordinario di Neurologia dell\u2019Universit\u00e0 di Messina,\u00a0Direttore UOSD di Neurofisiopatologia e Disordini del Movimento, Policlinico di Messina,\u00a0dal prof.\u00a0<strong>Marcello Longo, <\/strong>\u00a0Ordinario di Neuroradiologia dell\u2019Universit\u00e0 di Messina\u00a0Direttore UOC di Neuroradiologia, Policlinico di Messina\u00a0prof.ssa\u00a0<strong>Rosa Musolino<\/strong>,\u00a0Associato di Neurologia dell\u2019Universit\u00e0 di Messina\u00a0Direttore UOSD Stroke Unit, Policlinico di Messina\u00a0prof.\u00a0<strong>Antonio Toscano,<\/strong>\u00a0Ordinario di Neurologia dell\u2019Universit\u00e0 di Messina\u00a0Responsabile Programma Malattie Neurologiche Rare, Policlinico di Messina, dal prof.\u00a0<strong>Giuseppe Vita,\u00a0<\/strong>Ordinario di Neurologia dell\u2019Universit\u00e0 di Messina\u00a0Direttore UOC di Neurologia e Malattie Neuromuscolari, Policlinico di Messina.<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il testo della missiva prosegue. \u201cQuesta \u00e8 una lettera aperta volta a chiarire la posizione di chi a Messina si occupa di Neurologia e di Neuroscienze da 40 anni su un tema divenuto di attualit\u00e0 nella nostra citt\u00e0. Da tempo \u2013 troppo \u2013 sentiamo parlare con ingiustificata enfasi della\u00a0<strong>nascita a Messina di un \u201cpolo di Neuroscienze\u201d<\/strong>\u00a0come se non esistesse da decenni, nella nostra Universit\u00e0, una scuola di Neurologia che ha raggiunto e consolidato livelli di eccellenza in numerosi settori nel campo dell\u2019assistenza e della ricerca scientifica e che affronta quotidianamente i temi di cui i nostri rappresentanti politici regionali e nazionali disquisiscono.\u00a0<strong>Per parlare di Sanit\u00e0, \u00e8 necessario informarsi con attenzione \u2013 sin dalla fase di programmazione \u2013 su ci\u00f2 che concretamente gi\u00e0 esiste, cercando un confronto con tutte le parti che possono davvero aiutare a trovare le soluzioni pi\u00f9 opportune. Soluzioni che realmente migliorino l\u2019offerta assistenziale, senza sprechi n\u00e9 inutili doppioni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cA questo proposito, ad esempio,\u00a0<strong>i rappresentanti dell\u2019IRCCS Neurolesi-Piemonte hanno annunciato la futura apertura di una Stroke Unit.<\/strong>\u00a0Immediatamente gli uomini della politica hanno sostenuto a gran voce questa iniziativa, ritenendola una grande conquista per la citt\u00e0 di Messina. A questo punto,\u00a0<strong>sbalorditi perch\u00e9 certi dell\u2019assoluta inutilit\u00e0 di questo progetto \u2013 che \u00e8 tra l\u2019altro dannoso e comporter\u00e0 uno spreco di denaro pubblico \u2013<\/strong>,\u00a0<strong>utilizziamo questo strumento per informare la cittadinanza di ci\u00f2 che \u00e8 reale: l\u2019apertura di una Stroke Unit al Piemonte \u00e8 una scelta assurda.\u00a0<\/strong>E l\u2019opinione di uno di noi \u00e8 stata riportata sulla stampa gi\u00e0 due anni fa\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNel territorio nazionale la rete Stroke \u00e8 costituita da centri Hub (centri principali) e centri Spoke (centri periferici). Questi sono regolamentati in modo tale che le unit\u00e0 Spoke siano allocate\u00a0<strong>perifericamente al centro Hub di riferimento<\/strong>, in relazione ai tempi di percorrenza, per coprire in modo uniforme il territorio.<strong>\u00a0Il Decreto Balduzzi infatti prevede la creazione di un centro Hub ogni milione di abitanti e un centro Spoke ogni 250mila abitanti\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cDal febbraio 2014 \u2013 sia per la citt\u00e0 di Messina che per la provincia \u2013 \u00e8 attivo un percorso assistenziale di centralizzazione dei pazienti,\u00a0<strong>regolamentato da una procedura inter-aziendale per l\u2019ictus<\/strong>, in cui sono coinvolti il 118, tutte le strutture di Pronto Soccorso della provincia, la Stroke Unit e la Neuroradiologia del Policlinico e che ha permesso di raggiungere obiettivi molto rilevanti. Il centro Hub del Policlinico \u00e8 operativo in tutte le sue componenti 24 ore al giorno, 7 giorni la settimana, garantendo il trattamento riperfusivo con trombolisi endovenosa e\/o il trattamento endovascolare nel 100% dei casi attesi, di cui il 60% proveniente dalla provincia\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIn sostanza, il Centro Hub\u00a0<strong>del Policlinico ha ricevuto e trattato tutti i pazienti della provincia di Messina che necessitavano di trattamenti, come quelli della neuroradiologia interventistica, che solo l\u00ec potevano trovare<\/strong>. Ecco perch\u00e9<strong>\u00a0un\u2019altra Stroke Unit in citt\u00e0 \u00e8 assolutamente inutile e rappresenterebbe, se realizzata, solamente un ennesimo spreco di denaro pubblico. In un momento storico in cui in Sanit\u00e0 si tende al \u201crisparmio\u201d, la cosa risulta incomprensibile!<\/strong> <strong>Esprimiamo una motivata preoccupazione per la salute pubblica.\u00a0<\/strong>Se fosse modificata la consolidata procedura preospedaliera del 118, i pazienti dirottati all\u2019Ospedale Piemonte avrebbero un gravissimo ritardo per le procedure endovascolari, erogate solo presso il centro Hub del Policlinico. I nostri colleghi anglosassoni amano dire \u201cTime is brain\u201d (Il tempo \u00e8 cervello).\u00a0 Il tempo pu\u00f2 davvero fare la differenza per chi \u00e8 colpito da ictus. Non sarebbe opportuno fare tesoro di questo ? Prendersi \u201ctempo\u201d e fare scelte pi\u00f9 lucide ed utili?\u201d.<\/p>\n<p> <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cQuello che \u00e8 stato descritto come un successo \u00e8 l\u2019eventuale apertura di un\u2019altra Stroke unit, a due chilometri dal Policlinico\u00a0(questa la distanza tra il nosocomio Piemonte e l\u2019AOU!).\u00a0Il rischio \u00e8 quello di rallentare gli interventi necessari sui pazienti che, in molti casi, si ritroverebbero sul viale Europa, solo per poi spostarsi obbligatoriamente al Policlinico. 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