{"id":885,"date":"2017-05-29T13:21:03","date_gmt":"2017-05-29T11:21:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/?p=885"},"modified":"2017-05-29T13:21:03","modified_gmt":"2017-05-29T11:21:03","slug":"mafia-confiscati-28-milioni-allimprenditore-salvatore-santalucia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.messinaoggi.it\/website\/2017\/05\/29\/mafia-confiscati-28-milioni-allimprenditore-salvatore-santalucia\/","title":{"rendered":"Mafia. Confiscati 28 mln all&#039;imprenditore Santalucia"},"content":{"rendered":"<p>Colpito il filo rosso che congiunge la mafia barcellonese e quella catanese. La lunga attivit\u00e0 investigativa condotta dagli uomini della D.I.A. di Messina, unitamente al Centro Operativo di Catania ha portato stamani alla confisca dell&#8217;intero patrimonio, pari a oltre 28 milioni di euro, in possesso di Salvatore Santalucia, imprenditore dell&#8217;area nebroidea, ritenuto il tramite tra le organizzazioni criminali mafiose pi\u00f9 importanti della Sicilia orientale: &#8220;Turi Piu&#8221;, nome con cui veniva solitamente identificato Santalucia, vantava una significativa vicinanza alla famiglia \u201cSantapaola\u201d di Catania, tramite i buoni rapporti che lo legavano ad alcuni esponenti del clan \u201cBrunetto\u201d come il defunto Paolo Brunetto; allo stesso tempo per\u00f2, secondo il collaboratore di giustizia, Carmelo Bisognano, che rivela &#8220;Era un piccolo imprenditore noi lo abbiamo fatto diventare un grande imprenditore&#8221;, dall&#8217;altro lato Santalucia era impegnato con la sua attivit\u00e0 a fiancheggiare la cosca barcellonese, in un una trama di rapporti in cui si districavano gli interessi delle due famiglie, operanti l&#8217;una sul versante jonico e l&#8217;altra su quello tirrenico della regione.<br \/>\nL&#8217;attivit\u00e0 di Santalucia e il ruolo svolto nella sfera dell&#8217;illegalit\u00e0 dal soggetto colpito dalla misura di prevenzione. Gi\u00e0 coinvolto nelle indagini &#8220;Ermes&#8221;, &#8220;Dionisio&#8221;, &#8220;Arcangelo&#8221;, &#8220;Iblis&#8221;, &#8220;Omega-Obelisco&#8221;, &#8220;Longano&#8221;, &#8220;Eris&#8221;, &#8220;Vivaio&#8221;, &#8220;Montagna&#8221;, &#8220;Gotha&#8221; e &#8220;Caterpillar&#8221;, Santalucia parte come un comune allevatore che opera con un&#8217;impresa di piccole dimensioni nell&#8217;area dei Nebrodi. La sua attivit\u00e0 tuttavia ha registrato, in particolare tra il 2003 e il 2011 un&#8217;inspiegabile crescita esponenziale che in poco tempo ne ha fatto un colosso commerciale capace di allargarsi al movimento terra, produzione di conglomerato cementizio e produzione di energia da fonti rinnovabili. Proprio quest&#8217;ultimo settore rappresenta il punto di incontro, l&#8217;inizio della collaborazione con la societ\u00e0 EOLO COSTRUZIONI S.r.l., impresa del Gruppo Nicastri riconducibile a Vito Nicastri, leader in Sicilia nella realizzazione delle opere civili dei parchi eolici e prestanome del latitante Matteo Messina Denaro, al quale \u00e8 stato confiscato un patrimonio economico per oltre 1,5 miliardi di euro. Grazie al re delle pale eoliche, Santalucia ottiene l&#8217;incarico degli scavi e dell&#8217;installazione dei vari impianti, divenendo il referente per la zona di Rocella Valdemonte nel controllo illecito degli appalti: &#8220;Si tratta di un colpo diretto al cuore di Cosa Nostra &#8211; afferma il Direttore della Polizia di Stato, Renato Panvino &#8211; La cattura dei latitanti, la disarticolazioni delle organizzazioni criminali e lo svuotamento delle casse significano indebolire Cosa Nostra, evitare il suo proliferare e rafforzare la presenza dello Stato sul Territorio. L&#8217;aggressione dei loro patrimoni rappresenta il settore in cui possiamo incidere maggiormente. La nostra attivit\u00e0 non si ferma qui ma continua a 360 gradi, la Dia continua ad attenzionare i Nebrodi&#8221;.<br \/>\nNelle mani dello Stato, il patrimonio colpito dalla confisca nello specifico: 4 aziende, operanti nel settore dell\u2019agricoltura, dell\u2019allevamento, del movimento terra, della produzione di calcestruzzo e delle costruzioni edili; 326 terreni, ubicati nei comuni di Roccella Valdemone (ME), Gaggi (ME) e Castiglione di Sicilia (CT), per l\u2019estensione complessiva di circa 220 ettari; 23 fabbricati; 26 veicoli e vari rapporti finanziari del valore complessivo pari a 28,5 milioni di euro.<br \/>\n<strong>Paologiorgio Vinci<\/strong><div id=\"div-gpt-ad-Messinaoggi.it-DSK-300x250-corpoart\" style=\"text-align:center;margin:0 auto;\"><\/div><\/p>\n<div id=\"videoincontent\" style=\"clear:both\";><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Colpito il filo rosso che congiunge la mafia barcellonese e quella catanese. 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