{"id":89794,"date":"2021-12-06T19:07:36","date_gmt":"2021-12-06T18:07:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/12\/06\/il-pensiero-di-confucio-accessibile-con-traduzione-inglese-e-italiano\/"},"modified":"2021-12-06T19:07:36","modified_gmt":"2021-12-06T18:07:36","slug":"il-pensiero-di-confucio-accessibile-con-traduzione-inglese-e-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/12\/06\/il-pensiero-di-confucio-accessibile-con-traduzione-inglese-e-italiano\/","title":{"rendered":"Il pensiero di Confucio \u201caccessibile\u201d con traduzione inglese e italiano"},"content":{"rendered":"<div>PALERMO (ITALPRESS) &#8211; Dopo tre secoli \u00e8 possibile, grazie alla traduzione in italiano e inglese, la divulgazione, la lettura e la comprensione del pensiero confuciano, fruibile fino ad oggi in latino nell&#8217;opera del gesuita e missionario siciliano Intorcetta. E&#8217; stato presentato questo pomeriggio a Palermo, presso l&#8217;Oratorio di Sant&#8217;Elena e Costantino, Zhongyong, &#8220;La costante pratica del giusto mezzo&#8221;, una pubblicazione senza precedenti edita dalla Fondazione Federico II. L&#8217;opera di Confucio diventa cos\u00ec comprensibile in contesti diversi e distanti da quelli nei quali si \u00e8 originato. La Fondazione Federico II si \u00e8 cimentata nello studio e nell&#8217;approfondimento di processi culturali originati da personalit\u00e0 come Prospero Intorcetta, antesignane di visioni di culture concepite in una prospettiva di dialogo.<br \/>Alla presentazione sono intervenuti i curatori Rodney Lokaj e Alessandro Tosco, il Presidente della Fondazione Federico II, Gianfranco Miccich\u00e8, il Direttore Generale della Fondazione Federico II, Patrizia Monterosso, il Rettore dell&#8217;Universit\u00e0 Kore di Enna, Giovanni Puglisi, il Direttore dell&#8217;Istituto di Formazione Politica &#8220;Pedro Arrupe&#8221;, Padre Gianni Notari, il Presidente dell&#8217;Universit\u00e0 Kore, Cataldo Salerno e il Presidente della Fondazione Intorcetta, Giuseppe Portogallo.<br \/>&#8220;La presentazione di questo volume testimonia &#8211; ha detto Gianfranco Miccich\u00e8, Presidente della Fondazione Federico II &#8211; l&#8217;attenzione che la Fondazione riserva a quei fenomeni che raccontano l&#8217;unicit\u00e0 dell&#8217;ingegno di intellettuali, come il gesuita Prospero Intorcetta, che con il proprio impegno hanno contribuito ad eliminare l&#8217;incomunicabilit\u00e0 tra radici culturali anche eterogenee&#8221;.<br \/>Il meticoloso lavoro scientifico \u00e8 il frutto dell&#8217;impegno del latinista e professore di Filologia italiana, Rodney Lokaj e di Alessandro Tosco, sinologo e direttore dell&#8217;Istituto Confucio di Enna. L&#8217;operazione culturale, supportata dalla Fondazione, tende a consolidare l&#8217;attrattivit\u00e0 culturale di una visione che pu\u00f2 rendere, ancora oggi, la nostra civilt\u00e0 millenaria, quale laboratorio di idee e di riflessioni utili per ridisegnare il presente. Partendo da questa prospettiva, non poteva trascurare l&#8217;importanza del gesuita Prospero Intorcetta: di fatto primo divulgatore europeo di Confucio con la Sinarum Scientia Politico-Moralis.<br \/>&#8220;Il lavoro che abbiamo svolto &#8211; ha spiegato Rodney Lokaj, latinista e professore di Filologia italiana &#8211; \u00e8 una comparazione filologica nel solco della tradizione alessandrino-origeniana degli hexapla, vale a dire, delle sei colonne di testo poste le une accanto alle altre, il testo cinese usato e pubblicato da Intorcetta con la sua latinizzazione, con la mia traduzione italiana e inglese di quel latino e la nostra traduzione del testo cinese cos\u00ec come \u00e8 noto oggi qual frutto di decenni, anzi secoli, di epurazione, discussione e attenzione filologica&#8221;.<br \/>Dalla lettura la figura di Intorcetta viene fuori come intellettuale aperto al confronto e al dialogo, pur tenendo salde le sue radici di fede. Eroico, vissuto in un&#8217;epoca in cui imperversava una piena autoreferenzialit\u00e0 della cultura.<br \/>&#8220;La traduzione dell&#8217;originale cinese ha lo scopo di mostrare quegli interstizi linguistici e culturali &#8211; ha affermato Alessandro Tosco, direttore dell&#8217;Istituto Confucio di Enna &#8211; di cui il gesuita siciliano si \u00e8 servito per presentare all&#8217;Europa proto-illuminista il pensiero di Confucio e la morale cinese. La bont\u00e0 di questo progetto di ricerca ha, dunque, lo scopo di presentare, in ottica comparatistica, per la prima volta in un unico volume, il classico confuciano e la relativa traduzione latina di Intorcetta, mostrando la caratura intellettuale di un grande siciliano che notevolmente ha contribuito a rendere pi\u00f9 prossime l&#8217;Europa e la Cina&#8221;.<br \/>La sua permanenza in Cina, o meglio la sua missione cinese, si trasform\u00f2 anche in una pietra miliare per l&#8217;opera filologica e interpretativa (in alcuni casi) che lo configura come uno dei grandi sinologi dell&#8217;Et\u00e0 moderna in grado di aprire nuovi interessi antropologici-religiosi-filosofici, senza togliere merito anche all&#8217;opera pionieristica nell&#8217;intraprendere la tecnica per la produzione di opere xilografiche sino-europee.<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PALERMO (ITALPRESS) &#8211; Dopo tre secoli \u00e8 possibile, grazie alla traduzione in italiano e inglese, la divulgazione, la lettura e la comprensione del pensiero confuciano, fruibile fino ad oggi in latino nell&#8217;opera del gesuita e missionario siciliano Intorcetta. 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