{"id":88979,"date":"2021-11-29T13:07:37","date_gmt":"2021-11-29T12:07:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/11\/29\/malattie-rare-al-via-una-campagna-di-sanofi-sulle-terapie-domiciliari\/"},"modified":"2021-11-29T13:07:37","modified_gmt":"2021-11-29T12:07:37","slug":"malattie-rare-al-via-una-campagna-di-sanofi-sulle-terapie-domiciliari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/11\/29\/malattie-rare-al-via-una-campagna-di-sanofi-sulle-terapie-domiciliari\/","title":{"rendered":"Malattie rare, al via una campagna di Sanofi sulle terapie domiciliari"},"content":{"rendered":"<div>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Due ore e quaranta minuti. E&#8217; questo il tempo medio impiegato dai pazienti affetti da malattie rare da accumulo lisosomiale e loro caregiver per raggiungere l&#8217;ospedale e il tempo di attesa presso la struttura in cui viene somministrata la terapia. Un impegno che comporta la necessit\u00e0 di richiedere permessi ed esenzioni lavorative e riguarda l&#8217;intera famiglia. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista European Journal for Person Centered Healthcare, 1 paziente su 3 si assenta dal lavoro per fare l&#8217;infusione e nel 50% dei casi viene accompagnato da un caregiver che, a sua volta, deve ricorrere a ferie o permessi lavorativi. <br \/>Chi \u00e8 affetto da malattia rara \u00e8 costretto a sacrificare buona parte del proprio tempo lavorativo o libero e delle proprie energie per le cure. I pazienti non riescono cos\u00ec a vivere appieno la propria vita, perdendosi moltissimi momenti importanti.<br \/>Da questa consapevolezza nasce la campagna &#8220;Lost moments&#8221; ideata da Sanofi con il patrocinio di Uniamo FIMR Onlus (Federazione Italiana Malattie Rare) che ha l&#8217;obiettivo di affermare il diritto di tutti a vivere liberamente la propria quotidianit\u00e0 con tutti i rituali, sfide, relazioni ed emozioni che ci riserva; un diritto che per i malati rari pu\u00f2 essere favorito anche grazie alle terapie domiciliari, pratica incentivata durante l&#8217;emergenza Covid-19, regolamentata in modo differente a seconda della Regione, quindi applicata in modo disomogeneo a livello nazionale.<br \/>Al centro della campagna un video in cui la protagonista \u00e8 una ragazza che vive, rincorre e ripercorre i momenti che ha perso a causa dei vincoli dettati dalla terapia, attraverso i feed social dei propri amici. In un racconto che viaggia all&#8217;interno del suo smartphone, il video si muove tra foto, stories, video social e commenti, per raccontare tutti i momenti irrimediabilmente persi.<br \/>Una perdita che Sanofi combatte grazie a programmi di supporto che partono dall&#8217;ascolto delle esigenze dei pazienti e sono pensati per far s\u00ec che ognuno possa convivere al meglio con la malattia.<br \/>&#8220;Degli oltre 2 milioni di malati rari che si stima vi siano in Italia, solo pochi hanno terapie &#8211; afferma Annalisa Scopinaro, presidente di Uniamo, Federazione Italiana Malattie Rare -. Una delle esigenze pi\u00f9 sentite dalle persone con malattia rara \u00e8 quella di potersi curare anche a casa; l&#8217;assistenza domiciliare cos\u00ec come la telemedicina sono strumenti essenziali per le famiglie ed \u00e8 necessario che tutti possano avervi accesso&#8221;.<br \/>Fra i servizi che forniscono questo tipo di terapia a domicilio e di cui ricorrono quest&#8217;anno i 10 anni, c&#8217;\u00e8 il programma &#8220;Tutor&#8221; di Sanofi, che supporta il trattamento di quattro malattie rare: la malattia di Gaucher, la malattia di Anderson-Fabry, la Mucopolisaccaridosi di tipo I e, grazie alla determina di AIFA nr 341\/2020 del 30 marzo 2020, anche la malattia di Pompe. A questo servizio, nel tempo si \u00e8 aggiunto il programma di supporto per i pazienti in trattamento con la prima terapia orale di prima linea per la malattia di Gaucher, chiamato &#8220;Qui per Te&#8221;, un servizio educazionale e di monitoraggio dell&#8217;aderenza terapeutica attivo su tutto il territorio nazionale.<br \/>Le malattie da accumulo lisosomiale sono particolari patologie genetiche rare causate dalla limitata funzionalit\u00e0 o totale assenza di un enzima contenuto all&#8217;interno dei lisosomi, che se non tempestivamente trattate, causano danni irreparabili a diversi organi. La terapia enzimatica sostitutiva deve essere somministrata per tutta la vita, una volta alla settimana o una volta ogni due settimane, con una durata media d&#8217;infusione di 3-4 ore. Se il paziente \u00e8 un bambino, questo significa perdita della frequenza scolastica per un giorno alla settimana o un giorno ogni due, associata alla perdita di una giornata lavorativa per il genitore, cos\u00ec come accade al paziente adulto professionalmente attivo. <br \/>&#8220;Recarsi periodicamente in ospedale, spesso lontano dall&#8217;abitazione, comporta un sovraccarico eccessivo per i pazienti e le famiglie, sia economico sia psicologico &#8211; conclude Annalisa Scopinaro -. Per questi motivi, semplificare i percorsi dei pazienti, portando cure e controlli il pi\u00f9 possibile vicino a casa in modo uniforme su tutto il territorio nazionale \u00e8 un passo determinante, che in parte \u00e8 gi\u00e0 stato compiuto grazie alla pandemia e che ci auguriamo sar\u00e0 presto possibile anche grazie all&#8217;approvazione, il 3 novembre scorso, del Testo Unico sulle malattie rare&#8221;.<br \/>Le evidenze raccolte finora mostrano che la terapia domiciliare, oltre che valida, \u00e8 apprezzata sia dai pazienti che dalle strutture ospedaliere. La conferma \u00e8 fornita sempre dallo studio: il 95% dei pazienti registra un miglioramento nella percezione della propria qualit\u00e0 di vita. <br \/>Consentire al paziente di effettuare il trattamento nel proprio ambiente domestico e in orari flessibili va a beneficio della qualit\u00e0 di vita e della dimensione sociale, scolastica o lavorativa anche eliminando i tempi destinati ai continui spostamenti per raggiungere il centro clinico. Oltre ad assicurare la continuit\u00e0 assistenziale e l&#8217;aderenza alla terapia, fondamentali per queste persone fragili per non compromettere gli eventuali progressi e portare a un aggravamento della patologia. Restare a casa inoltre migliora il benessere psico-fisico e aiuta ad affrontare meglio la terapia.<br \/>Per il servizio sanitario la terapia domiciliare presenta un enorme vantaggio economico, rappresentato dall&#8217;azzeramento dei costi di Day-Hospital o Day-Service, con possibilit\u00e0 di disporre del personale infermieristico per altre funzioni o situazioni di emergenza.<br \/>&#8220;Da 40 anni Sanofi supporta concretamente le persone con patologie rare, i loro caregiver e le associazioni che li rappresentano. Lo facciamo, non solo attraverso la ricerca di terapie innovative per molteplici patologie complesse e invalidanti ma anche attraverso la promozione di attivit\u00e0 di sensibilizzazione e lo sviluppo di servizi che facilitino la gestione della patologia e la relazione con gli specialisti. Per noi la collaborazione con il mondo accademico e clinico, la partnership con istituzioni a tutti i livelli sono une elemento fondamentale per vincere le tante sfide ancora aperte per questa tipologia di pazienti&#8221;, afferma Marcello Cattani, presidente e amministratore delegato di Sanofi Italia. &#8220;Proprio per garantire una migliore gestione a distanza della terapia e per favorire sempre di pi\u00f9 la relazione tra medico e paziente, da alcuni mesi, per chi \u00e8 in trattamento domiciliare con le nostre terapie, Sanofi ha messo a disposizione un portale, una app e un servizio di counselling sull&#8217;aderenza terapeutica&#8221;.<br \/>Il video Lost Moments \u00e8 disponibile sul sito Malattielisosomiali.it e sui canali social di Sanofi Italia. <br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Due ore e quaranta minuti. 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