{"id":90226,"date":"2021-12-10T13:47:33","date_gmt":"2021-12-10T12:47:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/12\/10\/confindustria-premia-le-imprese-siciliane-eccellenti\/"},"modified":"2021-12-10T13:47:33","modified_gmt":"2021-12-10T12:47:33","slug":"confindustria-premia-le-imprese-siciliane-eccellenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/12\/10\/confindustria-premia-le-imprese-siciliane-eccellenti\/","title":{"rendered":"Confindustria premia le imprese siciliane eccellenti"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS)  \u2013 Il presidente di Confindustria Carlo Bonomi ha partecipato al convegno \u201cIl Valore dell\u2019Impresa, l\u2019Impresa di Valore\u201d, alla OMER di Carini. Un momento di approfondimento sull\u2019importanza dell\u2019impresa nella societ\u00e0, nell\u2019economia, nel territorio. Impresa come centro generatore di valore e di valori. E alla presenza del presidente di Confindustria sono state consegnate 13 targhe alle 13 imprese selezionate come ambasciatrici di eccellenza.<br \/>Un riconoscimento alle imprese che si sono distinte per competitivit\u00e0, innovazione, per riconoscibilit\u00e0 del marchio, per essere vessillo e bandiera dello sviluppo di un territorio.<br \/>Un premio all\u2019impresa che c\u2019\u00e8, resiste, sogna, produce e fa crescere la Sicilia. Tre categorie di eccellenza: brand identity, competitivit\u00e0, innovazione.<br \/>\u201cOggi abbiamo voluto riportare l\u2019accento sull\u2019impresa come valore. Come centro di dignit\u00e0. Come cambio di paradigma sociale e culturale. L\u2019impresa genera lavoro, genera ricchezza, genera sviluppo. Qui in Sicilia l\u2019impresa deve tornare al centro \u2013 l\u2019apertura dei lavori \u00e8 del presidente di Confindustria Sicilia Alessandro Albanese \u2013 . Perch\u00e8 l\u2019azienda sia e resti un valore occorre una rete di condizioni. La prima: l\u2019abbattimento delle barriere burocratiche. Dieci anni per un\u2019autorizzazione \u00e8 un record da terzo mondo. La seconda: l\u2019abbattimento delle barriere geografiche. Il ponte sullo Stretto. L\u2019alta velocit\u00e0. Le strade. Gli hub. La pandemia ha insegnato all\u2019umanit\u00e0 che si possono annullare tutte le distanze e l\u2019Italia. E\u2019 inaccettabile che non si possa sopperire la marginalit\u00e0 geografica della Sicilia. La terza: l\u2019abbattimento delle barriere ideologiche. Basta con questo pregiudizio anti-imprenditoriale. Ogni mattina in Sicilia un imprenditore si alza e deve cominciare la sua corsa a ostacoli\u201d.<br \/>Gli fa eco, il presidente di Confindustria Catania, Antonello Biriaco: \u201cLa variabile fondamentale della crescita \u2013 ha affermato \u2013 \u00e8 la capacit\u00e0 di attirare investimenti.In questo contesto, per la Sicilia, come per la nostra area metropolitana, sar\u00e0 cruciale la realizzazione della Zona economica speciale che potr\u00e0 dare slancio non solo all\u2019economia del mare ma anche alla rigenerazione urbana della citt\u00e0, con importanti effetti a cascata su tutte le filiere economiche. Nell\u2019area industriale di Catania abbiamo gi\u00e0 quantificato investimenti privati per circa un miliardo e mezzo di euro. Le imprese sono quindi pronte a fare la propria parte. Alla governance politica chiediamo per\u00f2 di mettere in campo un drastico processo di semplificazione amministrativa che assicuri certezze e fiducia agli investitori\u201d.<br \/>Cos\u00ec pure il presidente di Confindustria Siracusa, Diego Bivona: \u201cDobbiamo cogliere le opportunit\u00e0 che adesso abbiamo davanti con i finanziamenti del Pnrr per non perdere l\u2019occasione di imprimere una svolta alla nostra economia. Le nostre imprese avvertono la necessit\u00e0 di una politica industriale frutto di una concertazione tra il governo regionale e quello nazionale e le parti sociali per affrontare una volta per tutte i ritardi. Le imprese del polo industriale siracusano sono in grado di affrontare le sfide epocali dell\u2019innovazione e della transizione energetica con investimenti di circa 3 miliardi di euro ma devono essere accompagnate da un contesto favorevole. I temi delle infrastrutture materiali e immateriali e dell\u2019energia sono imprescindibili per vincere la scommessa della crescita; ma nel contempo occorre incoraggiare nuove iniziative imprenditoriali \u201csostenibili\u201d anche nel settore turistico che diversifichino il nostro tessuto produttivo cosi come occorre una revisione delle norme che finora ne hanno ostacolato la realizzazione\u201d.<br \/>\u201cGli imprenditori \u2013 ha detto il presidente di Sicindustria, Gregory Bongiorno \u2013 hanno ben chiaro che il valore dell\u2019impresa non \u00e8 dato solo dai numeri, ma \u00e8 molto di pi\u00f9. Il valore \u00e8 dato dalle persone che ci lavorano, dall\u2019impegno, dal coraggio di rischiare e mettersi in gioco, dal bagaglio di conoscenze, dalle idee innovative che rendono un\u2019impresa unica e competitiva. Purtroppo per\u00f2 questo valore non viene spesso riconosciuto dalle istituzioni e le imprese si trovano costrette a fare i conti con una burocrazia autoreferenziale, penalizzante e avulsa da qualsiasi idea di reale progresso\u201d.<br \/>E a proposito di rilancio e di ZES: \u201cIntesa Sanpaolo conferma e rinnova il proprio impegno per sostenere il tessuto economico siciliano. Attraverso Motore Italia, il programma strategico nazionale che mette a disposizione delle imprese dell\u2019isola oltre 1 miliardo di nuovo credito, consentiamo alle Pmi di superare la fase di difficolt\u00e0 causata dalla crisi pandemica e rilanciarsi attraverso progetti di sviluppo e crescita\u201d spiega Giuseppe Nargi, Direttore Regionale Campania, Calabria e Sicilia di Intesa Sanpaolo.<br \/>\u201cInoltre, grazie al nuovo accordo nazionale tra Intesa Sanpaolo e Confindustria, che prevede una liquidit\u00e0 per le imprese italiane di 150 miliardi di euro per promuovere l\u2019evoluzione del sistema produttivo in coerenza con il PNRR, abbiamo consolidato la collaborazione pi\u00f9 che decennale tra il nostro Gruppo e Confindustria. Un impulso importante all\u2019economia meridionale, e in particolare a quella siciliana, pu\u00f2 arrivare dalla valorizzazione delle Zone economiche speciali. Sin dal principio abbiamo partecipato attivamente alla promozione delle Zes del Mezzogiorno, dedicando un plafond di 1,5 miliardi agli insediamenti produttivi e alle opere di adeguamento infrastrutturale di queste aree. Inoltre, il nostro Gruppo ha sottoscritto un accordo con il FEI (Fondo Europeo per gli Investimenti) che prevede 330 milioni di euro per nuovi finanziamenti a tassi agevolati destinati a micro, piccole e medie imprese del Mezzogiorno. Di questi 330 milioni, 100 sono destinati proprio alle Zes\u201d.<br \/>\u201cA marcare il valore dell\u2019impresa \u00e8 la visita del presidente Bonomi all\u2019interno di un\u2019impresa \u2013 sottolinea nei saluti l\u2019amministratore di OMER, Giuseppe Russello, presidente di Sicindustria Palermo -. Cio\u00e8 nel luogo-iconico dell\u2019evoluzione dell\u2019umanit\u00e0, del suo progresso scientifico e tecnologico\u201d.<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Il presidente di Confindustria Carlo Bonomi ha partecipato al convegno \u201cIl Valore dell\u2019Impresa, l\u2019Impresa di Valore\u201d, alla OMER di Carini. Un momento di approfondimento sull\u2019importanza dell\u2019impresa nella societ\u00e0, nell\u2019economia, nel territorio. Impresa come centro generatore di valore e di valori. 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