{"id":89059,"date":"2021-11-30T10:07:33","date_gmt":"2021-11-30T09:07:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/11\/30\/lictus-cerebrale-prima-causa-di-disabilita-in-italia\/"},"modified":"2021-11-30T10:13:44","modified_gmt":"2021-11-30T09:13:44","slug":"lictus-cerebrale-prima-causa-di-disabilita-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/11\/30\/lictus-cerebrale-prima-causa-di-disabilita-in-italia\/","title":{"rendered":"L\u2019ictus cerebrale prima causa di disabilit\u00e0 in Italia"},"content":{"rendered":"<div>ROMA (ITALPRESS) &#8211; In base agli ultimi aggiornamenti\u00a0Istat, nel nostro Paese le persone disabili sono pi\u00f9 di tre milioni, pari al 5,2% della popolazione e quelle che convivono con gravi limitazioni sono circa 1,5 milioni. Ben 6 disabili su 10 sono donne e questa differenza di genere appare ancora pi\u00f9 marcata dai 65 anni in su. Sono circa 1 milione in particolare le persone che, dopo essere state colpite da ictus cerebrale, sono sopravvissute con esiti pi\u00f9 o meno invalidanti, rendendo di fatto questa patologia la prima causa di disabilit\u00e0 in Italia, oltre che la terza causa di morte dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie. Il prossimo 3 dicembre si celebra la Giornata Internazionale delle Persone con disabilit\u00e0 con l&#8217;obiettivo di promuoverne il benessere e cercare di garantirne i diritti fondamentali di accesso ai servizi e partecipazione alla vita pubblica della comunit\u00e0.<br \/>L&#8217;ictus cerebrale pu\u00f2 provocare paresi degli arti superiori e inferiori, causare problemi neurologici e cognitivi; 1 paziente su 3 soffre di disturbi del linguaggio e di depressione. L&#8217;ictus \u00e8 un tema largamente trattato dal punto di vista della prevenzione e della gestione della fase acuta, mentre sono pi\u00f9 scarse e frammentarie le informazioni sulla fase successiva, quella riabilitativa. La maggior parte dei pazienti, infatti, torna a casa senza ricevere notizie sui possibili sviluppi della patologia o sui percorsi che si possono intraprendere, facendo inevitabilmente aumentare anche il senso di isolamento e di rassegnazione di fronte alle enormi difficolt\u00e0 da affrontare per cercare di riprendere una vita che sia il pi\u00f9 possibile &#8220;normale&#8221;, in base alle proprie abilit\u00e0.<br \/>&#8220;Il post ictus \u00e8 una fase molto delicata ma, purtroppo, ancora troppo trascurata &#8211; dice il professor Danilo Toni, direttore Unit\u00e0 Trattamento Neurovascolare Policlinico Umberto I di Roma e presidente del Comitato Tecnico-Scientifico di A.L.I.Ce. Italia Odv (Associazione per la Lotta all&#8217;Ictus Cerebrale). Le persone colpite da ictus presentano esiti pi\u00f9 o meno invalidanti causati dal danno cerebrale ed \u00e8 fondamentale che ricevano una corretta informazione sulla fase riabilitativa, in modo da poter, possibilmente, migliorare la propria situazione clinica&#8221;.<br \/>Un&#8217;altra conseguenza dell&#8217;ictus, che pu\u00f2 svilupparsi settimane, mesi o addirittura dopo anni, \u00e8 la spasticit\u00e0, presente in circa il 19% dei casi 3 mesi dopo l&#8217;attacco e dal 17% al 38% ad un anno dall&#8217;evento acuto e, purtroppo, \u00e8 ancora spesso sotto-diagnosticata e sotto-trattata, causando disabilit\u00e0 gravi per la persona con un impatto fortemente negativo sulla qualit\u00e0 di vita dei pazienti e dei loro caregiver. Si segnalano, inoltre, servizi territoriali non omogenei e un&#8217;assistenza non continuativa, rendendo cos\u00ec difficile l&#8217;accesso ai percorsi riabilitativi pi\u00f9 adatti a seconda della disabilit\u00e0 da cui la persona colpita \u00e8 affetta, poich\u00e8 l&#8217;ictus cerebrale \u00e8 una malattia che spesso viene ancora considerata ineluttabile dalla famiglia e dalla societ\u00e0.<br \/>&#8220;La nostra Associazione &#8211; spiega Andrea Vianello, neo presidente di A.L.I.Ce. Italia ODV &#8211; \u00e8 particolarmente attenta alla disabilit\u00e0 e aderisce con forza a quanto indicato nel messaggio dell&#8217;Onu che introduce la ricorrenza e la sua tematica nell&#8217;Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile che impegna a non lasciare nessuno indietro. Il prossimo 3 dicembre, in particolare, abbiamo in programma una diretta facebook sulla nostra pagina (Federazione ALICe Italia) &#8211; progetto realizzato grazie alla sponsorizzazione di Ipsen S.p.A. &#8211; proprio per sensibilizzare pazienti, familiari e caregiver su questo tema. Da sempre, infatti, siamo impegnati in campagne di informazione per aumentare il livello di consapevolezza sul post ictus e anche sulle possibilit\u00e0 di ripresa dopo questo evento che pu\u00f2 essere devastante. Una delle ultime iniziative cui abbiamo partecipato insieme alle principali societ\u00e0 di neurologia e di riabilitazione &#8211; sottolinea &#8211; \u00e8 la realizzazione del sito www.oltrelaspasticita.it con cui cerchiamo di aiutare le persone a comprendere meglio questa condizione e ad orientarsi nel fondamentale percorso di riabilitazione, fornendo ad esempio una mappatura dei Centri presenti sul territorio&#8221;.<br \/>Istituita dall&#8217;ONU nel 1992, la Giornata Internazionale della Disabilit\u00e0 ha lo scopo di promuovere una pi\u00f9 diffusa e approfondita conoscenza su questa tematica, proponendo un confronto sempre aggiornato a vari livelli affinch\u00e8 le persone disabili possano essere davvero incluse, in ogni ambito della vita, nella collettivit\u00e0, garantendo loro diritti umani, integrazione e pari opportunit\u00e0.<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; In base agli ultimi aggiornamenti\u00a0Istat, nel nostro Paese le persone disabili sono pi\u00f9 di tre milioni, pari al 5,2% della popolazione e quelle che convivono con gravi limitazioni sono circa 1,5 milioni. 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