{"id":90050,"date":"2021-12-09T11:47:32","date_gmt":"2021-12-09T10:47:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/12\/09\/il-treno-veloce-arriva-in-sicilia-palermo-e-catania-piu-vicine\/"},"modified":"2021-12-09T11:47:32","modified_gmt":"2021-12-09T10:47:32","slug":"il-treno-veloce-arriva-in-sicilia-palermo-e-catania-piu-vicine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/12\/09\/il-treno-veloce-arriva-in-sicilia-palermo-e-catania-piu-vicine\/","title":{"rendered":"Il treno veloce arriva in Sicilia, Palermo e Catania pi\u00f9 \u201cvicine\u201d"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>ROMA (ITALPRESS) \u2013 In Sicilia, tra Palermo e Catania, si sta per cambiare viaggio. Nei cantieri aperti si sta lavorando per collegare le due principali citt\u00e0 dell\u2019isola attraverso l\u2019alta capacit\u00e0 ferroviaria e grazie a treni che raggiungeranno i 200 km\/h. Ancora una volta sono i numeri a spiegare la portata del cambiamento. Nella regione sono 173 le localit\u00e0 raggiunte dai 1.369 chilometri di ferrovia in funzione. Tuttavia, solo 791 km (il 58% del totale) sono elettrificati, e di questi 223 sono a binario doppio. In sostanza, la maggior parte dei treni sono costretti a fermarsi per far passare il convoglio che arriva nel senso di marcia opposto, ritardando cos\u00ec di ore il tempo necessario per spostamenti anche molto brevi. Lo stesso accade oggi tra Palermo e Catania, dove i treni viaggiano a una velocit\u00e0 massima che non supera i 90 km\/h e sono obbligati a fermarsi di quando in quando proprio per via del binario unico.<br \/>Da qui l\u2019investimento di Rete Ferroviaria Italiana che ha incaricato il Gruppo Webuild di realizzare la prima tratta della nuova linea ad alta capacit\u00e0, ovvero i 38 chilometri che collegheranno Bicocca (nei pressi dell\u2019aeroporto di Catania) a Catenanuova (in provincia di Enna).<br \/>I cantieri marciano a pieno ritmo, senza mai interrompere l\u2019attivit\u00e0 della vecchia linea, grazie anche all\u2019impegno di circa 400 persone che oggi lavorano alla costruzione dell\u2019opera. Dario Campisi \u00e8 uno di loro. Il suo ruolo \u00e8 quello di technical coordinator o meglio \u2013 come lui stesso spiega \u2013 \u201cla persona chiamata a mettere d\u2019accordo chi progetta con chi realizza\u201d.<br \/>Campisi viene da Siracusa, a circa 90 chilometri dal cantiere dove oggi lui lavora, ma ha trascorso gli ultimi dieci anni costruendo grandi opere per Webuild in Medio Oriente, dalla metropolitana di Doha al centro commerciale Maydan Mall a Dubai. \u201cIl valore aggiunto che abbiamo noi siciliani \u2013 racconta \u2013 \u00e8 quello di prendere il meglio dagli altri popoli e di portarlo in Sicilia. Ed \u00e8 proprio quello che ho cercato di fare nella mia carriera lavorativa\u201d. Anche per questo il suo contributo ai cantieri della Bicocca-Catenanuova \u00e8 prezioso. <br \/>Campisi per\u00f2 non \u00e8 solo. Oltre alle persone impegnate nei cantieri, ci sono anche pi\u00f9 di 300 imprese fornitrici (tra fornitori e subfornitori), circa il 55% delle quali provenienti dalla stessa Sicilia e alle quali sono gi\u00e0 stati assegnati circa 92,5 milioni di euro di lavori. Si tratta in molti casi di imprese di medie e piccole dimensioni, capaci per\u00f2 di dare un prezioso contributo innovativo. E\u2019 il caso del \u201cPonte G.U.I.D.O.\u201d, un brevetto della societ\u00e0 Natisone Lavori, che prevede la realizzazione di un complesso sistema di sostegno ideato per permettere un\u2019accelerazione fino a 80 km\/h della linea ferroviaria in determinati punti del percorso.<br \/>\u201cPonte G.U.I.D.O. \u2013 spiega l\u2019amministratore della Natisone Lavori, Giuseppe Guidi \u2013 \u00e8 un\u2019omologazione ferroviaria che nasce dalla nostra costante attenzione alle trasformazioni della realt\u00e0 produttiva in cui siamo calati e perci\u00f2 vogliamo essere sempre al passo con i tempi, con tecnologie e soluzioni all\u2019avanguardia nel rispetto delle normative vigenti, dell\u2019ambiente e della sicurezza sul luogo di lavoro\u201d.<br \/>L\u2019innovativo sistema di sostegno dei binari \u00e8 solo una delle tecnologie applicate alla costruzione della nuova linea, che viene realizzata con una profonda attenzione al rispetto dell\u2019ambiente, proprio perch\u00e8 si sviluppa lungo la campagna catanese. <br \/>Su questo lavora il Centro Studi di Economia Applicata all\u2019Ingegneria, di cui \u00e8 socia l\u2019Universit\u00e0 di Catania, impegnato nell\u2019applicazione di tecniche di telerilevamento che utilizzano immagini satellitari ad alta risoluzione per mappare l\u2019area interessata dagli scavi e assicurare che le culture agricole non vengano danneggiate. \u201cIl lavoro \u2013 commenta Michele Fabio Ruffo, project manager della tratta Bicocca-Catenanuova \u2013 si svolge quasi interamente in superficie, con la costruzione di viadotti lunghi anche 500 metri che superano i corsi d\u2019acqua, il Simeto e il Buttaceto. Si tratta di lavori complessi e di grande portata, con movimenti terra per 1,5 milioni di metri cubi e tante piccole opere di attraversamento. Tutto questo mentre la linea tradizionale continua a funzionare\u201d. <br \/>L\u2019arrivo del doppio binario in Sicilia, ma soprattutto dell\u2019alta capacit\u00e0 ferroviaria, \u00e8 un primo collegamento dell\u2019isola con il resto dell\u2019Europa lungo quella linea TEN-T che unir\u00e0 Berlino a Palermo. Un primo passo in attesa \u2013 chiss\u00e0 \u2013 che i treni veloci possano correre lungo il Ponte sullo Stretto.<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) \u2013 In Sicilia, tra Palermo e Catania, si sta per cambiare viaggio. 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