{"id":89587,"date":"2021-12-04T12:07:36","date_gmt":"2021-12-04T11:07:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/12\/04\/fitch-ratings-aggiorna-litalia-a-bbb-outlook-stabile\/"},"modified":"2021-12-04T12:07:36","modified_gmt":"2021-12-04T11:07:36","slug":"fitch-ratings-aggiorna-litalia-a-bbb-outlook-stabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/12\/04\/fitch-ratings-aggiorna-litalia-a-bbb-outlook-stabile\/","title":{"rendered":"Fitch Ratings aggiorna l\u2019Italia a \u201cBBB\u201d, outlook stabile"},"content":{"rendered":"<div>FRANCOFORTE (GERMANIA) (ITALPRESS) &#8211; Fitch Ratings ha aggiornato il rating di default dell&#8217;emittente di valuta estera a lungo termine (IDR) dell&#8217;Italia a &#8220;BBB&#8221; da &#8220;BBB-&#8220;. La prospettiva \u00e8 stabile. Fitch prevede che l&#8217;economia italiana crescer\u00e0 di un robusto 6,2% nel 2021, pi\u00f9 velocemente di quanto previsto in precedenza. La crescita economica trimestrale \u00e8 stata del 2,7% e del 2,6% rispettivamente nel secondo e nel terzo trimestre, ben al di sopra dell&#8217;intera zona euro. Ci aspettiamo che il PIL raggiunga il livello pre-pandemia nel primo trimestre del 2022, solo due anni dopo il 18% colpito dallo shock pandemico nel primo anno. Il contrasto di questa performance con i recuperi incompleti e significativamente pi\u00f9 deboli a seguito della crisi finanziaria globale e del debito della zona euro evidenzia il successo del sostegno politico fornito da marzo 2020. Prevede una crescita del PIL del 4,3% nel 2022, in parte a causa dei forti effetti di trascinamento dopo la riapertura dell&#8217;economia a met\u00e0 del 2021, e del 2,3% nel 2023. Elevati tassi di vaccinazione, elevati livelli di risparmio del settore privato e utilizzo di I fondi dell&#8217;UE sosterranno le dinamiche di crescita. In particolare, prevediamo che la crescita sar\u00e0 sostenuta da un sostanziale aumento degli investimenti pubblici e privati. Finora quest&#8217;anno, l&#8217;economia italiana si \u00e8 dimostrata abbastanza resistente alle interruzioni dell&#8217;offerta globale e prevediamo che ci\u00f2 continuer\u00e0. L&#8217;alto tasso di vaccinazione e la vaccinazione obbligatoria dei dipendenti dovrebbero mitigare l&#8217;impatto economico dell&#8217;ultima ondata di pandemia<br \/>\nL&#8217;Italia ha iniziato a ricevere i fondi Next Generation EU (NGEU). Il Recovery and Resilience Plan (RRP) del governo prevede un totale di 191 miliardi di euro di investimenti (9,6% del PIL) dal 2021 al 2026, utilizzando sia la componente sovvenzione che quella di prestito dei fondi NGEU. Il raggiungimento di effetti duraturi di crescita oltre lo stimolo agli investimenti a breve termine dipender\u00e0 dalla capacit\u00e0 istituzionale dell&#8217;Italia di utilizzare efficacemente i fondi e dalla capacit\u00e0 del governo di attuare riforme mirate. Alla luce della recente forte performance, siamo pi\u00f9 fiduciosi che il forte e rapido rimbalzo economico e la spesa NGEU controbilanceranno qualsiasi &#8220;cicatrice&#8221; dalla pandemia, e quindi abbiamo rivisto la stima per la crescita potenziale a medio termine allo 0,6% rispetto allo 0,4% dell&#8217;ultima revisione del rating nel giugno 2021 e alla stima dello 0,5% utilizzata prima della pandemia. Le stime dei fattori di crescita sottostanti sono particolarmente incerte, dato il grande shock economico strutturale. La chiusura dell&#8217;output gap negativo implica tassi di crescita potenziali superiori almeno fino al 2025 nel nostro scenario di base<br \/>\nIl forte rimbalzo economico dell&#8217;Italia sta migliorando i risultati fiscali. Abbiamo rivisto al ribasso la nostra previsione per il disavanzo pubblico del 2021 all&#8217;8,9% del PIL dall&#8217;11,4% dell&#8217;ultima revisione del rating. Ci\u00f2 implica che il disavanzo di bilancio ha gi\u00e0 iniziato a diminuire dal suo picco del 9,6% del PIL nel 2020. Le solide entrate fiscali riflettono anche il miglioramento della conformit\u00e0 fiscale. Prevediamo un deficit di bilancio del 5,5% del PIL nel 2022 e del 4,5% nel 2023, trainato principalmente dalla scadenza delle misure di sostegno alla pandemia e dalla forte crescita delle entrate fiscali. Il rapporto tra debito pubblico lordo (GGGD) e PIL probabilmente scender\u00e0 al di sotto del 154% del PIL entro la fine del 2021 dal picco del 155,6% alla fine del 2020 e rispetto all&#8217;attuale mediana &#8220;BBB&#8221; del 54% del PIL. Le nostre simulazioni sulla sostenibilit\u00e0 del debito indicano che il rapporto tra GGGD e PIL scender\u00e0 a circa il 150% del PIL entro il 2025. Non prevediamo pi\u00f9 un aumento del debito pubblico a causa dei programmi di garanzia del credito, poich\u00e8 gli assorbimenti sono ben al di sotto del massimo di 600 miliardi di EUR e il forte il rimbalzo economico mitiga ulteriormente i rischi di passivit\u00e0 potenziali. Nel complesso, il bilancio dei rischi per l&#8217;economia, le finanze pubbliche e il settore bancario \u00e8 migliorato da quando Fitch ha declassato l&#8217;Italia a &#8220;BBB-&#8221; nell&#8217;aprile 2020 al culmine dell&#8217;incertezza sull&#8217;impatto della pandemia. Ci\u00f2 \u00e8 stato anche sostenuto dalla forte risposta politica della BCE sotto forma del Programma di acquisto di emergenza pandemica (PEPP) e dell&#8217;UE sotto forma di NGEU.<br \/>\n(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>FRANCOFORTE (GERMANIA) (ITALPRESS) &#8211; Fitch Ratings ha aggiornato il rating di default dell&#8217;emittente di valuta estera a lungo termine (IDR) dell&#8217;Italia a &#8220;BBB&#8221; da &#8220;BBB-&#8220;. La prospettiva \u00e8 stabile. Fitch prevede che l&#8217;economia italiana crescer\u00e0 di un robusto 6,2% nel 2021, pi\u00f9 velocemente di quanto previsto in precedenza. 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