{"id":89848,"date":"2021-12-07T11:32:44","date_gmt":"2021-12-07T10:32:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/12\/07\/la-mostra-isgro-dante-e-la-sicilia-apre-a-palermo-progetto-culturale\/"},"modified":"2021-12-07T11:32:44","modified_gmt":"2021-12-07T10:32:44","slug":"la-mostra-isgro-dante-e-la-sicilia-apre-a-palermo-progetto-culturale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/12\/07\/la-mostra-isgro-dante-e-la-sicilia-apre-a-palermo-progetto-culturale\/","title":{"rendered":"La mostra \u201cIsgr\u00f2 Dante e la Sicilia\u201d apre a Palermo progetto culturale"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Dal prossimo 11 dicembre a Palermo un importante progetto culturale della durata di quasi un anno, che pu\u00f2 essere sintetizzato nell\u2019espressione Isgr\u00f2 Dante Caravaggio e la Sicilia, \u00e8 promosso da Fondazione Sicilia e Amici dei Musei Siciliani in collaborazione con Archivio Emilio Isgr\u00f2 e la partecipazione di Fondazione per l\u2019Arte e la Cultura Lauro Chiazzese. <br \/>Prima tappa il prossimo 11 dicembre quando si inaugurer\u00e0 nelle sale di Villa Zito, sede della Pinacoteca della Fondazione Sicilia, la mostra Isgr\u00f2 Dante e la Sicilia curata da Marco Bazzini e Bruno Cor\u00e0.  \u201cSiamo felici che il progetto che lega Dante, Caravaggio, Isgr\u00f2 e la Sicilia parta proprio dalla nostra Fondazione. Questa prima tappa \u2013 afferma il presidente di Fondazione Sicilia, Raffaele Bonsignore \u2013 coincide tra l\u2019altro anche con i nostri primi trent\u2019anni, e il dialogo artistico tra Dante e Isgr\u00f2 con cui inizia questo itinerario lungo un anno \u00e8 ottimo per celebrare la cultura e i progetti che portiamo avanti\u201d. <br \/>Aperta al pubblico dal 12 dicembre fino al 14 marzo 2022, la mostra presenta una ventina di opere a tema dantesco provenienti da collezioni pubbliche e private che, dal 1966 ai lavori pi\u00f9 recenti, raccontano sinteticamente il multiforme e profondo rapporto che Emilio Isgr\u00f2 ha avuto con la cancellatura, che in questa occasione si \u00e8 concentrata sul \u201cDe vulgari eloquentia\u201d di Dante. <br \/>Negli oltre cinquant\u2019anni della sua attivit\u00e0 artistica, Isgr\u00f2 ha sempre avuto un corpo a corpo con l\u2019opera dantesca. Per chi nasce poeta non poteva essere altrimenti. Fin da quando ha iniziato a cancellare parole e figure su materiali a stampa, la figura e i testi del sommo poeta sono stati oggetto di una sua riflessione nonch\u00e8 di una salvifica copertura attraverso la cancellatura, ormai riconosciuta a tutti gli effetti come l\u2019originale linguaggio artistico a cui ha dato vita e che lo ha reso famoso uno degli artisti pi\u00f9 importanti a livello internazionale. Quasi Isgr\u00f2 volesse dar prova reale, per parodiare le stesse parole di Dante scritte nel XIII canto del Paradiso, \u201cche sol per cancellare\u201d si scrive o si disegna. <br \/>Le prime opere dedicate all\u2019autore della Divina Commedia risalgono alla met\u00e0 degli anni sessanta del secolo scorso e proprio al grande capolavoro sono dedicate. A questa seguono molti altri tomi cancellati nei pi\u00f9 diversi anni, alcuni anche \u201cdipinti\u201d con il colore bianco come quelli dedicati al Paradiso nei primi anni ottanta, fino ad arrivare al grande monumento realizzato per la IULM di Milano. Lo stesso Dante \u00e8 stato soggetto di numerosi lavori tra cui quello di poesia visiva in cui si legge che \u201cDante and Beatryce never meet\u201d, quasi un\u2019anticipazione del concettuale per la carica tautologica che esprime. Ad accompagnare la scritta sono linee e frecce disposte in parallelo. <br \/>Oppure, Isgr\u00f2 di Dante ha ripreso il ritratto a figura intera \u201cnascondendolo\u201d sotto una griglia di cancellature nere o bianche, come nelle grandi tele realizzate negli ultimi anni. Stessa sorte \u00e8 toccata ad Alessandro Manzoni e a molti altri (Galileo Galilei, Giacomo Puccini, Giotto, ecc.) a dimostrazione di come Isgr\u00f2 si sia sempre confrontato con la cultura alta di tutti i secoli rendendola per\u00f2 comprensibile al pi\u00f9 vasto pubblico attraverso il linguaggio rivoluzionario e penetrante della cancellatura. Potremmo dire che quanto Dante ha fatto con la lingua, trasformarla in qualcosa che permetteva di parlare di tutto, Isgr\u00f2 ha fatto con la cancellatura: infatti, ora questa permette di dire molte pi\u00f9 cose di quanto normalmente si pensi.  Seconda tappa del progetto il 5 marzo 2022 a Palazzo Branciforte per la presentazione del Seme d\u2019arancia su pietra siciliana, l\u2019opera di Emilio Isgr\u00f2 di recente acquisita alla collezione di Fondazione Sicilia, acquisizione che agli occhi del Maestro contribuir\u00e0 a legare ancora di pi\u00f9 l\u2019idea del seme d\u2019arancia all\u2019Isola amplificandone cos\u00ec il valore simbolico. <br \/>Il seme d\u2019arancia, tra le sculture pi\u00f9 note di Isgr\u00f2, nasce nel 1998 come grande scultura pubblica per la sua citt\u00e0 natale, Barcellona Pozzo di Gotto, in Sicilia. E\u2019 una grande metafora della cultura siciliana e della sua possibilit\u00e0 di rinascita, rimanda alle culture del Mediterraneo, solari e avvolgenti, che si sono sviluppate tanto con la parola che con gli scambi dando vita a valori di convivenza civile e di accoglienza. <br \/>In un\u2019intervista con il critico Arturo Schwarz, Emilio Isgr\u00f2 si augura che il seme d\u2019arancia \u201cpossa dare origine a un seminario permanente di educazione civica. A meno che qualcuno non trovi antiquata l\u2019idea che l\u2019arte serva anche a educare\u201d.  Lo stesso 5 marzo prossimo sar\u00e0 presentato il catalogo di Isgr\u00f2 Dante Caravaggio e la Sicilia, pubblicato da Skira Editore, conterr\u00e0 tutti i materiali, una testimonianza dell\u2019artista, le riproduzioni delle opere in mostra a Villa Zito e i testi dei curatori e di importanti studiosi a commento dei diversi aspetti dell\u2019arte di Isgr\u00f2 trattati. <br \/>L\u2019Oratorio di San Lorenzo, nel cuore del centro storico di Palermo, ospiter\u00e0 la terza tappa dal prossimo 24 dicembre. Nell\u2019ambito di Next XI edizione, sar\u00e0 presentata l\u2019opera inedita di Emilio Isgr\u00f2 appositamente realizzata, progetto ideato e organizzato dall\u2019Associazione Amici dei Musei Siciliani. <br \/>Dopo la presentazione virtuale del 24 dicembre 2020 in cui \u00e8 stato trasmesso il video della cancellazione della tela, il Maestro offre al pubblico in presenza la sua personale riflessione sul tema, misurandosi con l\u2019iconografia della Nativit\u00e0, integrando e compenetrando all\u2019interno della composizione dettagli grafici estratti dal proprio caratteristico corredo d\u2019artista. <br \/>I magnifici stucchi di Giacomo Serpotta diventano la quinta di uno scenario incantevolmente fiabesco, un eden primigenio in grado di evocare il miracolo della creazione e della rinascita. <br \/>L\u2019opera rimarr\u00e0 in esposizione fino al 17 ottobre 2022, cinquantatreesimo anniversario del trafugamento della Nativit\u00e0 di Caravaggio dall\u2019Oratorio di San Lorenzo, imperdonabile furto unanimemente considerato un crimine contro l\u2019umanit\u00e0 e di cui ancora oggi, forse non invano, si tenta il recupero.  La Nativit\u00e0 di Caravaggio \u00e8 inserita dall\u2019FBI al secondo posto della sua \u201cTop Ten Art Crimes\u201d.<br \/>(ITALPRESS).<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) \u2013 Dal prossimo 11 dicembre a Palermo un importante progetto culturale della durata di quasi un anno, che pu\u00f2 essere sintetizzato nell\u2019espressione Isgr\u00f2 Dante Caravaggio e la Sicilia, \u00e8 promosso da Fondazione Sicilia e Amici dei Musei Siciliani in collaborazione con Archivio Emilio Isgr\u00f2 e la partecipazione di Fondazione per l\u2019Arte e la [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":89849,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[2449],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/20211207_0263.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89848"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=89848"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89848\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/89849"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=89848"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=89848"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=89848"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}