{"id":88577,"date":"2021-11-25T17:07:32","date_gmt":"2021-11-25T16:07:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/11\/25\/tumore-al-seno-metastatico-triplo-negativo-parte-campagna-donne-in-meta\/"},"modified":"2021-11-25T17:07:32","modified_gmt":"2021-11-25T16:07:32","slug":"tumore-al-seno-metastatico-triplo-negativo-parte-campagna-donne-in-meta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2021\/11\/25\/tumore-al-seno-metastatico-triplo-negativo-parte-campagna-donne-in-meta\/","title":{"rendered":"Tumore al seno metastatico triplo negativo, parte campagna Donne in Meta"},"content":{"rendered":"<div>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Prende spunto dal rugby, sport basato sul reciproco sostegno in ogni situazione di gioco, la campagna di sensibilizzazione di Gilead Sciences Italia che ha il patrocinio dell&#8217;Associazione di pazienti Europa Donna Italia per &#8216;fare squadr\u00e0 contro il carcinoma mammario metastatico triplo negativo (o TNBC, dall&#8217;inglese Triple Negative Breast Cancer), aggressiva forma di tumore al seno che rappresenta il 15-20% delle diagnosi.<br \/>Oltre a invitare tutte le pazienti a non chiudersi in se stesse ma a puntare sulla forza del gruppo, la campagna ha l&#8217;obiettivo di diventare &#8211; attraverso il suo sito www.donneinmeta.it &#8211; un punto di riferimento per dare corrette informazioni su questo tipo di carcinoma, ospitare alcuni interventi della squadra ideale che deve supportare le pazienti tra cui Associazioni di pazienti, clinici, caregiver ed essere un osservatorio costantemente aggiornato sui bisogni della &#8216;squadr\u00e0.<br \/>A proposito di Osservatorio per il lancio della campagna, sono stati presentati i dati di un&#8217;indagine svolta da Elma Research che ha visto protagoniste oltre 100 donne con tumore al seno metastatico triplo negativo a cui si sono aggiunti alcuni partner. Di seguito i principali risultati emersi e le azioni che possono essere messe in campo per vivere al meglio questo difficile percorso.<br \/>Secondo l&#8217;indagine condotta da Elma Research per Donne in Meta &#8211; su un campione di 102 pazienti con TNBC e con et\u00e0 media di 52 anni &#8211; paura, smarrimento e confusione sono i tre sentimenti che accompagnano la scoperta del tumore. Il primo obiettivo \u00e8 allora quello di evitare che prendano il sopravvento, il secondo quello di sostituirli con sentimenti positivi che passano dall&#8217;accettazione della nuova condizione per arrivare a un cauto ottimismo.<br \/>&#8216;Anche se la diagnosi di tumore al seno \u00e8 un evento fortemente traumatico, bisogna reagire e affrontare l&#8217;avversario a viso aperto. Non si tratta di una mossa semplice ma, lo dico per le tante storie raccolte in questi anni, \u00e8 anche la prima da mettere in atto per favorire la guarigione. Per riuscirci &#8211; commenta Rosanna D&#8217;Antona, presidente di Europa Donna Italia &#8211; l&#8217;aiuto di chi sta vicino \u00e8 indispensabile, ma \u00e8 anche fondamentale che la donna non abbia timore n\u00e8 imbarazzo a chiederlo, al partner come ai parenti e agli amici. Inoltre, c&#8217;\u00e8 un altro messaggio che vogliamo diffondere con questa iniziativa: essere informate sulla malattia \u00e8 altrettanto importante, al punto da rappresentare per le pazienti un dovere prima ancora che un diritto, e in questo senso i medici sono chiamati a loro volta a &#8216;fare squadr\u00e0 favorendo un maggiore dialogo durante le visit\u00e8.<br \/>Sempre dalla ricerca emerge come il tempo sia un fattore chiave per le pazienti. Con un&#8217;importante distinzione: se quello futuro \u00e8 soprattutto fonte di ansia e insicurezza (il 47% ne ha paura, il 64% non pianifica pi\u00f9 nulla), il maggiore valore assunto da quello presente rappresenta invece il primo aspetto positivo per la maggior parte di loro (56%), praticamente alla pari del supporto ricevuto da familiari e amici (54%). L&#8217;indicazione \u00e8 quindi quella di vivere appieno l&#8217;oggi, stando di pi\u00f9 con le persone care e dedicandosi maggiormente ai propri interessi, per avere anche pi\u00f9 fiducia nel domani.<br \/>&#8216;Il rugby fa sviluppare l&#8217;attitudine a pensare che c&#8217;\u00e8 sempre un&#8217;opportunit\u00e0 di rialzarsi e di ottimizzare quello che abbiamo a disposizione per raggiungere l&#8217;obiettivo a dispetto delle difficolt\u00e0. Quando mi hanno parlato di Donne in Meta e del messaggio che si propone di promuovere &#8211; osserva Marco Bortolami, Ambassador di Donne in Meta e oggi capo allenatore del Benetton Rugby dopo aver collezionato 112 presenze in Nazionale da giocatore &#8211; ho subito pensato a questo aspetto, anche se la partita contro il tumore \u00e8 ovviamente pi\u00f9 dura e complicata di qualsiasi altra. Ma proprio per questo diventa ancora pi\u00f9 importante &#8216;non mollare mai!&#8217;, ovvero continuare a crederci, a vivere il presente azione dopo azione senza subire passivamente le avversit\u00e0, ma invece facendo leva sulla forza del gruppo per superarl\u00e8.<br \/>La particolarit\u00e0 del carcinoma mammario triplo negativo \u00e8 indicata proprio dal nome. &#8216;E&#8217; caratterizzato dal fatto che le sue cellule non presentano le tre proteine bersaglio individuate dalla ricerca in altre forme di tumore al seno, ovvero il recettore dell&#8217;estrogeno (ER), il recettore del progesterone (PR) e il recettore 2 per il fattore di crescita epidermico umano (HER2). Non \u00e8 quindi possibile impostare terapie mirate con farmaci a bersaglio molecolare e la chemioterapia rimane cos\u00ec la prima risorsa, combinata con l&#8217;immunoterapia in quel 40-50% di casi in cui \u00e8 presente il bersaglio terapeutico PD-L1. Inoltre, pu\u00f2 essere necessario il ricorso alla chirurgia e alla radioterapia. La ricerca &#8211; spiega Alessandra Gennari, professore Associato di Oncologia all&#8217;Universit\u00e0 del Piemonte Orientale e direttore della S.C.D.U. Oncologia dell&#8217;Azienda Ospedaliero-Universitaria Maggiore della Carit\u00e0 di Novara &#8211; ha di recente messo a disposizione i coniugati farmaco-anticorpo, costituiti appunto da un anticorpo che riconosce e attacca determinati recettori presenti nelle cellule tumorali e da un farmaco chemioterapico che viene cos\u00ec portato dove deve agir\u00e8. &#8216;Al momento &#8211; osserva &#8211; possono essere utilizzati solo in casi selezionati, ma rappresentano molto pi\u00f9 di una speranza per le future terapie contro il carcinoma mammario triplo negativo, che rappresenta un rischio anche e soprattutto per le donne pi\u00f9 giovani, dal momento che colpisce sotto i 40 anni con un&#8217;incidenza quasi doppia rispetto alle altre forme di tumore al seno. Fare squadra \u00e8 dunque fondamentale anche dal punto di vista medico, perch\u00e8 sono diverse le figure specialistiche chiamate a collaborar\u00e8.<br \/>Tra i soggetti in cerca di un ruolo meglio definito in squadra, ci sono sicuramente i partner che nell&#8217;indagine di Elma Research dichiarano di provare un forte senso di inadeguatezza, anche se poi il 76% delle loro compagne assicura che la malattia ha rafforzato la relazione di coppia malgrado un peggioramento dell&#8217;intimit\u00e0 (64% dei casi). Per loro, ma in generale per tutti quanti, sono chiamati a essere caregiver, una riflessione vincente arriva ancora da Marco Bortolami: &#8220;Nel nostro sport per avanzare si deve passare l&#8217;ovale a un compagno che si trova dietro, quindi \u00e8 indispensabile rimanere compatti e poter sempre contare su qualcuno alle proprie spalle. Pu\u00f2 anche accadere che il portatore di palla non prenda la migliore decisione possibile, ma la squadra \u00e8 chiamata a sostenerlo sempre e comunque: un atteggiamento che allarga il concetto di aiuto, perch\u00e8 implica il mettersi a disposizione indipendentemente da come si giudica personalmente una determinata situazione. E questo a mio avviso pu\u00f2 fare la differenza anche fuori dal camp\u00f2.<br \/>Tra gli obiettivi di Donne in Meta c&#8217;\u00e8 anche quello di fotografare le necessit\u00e0 delle donne colpite da carcinoma mammario triplo negativo per favorire una risposta da parte di tutte le realt\u00e0 coinvolte.<br \/>Pur apprezzando la competenza e professionalit\u00e0 dei medici curanti, il 45% delle pazienti interpellate gradirebbe per esempio ricevere maggiori informazioni sulla malattia e pi\u00f9 dettagliate spiegazioni sulla terapia. Mentre il 42% vorrebbe potersi maggiormente confrontare con chi sta vivendo lo stesso problema anche grazie al coinvolgimento in gruppi di auto-aiuto e il 34% chiede pi\u00f9 supporto psicologico in generale.<br \/>&#8216;Ascoltare e, se possibile, soddisfare i bisogni delle pazienti &#8211; compresi quelli legati alla sfera emotiva &#8211; \u00e8 un aspetto fondamentale del percorso di cura. Per questo motivo la nostra azienda &#8211; conclude Cristina Le Grazie, Executive Director Medical Affairs di Gilead Sciences &#8211; oltre che impegnarsi nella ricerca e sviluppo di nuovi farmaci antitumorali \u00e8 ben lieta di promuovere iniziative come Donne in Meta, la nostra nuova campagna volta a fare squadra nel sostegno alle pazienti. Quello di oggi \u00e8 per Gilead Italia solo il primo passo dell&#8217;importante percorso che ci attende al fianco delle donne colpite da carcinoma mammario metastatico triplo negativ\u00f2.<br \/>(ITALPRESS).<\/div>\n<div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p><div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Prende spunto dal rugby, sport basato sul reciproco sostegno in ogni situazione di gioco, la campagna di sensibilizzazione di Gilead Sciences Italia che ha il patrocinio dell&#8217;Associazione di pazienti Europa Donna Italia per &#8216;fare squadr\u00e0 contro il carcinoma mammario metastatico triplo negativo (o TNBC, dall&#8217;inglese Triple Negative Breast Cancer), aggressiva forma di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":88578,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ub_ctt_via":"","_mi_skip_tracking":false},"categories":[446],"tags":[783],"featured_image_src":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/20211125_1902.jpg","author_info":{"display_name":"Admin","author_link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/author\/admin\/"},"digistream_id":0,"digistream":false,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88577"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=88577"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88577\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media\/88578"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=88577"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=88577"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=88577"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}